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Cassazione Civile, Ordinanza n. 31151/2021 del 02/11/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO SENZA RINVIO

Favorevole al ricorrente (pubblica amministrazione)

La controversia

La controversia nasce da una gara pubblica per l'affidamento del servizio di ristorazione scolastica, mensa dipendenti e servizi ausiliari presso asili nido comunali. Una società partecipante aveva impugnato davanti al giudice amministrativo la revoca dell'aggiudicazione provvisoria a suo favore e, successivamente, con motivi aggiunti, la determina di aggiudicazione definitiva del servizio a un altro concorrente. L'ufficio giudiziario aveva richiesto e poi integrato il contributo unificato ritenendo che i motivi aggiunti avessero ampliato l'oggetto della controversia. La Commissione tributaria regionale aveva invece escluso l'obbligo di integrazione, ritenendo che i motivi aggiunti si limitassero a estendere al nuovo provvedimento le censure già formulate. Le amministrazioni statali hanno proposto ricorso per cassazione con due motivi: 1) violazione del d.lgs. n. 546 del 1992 per avere la CTR ritenuto tardiva l'eccezione di difetto di legittimazione passiva di due ministeri; 2) violazione del d.P.R. n. 115 del 2002 e dell'art. 117 Cost. per avere escluso che i motivi aggiunti contro un autonomo provvedimento di aggiudicazione definitiva fossero soggetti a ulteriore contributo unificato.

La decisione

La Corte ha accolto il ricorso delle amministrazioni statali sul secondo motivo, richiamando il principio secondo cui i motivi aggiunti in materia di processo amministrativo sono soggetti a contributo unificato quando impugnano un atto autonomamente lesivo e determinano un considerevole ampliamento del thema decidendum; nel caso concreto, l'aggiudicazione definitiva a favore di altro concorrente era atto nuovo e autonomamente lesivo, non legato da pregiudizialità-dipendenza alla revoca dell'aggiudicazione provvisoria. Di conseguenza, la sentenza impugnata è stata cassata e, non essendo necessari ulteriori accertamenti di fatto, la causa è stata decisa nel merito con rigetto dell'originario ricorso della società. Le spese dell'intero giudizio sono state compensate integralmente per la novità dell'orientamento applicato. Il primo motivo è rimasto assorbito.

Norme richiamate

Massime di principio

  • Nel processo amministrativo, i motivi aggiunti sono soggetti a un ulteriore contributo unificato quando introducono l'impugnazione di un nuovo atto autonomamente lesivo e determinano un considerevole ampliamento dell'oggetto del giudizio.
  • Il criterio decisivo non è la distinzione tra motivi propri e impropri, ma la verifica della connessione tra gli atti impugnati: solo una connessione forte, fondata su un rapporto di pregiudizialità-dipendenza, esclude il nuovo contributo.
  • Quando i motivi aggiunti colpiscono un provvedimento diverso e autonomamente impugnabile rispetto a quello originario, la controversia si amplia in modo rilevante e il contributo unificato è dovuto anche per tale ulteriore impugnazione.
  • In presenza di un orientamento giurisprudenziale recentemente consolidato e applicato al caso concreto, la Corte può cassare la sentenza e decidere nel merito senza rinvio se non occorrono ulteriori accertamenti di fatto.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniContenzioso tributario
RamiProcesso civileTributi
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiGiudicatoOnere della prova

Testo integrale

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