Cassazione Civile, Sentenza n. 1709/2023 del 19/01/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
L'Agenzia impugnava la sentenza della C.T.R. Lombardia che aveva escluso l'esistenza in Italia di una stabile organizzazione di Puma Retail AG (società svizzera), nonostante l'accertamento che avesse operato tramite Puma Italia S.r.l. con personale nei punti vendita, locazione dei locali a carico di Puma Italia, rimborso/assunzione dei costi da parte della società elvetica, provvigione garantita e direttive sulla gestione commerciale. L'Agenzia sosteneva che tali elementi costituivano un compendio indiziario grave, preciso e concordante idoneo a provare la sussistenza di una stabile organizzazione (commissionario dipendente) e che, pertanto, doveva ritenersi imponibile in Italia il reddito dichiarato dalla Pretag.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, confermando la decisione della C.T.R. che aveva escluso la sussistenza di una stabile organizzazione in Italia. La Corte ha ritenuto che il giudice d'appello avesse svolto una valutazione approfondita e coerente del quadro probatorio, ponderando complessivamente gli indizi e accertando fatti di merito non impugnabili in sede di legittimità. Il ricorso incidentale proposto da Puma è stato assorbito perché condizionato all'accoglimento del ricorso principale. Le spese di giudizio seguono la soccombenza e l'Agenzia è stata condannata a rifondere le spese processuali.
Norme richiamate
Principio per cui il giudice deve basare la decisione sui fatti non contestati; la Corte ha richiamato l'obbligo di considerare i fatti incontestati nel giudizio ma ha ritenuto che la CTR avesse comunque valutato compiutamente gli elementi probatori
Consente al giudice di valutare i fatti secondo il proprio prudente apprezzamento; la Corte ha ritenuto che la CTR non avesse operato valutazioni arbitrarie ma una corretta ponderazione degli indizi
Onere della prova: la Corte ha valutato che l'Agenzia non avesse fornito un compendio indiziario tale da ribaltare l'interpretazione dei fatti fatta dalla CTR
Valore probatorio delle presunzioni e degli indizi: la Corte ha richiesto che gli indizi siano gravi, precisi e concordanti, requisito non ritenuto raggiunto dall'Agenzia
art. 162 d.P.R. 22.12.1986 n. 917 (TUIR)
Definisce la stabile organizzazione nell'ordinamento interno e i limiti del commissionario indipendente; la Corte ha interpretato la norma coordinandola con la convenzione bilaterale e richiedendo verifica sostanziale della sussistenza della stabile organizzazione
art. 5 Convenzione Italia-Svizzera contro le doppie imposizioni
Esclude che vi sia stabile organizzazione per il solo fatto di operare tramite un commissionario o intermediario indipendente; la Corte ha usato la disposizione convenzionale in combinazione con l'art.162 per l'interpretazione del caso
Motivi di cassazione invocati dall'Agenzia (violazione di norme processuali e di diritto); la Corte ha ritenuto infondati i motivi di diritto e di motivazione dedotti
Disciplina il deposito della copia autentica della sentenza; la Corte ha ritenuto regolare il deposito effettuato dall'Agenzia in assenza della relata di notifica ritenendo la notifica PEC del 02/04/2015 inesistente per la materia tributaria nella Regione Lombardia in quel periodo
decreto del direttore generale delle Finanze 15/12/2016 e d.m. 23/12/2013 n. 163
Hanno disposto l'entrata in vigore del processo tributario telematico in regioni e date indicate; la Corte ha richiamato che per la Lombardia l'efficacia iniziava dal 15/04/2017, con implicazioni sulla validità della notifica via PEC antecedente
art. 7 e art. 12 comma 7 legge n. 212/2000 (Statuto del contribuente)
Norme invocate dalla contribuente nel ricorso incidentale per contestare la legittimità dell'avviso di accertamento; la Corte non ha esaminato nel merito tale ricorso incidentale perché assorbito
Norma richiamata nell'incidente per censurare la posizione dell'Agenzia; non valutata nel merito essendo l'incidente assorbito
Massime di principio
- La qualificazione di stabile organizzazione si compie con una valutazione complessiva e sostanziale dei fatti: non è sufficiente un singolo elemento formale (es. rimborso spese, direttive contrattuali) se il quadro probatorio, nel suo complesso, non mostra un agente autonomo o un'organizzazione produttrice di reddito per conto della non residente
- Per sostenere la sussistenza di una stabile organizzazione tramite commissionario dipendente l'Amministrazione deve fornire un compendio indiziario "grave, preciso e concordante"; valutazioni di fatto accurate della CTR sono vincolanti in Cassazione e difficili da rimettere in discussione
- Il fatto che la mandante sostenga costi o garantisca una provvigione non determina automaticamente lo status di agente dipendente: va accertato il grado di autonomia dell'intermediario, il rischio d'impresa effettivamente sopportato e la concreta capacità dell'operatore locale di produrre reddito in proprio
- Sul piano processuale, le notifiche effettuate tramite strumenti telematici devono rispettare il regime di entrata in vigore del processo tributario telematico nella specifica Regione; notifiche premature via PEC possono essere invalide e incidere sui termini di impugnazione
- In sede di contenzioso tributario, è essenziale documentare e contestare puntualmente gli elementi fattuali: il giudice valuta la concordanza dell'insieme degli indizi e non singoli elementi isolati; le parti devono predisporre prove che consentano una valutazione globale
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