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Sentenza

Sentenza del 22/01/2015 n. 11 - Comm. Trib. II grado di Bolzano

IVA - Proventi delle giocate da giochi leciti - Esenzione dall'imposta - Ne beneficia anche l'esercente.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

L'Agenzia delle Entrate aveva contestato l'applicazione dell'esenzione IVA ai compensi percepiti dall'esercente per la detenzione e messa a disposizione di apparecchi da intrattenimento e gioco lecito, ritenendo che tali compensi derivassero da prestazioni di servizi rese ai gestori e non dall'attività di raccolta delle giocate per conto del concessionario. Era stata inoltre dichiarata l'inammissibilità del ricorso di primo grado per tardività. I contribuenti hanno sostenuto sia la tempestività del ricorso, grazie alla sospensione di 90 giorni conseguente alla presentazione dell'istanza di accertamento con adesione, sia l'applicabilità dell'esenzione IVA in quanto esercenti qualificabili come terzi incaricati della raccolta.

La decisione

La Commissione Tributaria di II grado ha accolto l'appello. Ha stabilito che il ricorso originario era tempestivo, poiché l'istanza di accertamento con adesione aveva sospeso per 90 giorni il termine ordinario di 60 giorni per impugnare l'avviso. Nel merito, ha riconosciuto che l'esercente, inserito contrattualmente nella filiera concessionario-gestore-esercente e indispensabile per il funzionamento della raccolta, rientra tra i terzi incaricati della raccolta delle giocate. Di conseguenza, i relativi compensi beneficiano dell'esenzione IVA prevista dall'articolo 10, comma 1, n. 6, del D.P.R. 633/1972. L'avviso di accertamento e le conseguenti pretese IVA e sanzionatorie sono quindi risultati infondati. Le spese di lite sono state integralmente compensate.

Norme richiamate

  • Articolo 10, comma 1, n. 6, D.P.R. n. 633/1972

    Prevede l'esenzione IVA per determinate operazioni relative a giochi e scommesse. Nel caso esaminato, l'esenzione è stata ritenuta applicabile anche ai compensi dell'esercente che partecipa concretamente alla raccolta delle giocate.

  • Articolo 1, comma 497, legge n. 311/2004

    L'esenzione di cui all'art. 10, primo comma, n. 6) D.P.R. n. 633/1972 si applica alla raccolta delle giocate con gli apparecchi di intrattenimento di cui all'art. 110, comma 6, R.D. n. 773/1931, anche relativamente ai rapporti tra i concessionari della rete per la gestione telematica ed i terzi incaricati della raccolta.

    La norma estende espressamente l'esenzione ai rapporti tra concessionario e terzi incaricati della raccolta. La Commissione ha interpretato tale categoria in senso sostanziale, includendovi anche l'esercente quando svolge un ruolo necessario e attivo nella filiera della raccolta.

  • Articolo 110, comma 6, R.D. n. 773/1931 - Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza

    Individua gli apparecchi da intrattenimento e gioco lecito cui si riferisce il regime fiscale agevolato.

  • Articolo 6, comma 3, D.Lgs. n. 218/1997

    La presentazione tempestiva dell'istanza di accertamento con adesione sospende per 90 giorni il termine per impugnare l'avviso di accertamento. La sospensione è stata applicata dalla Commissione, che ha quindi ritenuto ammissibile il ricorso presentato entro il termine complessivo di 150 giorni.

  • Articolo 21, comma 1, D.Lgs. n. 546/1992

    Stabilisce il termine ordinario di 60 giorni per proporre ricorso contro l'atto tributario. Nel caso concreto, tale termine è stato considerato sospeso per effetto dell'istanza di accertamento con adesione.

  • Circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 21/E del 13 maggio 2005

    È possibile individuare due figure di soggetti che effettuano per i concessionari stessi la raccolta delle giocate: l'esercente ed il possessore degli apparecchi.

    La circolare è stata utilizzata come conferma dell'interpretazione secondo cui anche l'esercente può essere considerato terzo incaricato della raccolta, purché inserito concretamente nel sistema di raccolta.

Massime di principio

  • L'esenzione IVA in materia di giochi leciti deve essere valutata in base alla natura effettiva dell'attività svolta e non soltanto in base alla denominazione formale del contratto o della fattura.
  • L'esercente può beneficiare dell'esenzione quando il suo ruolo è indispensabile e attivo nella raccolta delle giocate, ad esempio mediante la messa a disposizione del locale, degli apparecchi al pubblico e lo svolgimento degli obblighi previsti dal sistema concessionario.
  • La presenza di un gestore intermedio non esclude automaticamente l'esenzione: la filiera concessionario-gestore-esercente può costituire un sistema unitario di raccolta, se i rapporti contrattuali e le attività concretamente svolte dimostrano il coinvolgimento dell'esercente nella raccolta.
  • Non ogni compenso pagato dal gestore all'esercente è automaticamente esente: se il compenso remunera esclusivamente servizi autonomi e non collegati alla raccolta delle giocate, l'esenzione potrebbe non applicarsi.
  • Per dimostrare l'esenzione sono rilevanti il contratto di allaccio alla rete telematica, gli obblighi assunti dall'esercente, l'iscrizione negli eventuali elenchi previsti dalla normativa e il ruolo concretamente svolto nel funzionamento della raccolta.
  • La presentazione tempestiva dell'istanza di accertamento con adesione sospende il termine ordinario per ricorrere, consentendo di sommare i 90 giorni di sospensione ai 60 giorni previsti per l'impugnazione, sempre nel rispetto delle modalità e dei termini applicabili.

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