Cassazione Civile, Ordinanza n. 37262/2022 del 20/12/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente (investitori)
La controversia
Gli eredi di un investitore deceduto hanno convenuto in giudizio la banca intermediaria per operazioni di acquisto e sottoscrizione di obbligazioni argentine concluse presso l'abitazione del de cuius. Hanno dedotto la violazione degli obblighi informativi e di diligenza previsti dalla normativa sui servizi di investimento, la mancata informazione sul diritto di recesso nelle vendite fuori sede e la conseguente nullità degli ordini, oltre alla richiesta di risoluzione dei contratti e risarcimento del danno per inadempimento. In appello la corte territoriale ha escluso la nullità ex art. 30 TUF ritenendo che la serialità degli acquisti facesse venire meno la tutela del recesso e ha respinto anche le ulteriori censure. In cassazione i ricorrenti hanno denunciato violazione dell'art. 30 TUF, sostenendo che la tutela del recesso e la nullità per omessa informazione si applicano anche agli ordini eseguiti fuori sede su iniziativa dell'intermediario, indipendentemente dalla serialità delle operazioni; con il secondo motivo hanno dedotto, in via subordinata, la violazione degli obblighi informativi e di salvaguardia del TUF e del regolamento Consob. La banca ha resistito e ha proposto ricorso incidentale condizionato sulla dedotta cessazione della materia del contendere e sull'interesse ad agire.
La decisione
La Corte di cassazione ha accolto il primo motivo del ricorso principale, ritenendo erronea l'interpretazione della corte d'appello sull'art. 30 TUF: il diritto di recesso e la nullità per mancata indicazione del medesimo operano anche per le operazioni di investimento concluse fuori sede in esecuzione di un servizio di investimento diverso dal collocamento, ove ricorra la medesima esigenza di tutela; la serialità degli ordini non esclude né sana la nullità, ma attesta semmai una reiterazione di comportamenti illegittimi dell'intermediario. Il secondo motivo è stato dichiarato assorbito. Il ricorso incidentale condizionato della banca è stato dichiarato improcedibile per mancato deposito del documento processuale necessario. La sentenza impugnata è stata cassata con rinvio alla Corte di appello di Firenze in diversa composizione, anche per le spese.
Norme richiamate
art. 30 d.lgs. n. 58/1998 (TUF)
Il diritto di recesso e la nullità per mancata informazione si applicano non solo al collocamento, ma anche alle vendite o esecuzioni di ordini fuori sede nell'ambito di altri servizi di investimento, quando ricorra la stessa esigenza di tutela; la serialità delle operazioni non esclude la tutela.
Richiamato come fonte degli obblighi informativi e di diligenza dell'intermediario nei servizi di investimento.
Richiamato nel motivo subordinato quale norma asseritamente violata in tema di obblighi dell'intermediario.
art. 26 Reg. Consob n. 11522/1998
Richiamato quale parametro degli obblighi di comportamento dell'intermediario, incluso il principio di adeguata conoscenza del prodotto e del cliente.
art. 28 Reg. Consob n. 11522/1998
Richiamato come norma sugli obblighi informativi e di diligenza nella prestazione dei servizi di investimento.
art. 29 Reg. Consob n. 11522/1998
Richiamato tra le norme regolamentari asseritamente violate.
art. 34 Reg. Consob n. 11522/1998
Richiamato nel secondo motivo quale ulteriore norma di comportamento dell'intermediario.
Richiamato nel motivo subordinato come espressione dei doveri di correttezza nell'esecuzione del rapporto.
Richiamato nel motivo subordinato in tema di integrazione del contratto secondo buona fede e norme imperative.
Richiamato nel motivo subordinato quale base dei doveri di buona fede nell'esecuzione del contratto.
Richiamato dalla corte territoriale per escludere la gravità dell'eventuale inadempimento dell'intermediario, censura poi travolta dall'accoglimento del primo motivo.
Richiamato dalla corte territoriale in relazione alla risoluzione per inadempimento e alla questione della restituzione dell'oggetto del contratto.
Richiamato dalla corte territoriale per ritenere inammissibile per genericità uno dei motivi di appello.
Invocato nel ricorso incidentale per dedurre ultrapetizione sulla questione della cessazione della materia del contendere.
art. 369, comma 2, n. 4, c.p.c.
Applicato per dichiarare improcedibile il ricorso incidentale per mancato deposito del documento processuale necessario.
art. 360, primo comma, n. 3, c.p.c.
Usato come parametro dei motivi di ricorso per cassazione per violazione e falsa applicazione di legge.
art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115/2002
Richiamato per la dichiarazione dei presupposti dell'ulteriore contributo unificato.
art. 1, comma 17, l. n. 228/2012
Richiamato quale norma che ha inserito il comma 1-quater nell'art. 13 d.P.R. n. 115/2002.
Massime di principio
- La disciplina del diritto di recesso nelle vendite fuori sede di strumenti finanziari, con la correlata nullità per omessa informazione, tutela l'investitore contro il rischio di decisioni non sufficientemente ponderate e si applica anche quando l'operazione sia eseguita fuori sede in forza di un servizio di investimento diverso dal collocamento, purché ricorra la medesima esigenza protettiva.
- L'omessa indicazione del diritto di recesso nello schema contrattuale determina una nullità di protezione azionabile dal solo cliente e non può essere sanata da comportamenti successivi, dalla reiterazione degli ordini o dalla serialità delle operazioni.
- La serialità di ordini di investimento sollecitati dall'intermediario non elide la violazione degli obblighi informativi: al più dimostra la reiterazione di condotte illegittime dell'intermediario.
- Quando il giudice di merito interpreta restrittivamente l'art. 30 TUF escludendo la tutela fuori sede in presenza di ordini reiterati, viola la norma perché contrasta con l'orientamento consolidato della Corte di cassazione.
- Il ricorso incidentale è improcedibile se la parte non deposita, ai sensi dell'art. 369 c.p.c., il documento processuale su cui fonda la censura e che non risulti altrimenti nel fascicolo di legittimità.
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