Salta al contenuto
ordinanza_civile

Cassazione Civile, Ordinanza n. 17137/2025 del 25/06/2025

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (banca)

La controversia

La lite nasce da un decreto ingiuntivo ottenuto da un istituto di credito per il saldo di tre rapporti bancari: un conto corrente ordinario, un conto corrente anticipi e un'apertura di credito in conto corrente. La società correntista, insieme ai fideiussori originari e agli eredi di uno di essi, propose opposizione contestando l'entità del credito. Il tribunale revocò il decreto ma condannò comunque gli opponenti a pagare una somma inferiore. In appello venne disposta una consulenza tecnica suppletiva, perché la prima CTU aveva esaminato solo due dei tre rapporti. La corte d'appello rideterminò ulteriormente il saldo dovuto e ritenne che l'unico superamento del tasso soglia emerso fosse una usura sopravvenuta, quindi irrilevante, e che le doglianze su commissione di massimo scoperto e ius variandi fossero generiche e non provate. In cassazione i ricorrenti dedussero: 1) violazione degli artt. 1283, 1284, 1448 e 1815 c.c. per avere la sentenza negato rilevanza al superamento sopravvenuto del tasso soglia, sostenendo che la clausola divenuta usuraria non potesse essere mantenuta ferma e che vi fosse contrasto con il sistema civilistico di repressione dell'usura; 2) violazione delle stesse norme ed errore processuale per la mancata riconvocazione del CTU, lamentando che il giudice non avesse verificato correttamente il superamento del tasso soglia e i conteggi peritali.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Il primo motivo è stato ritenuto inammissibile perché la decisione impugnata si era conformata al consolidato orientamento di legittimità secondo cui, nei contratti di mutuo e più in generale nei rapporti di credito, il sopravvenuto superamento del tasso soglia non determina nullità o inefficacia della clausola originariamente valida né rende contraria a buona fede la pretesa del creditore di applicare il tasso pattuito. Il secondo motivo è stato dichiarato inammissibile sia per difetto di specificità nella deduzione della violazione di legge, sia perché la mancata riconvocazione del consulente tecnico non è sindacabile in sede di legittimità nei termini prospettati, restando riservata al giudice di merito la valutazione delle risultanze peritali e delle osservazioni delle parti. Conseguentemente, i ricorrenti sono stati condannati a rifondere le spese del giudizio di cassazione e a versare l'ulteriore contributo unificato, se dovuto.

Norme richiamate

  • art. 1283 c.c.

    Richiamato dai ricorrenti per sostenere l'illiceità della pretesa interessi dopo il superamento del tasso soglia; la Corte non ne accoglie la lettura estensiva invocata in ricorso.

  • art. 1284 c.c.

    Richiamato dai ricorrenti in relazione alla disciplina degli interessi; la Corte conferma che il sopravvenuto superamento della soglia antiusura non incide sulla validità della clausola originariamente pattuita.

  • art. 1448 c.c.

    Invocato dai ricorrenti a sostegno della pretesa di repressione dell'equilibrio contrattuale/usura; non è accolto come fondamento della censura.

  • art. 1815 c.c.

    Richiamato per sostenere la nullità della clausola sugli interessi usurari; la Corte ribadisce che la sopravvenienza del superamento del tasso soglia non determina nullità della clausola valida al momento della pattuizione.

  • L. n. 108 del 1996

    È la legge richiamata per la determinazione del tasso soglia; secondo la Corte il suo superamento sopravvenuto non comporta, di per sé, nullità o inefficacia della clausola contrattuale.

  • art. 360-bis, n. 1, c.p.c.

    Usato per dichiarare inammissibile il primo motivo, perché la decisione di merito era conforme alla giurisprudenza consolidata della Corte.

  • art. 366, n. 4, c.p.c.

    Richiamato per affermare che il motivo di ricorso per violazione di legge deve contenere specifiche e intelligibili argomentazioni sul contrasto tra sentenza e norma.

  • art. 375, secondo comma, c.p.c.

    Norma sulla trattazione camerale del ricorso.

  • art. 380-bis.1 c.p.c.

    Norma richiamata per la trattazione in camera di consiglio e per chiarire che la memoria non può integrare nuovi motivi o nuove questioni.

  • art. 58 TUB

    Richiamato in tema di cessione in blocco dei crediti e valore dell'avviso di cessione in Gazzetta Ufficiale come prova dell'inclusione del credito ceduto.

  • art. 13, comma 1-quater, D.P.R. n. 115 del 2002

    Norma applicata per dare atto dell'obbligo di versamento dell'ulteriore contributo unificato in caso di inammissibilità del ricorso.

Massime di principio

  • Nei rapporti di mutuo e, più in generale, nei rapporti di credito, il sopravvenuto superamento del tasso soglia antiusura non determina di per sé la nullità o l'inefficacia della clausola che prevedeva un tasso originariamente lecito.
  • La pretesa del creditore di applicare il tasso validamente pattuito non è, per il solo fatto del sopravvenuto superamento della soglia, contraria a buona fede nell'esecuzione del contratto.
  • Il motivo di ricorso per cassazione che denunci violazione di legge deve indicare le norme asseritamente violate e sviluppare argomentazioni specifiche e intellegibili sul contrasto tra decisione impugnata e disciplina di riferimento; altrimenti è inammissibile.
  • La mancata riconvocazione del consulente tecnico d'ufficio non è, di regola, censurabile in cassazione come vizio autonomo se si risolve nella contestazione della valutazione di merito delle risultanze peritali.
  • La memoria depositata nel giudizio di cassazione non può introdurre nuovi motivi o nuove questioni, ma soltanto illustrare quelli già ritualmente proposti nel ricorso.
  • Nel contenzioso relativo a crediti ceduti in blocco, occorre distinguere tra contestazione dell'inclusione dello specifico credito nel perimetro della cessione e contestazione dell'esistenza stessa della cessione, perché i due profili hanno disciplina e oneri diversi.

Come è indicizzato

MaterieMutuoConto correnteIntermediazione finanziariaRicorso per cassazione
RamiBancario e finanziarioProcesso civileObbligazioni
SottomaterieInteressi usurariAmmortamento alla francese
IstitutiOnere della provaBuona fede e correttezzaNullità

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.