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Cassazione Civile, Ordinanza n. 33637/2022 del 15/11/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

La controversia

Il cittadino straniero ha impugnato davanti al Giudice di Pace di Ancona un decreto di espulsione emesso ai sensi degli artt. 13 e 14 del d.lgs. 286/1998, insieme al conseguente ordine del Questore di lasciare il territorio nazionale entro sette giorni, entrambi notificati il 7 luglio 2021. L’impugnazione investiva anche il rigetto della domanda di emersione ex art. 103, comma 2, d.l. 34/2020, nonché la ritenuta insussistenza dei presupposti per il rilascio di un diverso titolo di soggiorno o per la concessione di un termine più ampio per il rimpatrio. Il Giudice di pace ha rigettato il ricorso compensando le spese. In Cassazione il ricorrente ha proposto tre motivi: (1) nullità dell’ordinanza per omessa o apparente motivazione; (2) violazione dell’art. 10-bis l. 241/1990 e omesso esame di un fatto decisivo; (3) violazione degli artt. 13 e 19 del d.lgs. 286/1998, anche in relazione all’art. 5, comma 6, dello stesso testo unico.

La decisione

La Corte ha accolto il primo motivo, assorbendo gli altri due. Ha ritenuto che la motivazione del giudice di pace fosse solo apparente, perché consistita in un mero richiamo alle argomentazioni della Prefettura, senza un autonomo vaglio critico e senza indicare le ragioni della condivisione. Per tale ragione ha cassato l’ordinanza impugnata con rinvio a un diverso magistrato del Giudice di Pace di Ancona, cui ha demandato anche la regolazione delle spese del giudizio di legittimità.

Norme richiamate

Massime di principio

  • La motivazione per relationem è valida solo se il giudice renda riconoscibili le ragioni della propria adesione alle argomentazioni richiamate; se si limita a recepire acriticamente gli atti di parte, il provvedimento è nullo per motivazione meramente apparente.
  • In sede di legittimità, l’accoglimento del motivo relativo al vizio di motivazione apparente assorbe gli ulteriori motivi di ricorso che investono il merito della decisione.
  • Nel giudizio di opposizione a provvedimento espulsivo, il giudice deve svolgere un autonomo vaglio critico della legittimità del decreto e non può limitarsi a trascrivere o richiamare la difesa dell’autorità amministrativa.
  • La nullità per motivazione apparente ricorre quando la decisione consente solo di individuare la fonte del convincimento, ma non il percorso logico-giuridico seguito dal giudicante.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiNullità

Testo integrale

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