Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza del 27/10/2017 n. 25570 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Edilconsult ha impugnato gli avvisi ICI relativi agli anni 2002, 2003 e 2004, contestando sia la determinazione del valore venale degli immobili sia la motivazione degli atti. La società sosteneva che alcuni fabbricati fossero in ristrutturazione, degradati o sottoposti a vincoli storico-paesaggistici, e che tali elementi incidessero sul valore imponibile e sul computo dei vani. In Cassazione ha dedotto, inoltre, l'erronea ripartizione dell'onere della prova, l'insufficiente motivazione della sentenza regionale e l'omessa pronuncia sulla contestata carenza di poteri rappresentativi del funzionario che aveva sottoscritto gli avvisi.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato il primo motivo, ritenendo il ricorso in parte non autosufficiente e non adeguatamente diretto contro la motivazione della sentenza impugnata. Ha rigettato anche il secondo motivo, ritenendo legittimo il richiamo ai parametri comunali di stima e chiarendo che una perizia di parte può comunque avere valore indiziario per dimostrare il minor valore degli immobili. Ha accolto il terzo motivo, rilevando che la CTR aveva motivato in modo insufficiente e apparente la congruità dei maggiori valori ICI, senza esaminare adeguatamente le condizioni concrete degli immobili e le contestazioni della contribuente. Ha accolto anche il quarto motivo, per omessa pronuncia sulla carenza di poteri rappresentativi del sottoscrittore degli avvisi; il quinto motivo è stato dichiarato assorbito. La sentenza della CTR è stata cassata con rinvio alla medesima Commissione Tributaria Regionale, in diversa composizione, anche per la liquidazione delle spese.

Norme richiamate

  • D.Lgs. n. 504 del 1992, artt. 5 e 6

    Le disposizioni disciplinano la base imponibile e l'aliquota ICI. La determinazione del valore venale deve essere adeguatamente giustificata e riferita alle caratteristiche concrete del bene.

  • D.Lgs. n. 504 del 1992, art. 5, comma 6

    La valutazione degli immobili deve tenere conto dei criteri applicabili alla determinazione del valore venale in comune commercio.

  • Legge n. 296 del 2006, art. 1, comma 162

    Gli avvisi di accertamento devono essere motivati in modo tale da consentire al contribuente di conoscere la pretesa fiscale e di esercitare pienamente il diritto di difesa.

  • Legge n. 212 del 2000, art. 7

    Gli atti tributari devono indicare i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche della pretesa, rendendo comprensibile il procedimento seguito dall'amministrazione.

  • Codice civile, art. 2697

    Chi pretende di far valere un diritto deve provare i fatti costitutivi; nel caso concreto l'ente deve provare il valore accertato, mentre il contribuente può fornire elementi oggettivi per dimostrare il minor valore del bene.

  • Codice di procedura civile, art. 112

    Il giudice deve pronunciarsi su tutte le domande e questioni ritualmente sottoposte al suo esame. L'omessa decisione sulla carenza di poteri del sottoscrittore costituisce omessa pronuncia.

  • Codice di procedura civile, art. 360, comma 1, nn. 3, 4 e 5

    Individua i motivi di ricorso per cassazione relativi alla violazione di legge, alla nullità della sentenza e ai vizi della motivazione.

  • D.Lgs. n. 446 del 1997, artt. 52 e 59; D.Lgs. n. 267 del 2000, art. 48

    Consentono agli enti locali di adottare regolamenti e determinazioni sui valori delle aree edificabili. Tali valori, pur non essendo vincolanti in senso assoluto, possono costituire presunzioni e parametri di riferimento per l'accertamento.

Massime di principio

  • Un accertamento immobiliare fondato su parametri comunali può essere legittimo, ma l'amministrazione deve spiegare come tali parametri siano stati applicati al singolo immobile e al valore concretamente determinato.
  • La motivazione dell'atto e della sentenza non può limitarsi a formule generiche: devono essere considerati età, ubicazione, stato di conservazione, destinazione, vincoli, costi di adeguamento e comparabili di mercato.
  • Una perizia di parte non è automaticamente irrilevante: può costituire un elemento indiziario e deve essere valutata, soprattutto quando contiene dati oggettivi e specifiche contestazioni.
  • Il contribuente che contesta il valore imponibile deve fornire elementi concreti sul minor valore; tuttavia l'ente impositore deve prima dimostrare adeguatamente il valore posto a base dell'accertamento.
  • Se viene contestato il potere di firma del funzionario che ha sottoscritto l'atto, il giudice deve esaminare espressamente la questione. L'omessa pronuncia può comportare la cassazione della sentenza.
  • In Cassazione il ricorso deve essere autosufficiente e confrontarsi direttamente con la motivazione della sentenza impugnata, non limitandosi a riproporre le contestazioni già formulate contro l'avviso.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.