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Sentenza

Sentenza n. 1487/2026 - Milano, Sezione 2

per l'ottemperanza al giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Como n. 136, Sezione Lavoro, pubblicata in data 13.06.2024.

Giustizia amministrativa202500836

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Como, Sezione Lavoro, che aveva riconosciuto il diritto all'accredito di € 2.000,00 sulla carta docente, oltre accessori

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha chiesto l'ottemperanza alla sentenza del Tribunale di Como, Sezione Lavoro, n. 136 del 13 giugno 2024, passata in giudicato e notificata al Ministero il 16 ottobre 2024. La pronuncia aveva dichiarato il diritto della ricorrente all'accredito sulla carta prevista dall'art. 1, comma 121, della l. 107/2015 di € 2.000,00, oltre al maggiore importo tra interessi legali e rivalutazione monetaria. Decorso inutilmente il termine dilatorio di 120 giorni previsto per l'esecuzione dei titoli esecutivi nei confronti delle amministrazioni statali, la ricorrente ha dedotto l'inadempimento dell'Amministrazione e ha chiesto che fosse ordinata l'integrale esecuzione del giudicato, con nomina di un commissario ad acta in caso di ulteriore inerzia. Ha inoltre chiesto la fissazione di una penalità di mora per ogni successiva violazione, inosservanza o ritardo ai sensi dell'art. 114, comma 2, lett. e), c.p.a. Il Ministero si è costituito senza contestare il mancato adempimento.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, ritenendo adeguatamente documentata la pretesa e non contestato dall'Amministrazione l'inadempimento all'obbligo risultante dal giudicato. Ha dichiarato l'inottemperanza e condannato il Ministero a dare completa esecuzione alla sentenza del Tribunale di Como, provvedendo all'accredito del contributo alla formazione entro 90 giorni dalla comunicazione della sentenza. Per il caso di persistente inerzia, ha nominato commissario ad acta il Direttore generale della Ragioneria Territoriale dello Stato di Milano/Monza/Brianza, o un dirigente o funzionario delegato, attribuendogli il potere di adottare gli atti necessari, anche avvalendosi delle strutture amministrative competenti. Non è stato previsto alcun compenso per il commissario. Il TAR ha invece escluso, allo stato, la penalità di mora richiesta, in considerazione dell'esiguità dell'importo, riservandone l'eventuale applicazione su istanza della ricorrente in caso di persistente inottemperanza oltre il termine assegnato. Il Ministero è stato condannato al pagamento delle spese del giudizio, liquidate in € 800,00 oltre accessori e contributo unificato se dovuto, con distrazione a favore del difensore antistatario.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    Disciplina il giudizio di ottemperanza e consente al giudice di ordinare l'esecuzione del giudicato, nominare un commissario ad acta e, su richiesta, fissare penalità di mora.

  • art. 114, comma 2, lett. e), c.p.a.

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    Prevede la possibilità di fissare una somma dovuta per ogni violazione o inosservanza successiva o per ogni ritardo nell'esecuzione del giudicato; nel caso concreto il TAR ha ritenuto non sussistenti allo stato i presupposti, in ragione dell'esiguità dell'importo.

  • art. 14 d.l. 669/1996, convertito in l. 30/1997

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    Prevede il termine dilatorio di 120 giorni dalla notifica del titolo esecutivo entro il quale le amministrazioni dello Stato e gli enti pubblici non economici completano le procedure per l'esecuzione dei provvedimenti giurisdizionali aventi efficacia esecutiva e comportanti il pagamento di somme.

  • art. 1, comma 121, l. 107/2015

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    È la disposizione richiamata dal titolo giudiziale quale base della carta destinata al contributo per la formazione, sulla quale deve essere accreditato l'importo riconosciuto alla ricorrente.

  • art. 8, comma 2, d.P.C.M. 16 febbraio 2016, n. 40

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    Richiamato per la regolarizzazione della sentenza da ottemperare e della certificazione del passaggio in giudicato.

  • art. 22, comma 2, CAD

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    Richiamato, insieme alla disciplina del processo telematico, per la regolarizzazione documentale della sentenza e della certificazione del passaggio in giudicato.

  • art. 93 c.p.c.

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    Consente la distrazione delle spese a favore del difensore dichiaratosi antistatario.

  • artt. 26 e 39 c.p.a.

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    Richiamati ai fini della regolazione delle spese del giudizio amministrativo.

Massime di principio

  • Il giudice amministrativo, in sede di ottemperanza, deve ordinare all'amministrazione l'esecuzione concreta e completa del giudicato quando il titolo esecutivo è passato in giudicato, è stato notificato e l'inadempimento risulta documentato e non contestato dall'amministrazione.
  • Nel giudizio di ottemperanza è legittima la fissazione di un termine per l'adempimento e, per il caso di ulteriore inerzia, la nomina preventiva di un commissario ad acta incaricato di adottare gli atti necessari all'esecuzione del giudicato.
  • La penalità di mora prevista dall'art. 114, comma 2, lett. e), c.p.a. non deve essere applicata automaticamente: il giudice può escluderla allo stato, valutando in concreto le circostanze del caso, inclusa l'esiguità dell'importo dovuto, e riservarne l'eventuale applicazione in caso di persistente inottemperanza.
  • La nomina di un dipendente pubblico quale commissario ad acta può avvenire senza liquidazione di compenso quando le funzioni commissariali sono connesse alla gestione istituzionale della spesa pubblica dell'amministrazione di appartenenza.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaPersonale scolastico
RamiProcesso amministrativoPubblico impiego e concorsi
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

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