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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 25633/2022 del 05/07/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugna la sentenza che ha confermato la condanna (7 mesi di reclusione) per: a) illecita spedizione di rifiuti speciali pericolosi e non (motociclo avviato alla demolizione, tre motori usati non bonificati, dieci frigoriferi usati); b) formazione di una bolletta doganale falsa attestando una qualità di merce diversa. Primo motivo: deduce che i beni erano acquistati per la rivendita e non sarebbero quindi rifiuti, denunciando violazione e falsa applicazione degli artt. 183 e 259 del d.lgs. n.152/2006. Secondo motivo: mette in dubbio la paternità della firma sulla dichiarazione di libera esportazione e deduce errata applicazione dell'art. 483 c.p.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto il primo motivo generico e privo di documentazione probatoria dell'acquisto; ha confermato che la qualifica di "rifiuto" si determina in base a caratteristiche oggettive e alle classificazioni normative, indipendentemente dall'intento di rivendita dell'acquirente, e ha ricostruito specifici elementi di fatto che dimostravano la natura di rifiuto (motociclo destinato a demolizione, motori ricadenti in voci di rifiuto, frigoriferi qualificati come RAEE e soggetti a restrizioni di esportazione). Quanto al secondo motivo, la Corte ha precisato che per integrare il reato di cui all'art. 483 c.p. è sufficiente la consapevole presentazione al pubblico ufficiale di una dichiarazione non corrispondente a verità, non essendo necessaria la firma personale del dichiarante. Conseguentemente il ricorso è stato dichiarato inammissibile; il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di € 3.000,00 alla Cassa delle Ammende.

Norme richiamate

  • art. 483 cod. pen.

    Il reato di formazione/uso di atti falsi si integra anche quando l'agente presenti deliberatamente al pubblico ufficiale una dichiarazione consapevolmente non corrispondente al vero; non è necessaria la sottoscrizione dell'agente stesso.

  • art. 183 d.lgs. n. 152/2006

    Definisce il concetto di "rifiuto" in relazione all'atto di "disfarsi"; la qualificazione come rifiuto dipende dalla destinazione dell'oggetto (cedere/disfarsi) e dalle sue caratteristiche oggettive previste dalla normativa.

  • art. 259 d.lgs. n. 152/2006

    Norma penale che punisce l'illegale gestione/transfrontaliera dei rifiuti; applicata per la spedizione illecita di rifiuti speciali.

  • art. 184 d.lgs. n. 152/2006

    Indica categorie di rifiuti (tra cui parti di veicoli fuori uso) rilevanti per la qualificazione come rifiuto; utilizzata per qualificare i motori come rifiuti.

  • d.lgs. n. 49/2014

    Attua la direttiva sui RAEE; i frigoriferi usati sono qualificati come rifiuti elettrici/elettronici (RAEE) e la loro esportazione è soggetta a condizioni e limiti (art.21 e allegati), non libera rivendita.

  • Direttiva 2012/19/UE

    Classifica le apparecchiature elettriche ed elettroniche come RAEE; richiamata per qualificare i frigoriferi come rifiuti soggetti a regime speciale.

  • Regolamento (CE) n. 1013/2006

    Regola le spedizioni di rifiuti tra Stati membri e verso paesi terzi; richiamato per evidenziare i limiti e i divieti di esportazione verso paesi non coperti da decisioni OCSE (es. Senegal).

  • Regolamento (CE) n. 1418/2007

    Regolamento della Commissione relativo all'esportazione di alcuni rifiuti destinati al recupero; usato per confermare il divieto di certe esportazioni verso paesi non aderenti alle decisioni OCSE.

  • art. 8 d.lgs. n. 374/1990

    Norma richiamata in relazione alla dichiarazione doganale per il rilascio della bolletta: la presentazione di una dichiarazione falsa integra la responsabilità penale anche se non firmata dal dichiarante.

  • art. 606, lett. b) cod. proc. pen.

    Norma di impugnazione per cassazione: il ricorrente ha dedotto inosservanza o erronea applicazione di norme di diritto (motivi esaminati per ammissibilità).

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Consente l'addebito delle spese processuali e di una somma alla Cassa delle Ammende se l'inammissibilità del ricorso è imputabile a colpa del ricorrente; applicata per condannare al versamento di € 3.000,00.

  • C. Cost. sent. 7-13 giugno 2000, n. 186

    Giurisprudenza richiamata in relazione alla possibilità di addebitare le spese per l'inammissibilità riconducibile a colpa del ricorrente.

Massime di principio

  • La qualifica giuridica di "rifiuto" dipende primariamente da caratteristiche oggettive e dalle codifiche normative; la mera intenzione dell'acquirente di rivendere non è di per sé sufficiente a escludere la natura di rifiuto.
  • Chi contesta la qualificazione di rifiuto deve fornire elementi probatori specifici e documentazione (es. fatture d'acquisto, attestazioni, prove di immissione sul mercato come beni usati) per superare la presunzione normativa; deduzioni generiche sono inammissibili.
  • Per i RAEE e altri rifiuti soggetti a regolamentazione comunitaria, l'esportazione è ammessa solo nei limiti e alle condizioni previste da direttive e regolamenti UE; verso paesi non coperti da decisioni OCSE molte esportazioni sono vietate.
  • La falsità di una dichiarazione resa al pubblico ufficiale integra il reato previsto dall'art. 483 c.p. anche se la dichiarazione non è materialmente sottoscritta dall'agente, purché sia stata presentata consapevolmente al fine di indurre in errore il pubblico ufficiale.
  • Nel giudizio di cassazione i motivi devono essere concreti e documentati: l'assenza di adeguata documentazione o di specificità nei motivi comporta spesso l'inammissibilità del ricorso.
  • Chi propone ricorso deve considerare il rischio di condanna al pagamento delle spese e di versamento alla Cassa delle Ammende in caso di inammissibilità attribuibile a colpa; valutare attentamente basi fattuali e probatorie prima dell'impugnazione.
  • Nelle esportazioni di beni usati che possono in concreto essere rifiuti, occorre verificare la normativa nazionale e comunitaria applicabile e adempiere agli obblighi formali (documentazione, autorizzazioni, procedure doganali) per evitare responsabilità penali.

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