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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 36009/2022 del 07/12/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione di due sentenze di merito e del lodo arbitrale relative all'esecuzione di un appalto per la ricostruzione post-sisma del 1997. Questione centrale: la tempestività della denunzia dei vizi e difetti delle opere ai sensi dell'art. 1667 c.c. (se la stazione appaltante aveva conoscenza dei vizi già con le lettere del COM del 22.10.2003 e 5.12.2003 oppure solo con la relazione tecnica del 31.8.2005); contestazione anche su importo di euro 30.000,00 per oneri di trasporto/smaltimento rifiuti e sulla quantificazione dei vizi e delle mancanze (anche richiamo ad accertamenti penali).

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il primo motivo del ricorso principale della DECO (omesso esame delle lettere del 2003 che potevano essere decisive per determinare il momento di conoscenza dei vizi), ha dichiarato assorbiti gli altri motivi e ha cassato la sentenza impugnata in relazione al motivo accolto, rinviando la causa alla Corte d'appello di Ancona in diversa composizione per il prosieguo e per la liquidazione delle spese. Il ricorso incidentale del Consorzio e di Gentili è stato respinto.

Norme richiamate

  • art. 1667 cod. civ.

    La norma sul termine di denunzia dei vizi è stata applicata nel senso che il termine per la denunzia dei vizi occulti decorre dalla scoperta, ossia dal momento in cui il committente acquista conoscenza dei vizi; la Corte ha ritenuto necessario valutare quando tale conoscenza sia effettivamente intervenuta (se con le lettere del 2003 o solo con la relazione del 31.8.2005)

  • art. 2697 e art. 2727 cod. civ.

    Riguardano l'onere della prova e le presumzioni: rilevanza delle prove documentali (le lettere) per individuare il momento della conoscenza dei vizi e la necessità che il giudice esamini fatti decisivi dedotti dalle parti

  • art. 115 cod. proc. civ.

    Richiama il dovere del giudice di motivare compiutamente e di valutare le risultanze probatorie essenziali; l'omesso esame di prove decisive configura vizio di motivazione

  • art. 195 comma 3 cod. proc. civ.

    Riferimento al potere del giudice di avvalersi di consulenze tecniche d'ufficio e alla necessità di motivare l'adesione o il disconoscimento delle risultanze tecniche; censurata per valutazione non sufficientemente approfondita in relazione alle posizioni delle parti

  • art. 360 n. 5 cod. proc. civ.

    Criterio di cassazione per omesso esame di un fatto decisivo: la Suprema Corte ha applicato questa ratio per sancire la cassazione quando la Corte d'appello non ha valutato le lettere del 2003 rilevanti per la tempestività della denunzia

  • d.lgs. n. 22/1997 art. 7 comma 3 lett. b) e legge Regione Marche n. 28/1999

    Norme richiamate nel controricorso in tema di oneri di smaltimento rifiuti e loro computo nel prezzario regionale; la Corte ha ritenuto che il contratto e il prezzario utilizzato (1998) non includevano automaticamente tali oneri, e che la normativa successiva non poteva retroagire sul contratto esclusivo

  • art. 654 cod. proc. pen.

    Richiamato in connessione con l'uso di accertamenti penali nella decisione civile; la Corte ha stigmatizzato l'utilizzo degli accertamenti penali senza adeguata motivazione e senza valutazione delle garanzie del contraddittorio, pur non decidendo sul punto in via autonoma

Massime di principio

  • La conoscenza dei vizi da parte del committente determina l'inizio del termine per la denunzia: tutte le comunicazioni e documenti che possono dimostrare tale conoscenza devono essere esaminate dal giudice; la mancata valutazione integra vizio di motivazione rilevante in cassazione.
  • Per vizi occulti il termine decorre dalla scoperta effettiva; non è necessario un accertamento tecnico definitivo, ma va valutato quando il committente ha effettivamente avuto elementi concreti di conoscenza.
  • Le lettere e comunicazioni trasmesse dalla direzione lavori o centri operativi possono assumere valore decisivo per stabilire la conoscenza dei vizi: chi si preoccupa di contestare la tempestività deve produrre e far valere tali documenti e il relativo contenuto probatorio.
  • Il giudice non può fondare una decisione decisiva su una sola prova tecnica senza esaminare atti e comunicazioni che le parti hanno posto come essenziali; l'omesso esame di fatti decisivi conduce alla cassazione e al rinvio.
  • Le valutazioni circa i tempi ordinari di ricezione (presunzioni di ricezione postale) richiedono motivazione adeguata e non possono essere basate su presunzioni generiche prive dei requisiti di gravità, precisione e concordanza.
  • L'uso di accertamenti penali in giudizio civile richiede cautela: il giudice civile deve valutare le risultanze penali nel rispetto del contraddittorio e motivare come ne tenga conto nella decisione civile.
  • Sui crediti extra-contrattuali (es. oneri smaltimento rifiuti) la soluzione dipende dal testo contrattuale e dal prezzario applicato alla data del contratto; le modifiche normative successive non possono automaticamente essere usate per integrare un corrispettivo a forfait senza specifica previsione contrattuale.

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