Cassazione Civile, Ordinanza n. 13344/2025 del 19/05/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (amministrazione finanziaria)
La controversia
La controversia origina dall’impugnazione, in sede tributaria, di atti della riscossione connessi a cartelle esattoriali e al fermo amministrativo di un’autovettura. La CTR del Lazio, in sede di revocazione, aveva ritenuto ammissibile la costituzione dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione a mezzo di avvocati del libero foro e, revocata la precedente decisione per errore di fatto, aveva rigettato il ricorso introduttivo. La contribuente ha quindi proposto ricorso per cassazione deducendo, con un unico motivo articolato, la violazione dell’art. 182 c.p.c., la violazione di norme di diritto per l’asserita inutilizzabilità di una tardiva produzione telematica e la nullità della sentenza e/o del procedimento per nullità del mandato conferito al difensore dell’Agenzia, sostenendo in sostanza il difetto di ius postulandi per mancato ricorso all’Avvocatura dello Stato. La Corte affronta anche il profilo dell’interesse ad agire con riferimento a otto cartelle di importo inferiore a mille euro, annullate ex lege.
La decisione
La Corte dichiara cessata la materia del contendere limitatamente alle otto cartelle indicate nel controricorso, annullate ai sensi dell’art. 4, comma 1, d.l. n. 119/2018; per il resto rigetta il ricorso. Ritiene infondato il motivo sulla nullità del mandato del difensore dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, affermando che, nel contenzioso tributario di legittimità, il patrocinio dell’Avvocatura dello Stato è previsto dalla convenzione, salvo conflitto, indisponibilità o apposita motivata delibera; in difetto di tali presupposti, la procura a un avvocato del libero foro sarebbe invalida. Tuttavia, nel caso concreto, la Corte conclude per il rigetto complessivo, con condanna della ricorrente alle spese e con attestazione dei presupposti per il raddoppio del contributo unificato.
Norme richiamate
È richiamato dalla ricorrente come norma asseritamente violata; la Corte non ne ricava una violazione decisiva ai fini dell’accoglimento del ricorso.
art. 360, primo comma, n. 3, c.p.c.
Indicato come parametro di impugnazione per dedotta violazione o falsa applicazione di legge.
art. 360, primo comma, n. 4, c.p.c.
Indicato come parametro di impugnazione per la dedotta nullità della sentenza o del procedimento.
Consente alla Corte di integrare la motivazione pur confermando il dispositivo conforme a diritto.
art. 43, comma 4, r.d. n. 1611 del 1933
La difesa mediante avvocati del libero foro richiede, nelle ipotesi riservate all’Avvocatura dello Stato, una apposita motivata delibera, salvo conflitto o indisponibilità dell’Avvocatura.
È richiamato come base normativa della disciplina del patrocinio dell’Agenzia e della possibilità di avvalersi di avvocati del libero foro nei casi non riservati all’Avvocatura.
art. 1, comma 5, d.l. n. 193 del 2016
Richiamato per gli atti di carattere generale e i criteri di scelta del difensore esterno.
È citato come norma di interpretazione autentica in materia di difesa dell’Agenzia.
art. 4, comma 1, d.l. n. 119 del 2018
L’annullamento automatico dei debiti di importo inferiore a mille euro opera ipso iure e determina cessazione della materia del contendere per le relative cartelle.
art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115 del 2002
Fondamento per dare atto della sussistenza dei presupposti per l’ulteriore importo del contributo unificato.
Massime di principio
- Nel giudizio di cassazione l’Agenzia delle Entrate-Riscossione deve avvalersi dell’Avvocatura dello Stato quando la convenzione lo prevede, salvo conflitto, indisponibilità dell’Avvocatura o apposita motivata delibera; in tali ipotesi la procura a un avvocato del libero foro è invalida.
- Quando la convenzione tra l’Agenzia e l’Avvocatura dello Stato non riserva il patrocinio all’Avvocatura per il giudizio di merito, non è necessaria alcuna formalità ulteriore per ricorrere a un avvocato esterno.
- La validità della costituzione dell’Agenzia a mezzo di Avvocatura o di difensore esterno può essere desunta dalla riconducibilità della fattispecie alle ipotesi previste dalla convenzione, senza necessità di specifica allegazione e prova del presupposto nel giudizio di legittimità.
- L’annullamento ex lege dei debiti tributari di importo inferiore alla soglia prevista opera automaticamente al ricorrere dei presupposti normativi e determina, nei giudizi pendenti, cessazione della materia del contendere per le cartelle interessate.
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