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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 37078/2022 del 30/09/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Pellegrino impugnava la sentenza di appello che aveva assolto De Rosa e aveva escluso la responsabilità civile dell'Università e della società di vigilanza, deducendo che De Rosa avrebbe avuto una posizione di garanzia e dovuto impedire l'aggressione o comunque vigilare. Cavaliere impugnava la conferma della condanna per vari reati contestando il travisamento del fatto e sostenendo la prescrizione di taluni reati (in particolare calcoli di sospensioni durante il periodo COVID).

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso della parte civile Pellegrino per genericità e lo ha condannato alle spese di procedimento, al pagamento di euro 3.000 alla cassa delle ammende e alla rifusione di euro 2.000 in favore dell'Università. Quanto al ricorso di Cavaliere: la Corte ha ritenuto inammissibile la maggior parte dei motivi (impossibilità della Cassazione di rinnovare la valutazione di merito/travisamento dei fatti), ma ha rilevato d'ufficio la prescrizione del reato contestato ai sensi dell'art. 612 c.p. e ha annullato senza rinvio la sentenza in relazione a quel capo, eliminando la multa di euro 1.000. Per il resto la condanna di Cavaliere è stata confermata (o il ricorso dichiarato inammissibile) e non è stata disposta la condanna alle spese a suo carico in ragione della parziale accoglienza.

Norme richiamate

  • art. 612 c.p.

    Il reato pari alla fattispecie contestata è stato dichiarato estinto per prescrizione; la Corte ha ritenuto necessario rilevare d'ufficio la prescrizione e annullare senza rinvio la parte di sentenza relativa a questo capo

  • artt. 582, 583, 585 c.p. in relazione all'art. 577 n.4 c.p. (e art. 61 n.1)

    La Corte ha valutato correttamente il termine di prescrizione complessivo per tali reati (massimo edittale) e ha ritenuto che non fosse decorso alla data della sentenza di appello

  • artt. 157, 160, 161 c.p.

    Richiamati per il calcolo del termine di prescrizione e per gli effetti delle cause interruttive/sospensive nel procedimento

  • art. 159 c.p.

    Richiamato in relazione alla sospensione del decorso della prescrizione (es. cause di sospensione rilevate nel procedimento)

  • art. 83 d.l. n. 18/2020

    Richiamato per la sospensione straordinaria dei termini processuali dovuti al periodo COVID-19, valutato nel conteggio della prescrizione

  • art. 129 c.p.p.

    Il principio della declaratoria immediata di cause di non punibilità opera anche con riferimento alla prescrizione; la Cassazione può rilevare la prescrizione e annullare senza rinvio quando opportuno

  • art. 606 comma 1 lett. e) c.p.p. (modificato dalla legge n. 46/2006)

    Richiamato per confermare i limiti dell'attività della Corte di cassazione: impossibilità di riqualificare i fatti o sostituire la valutazione di merito

  • art. 20 d.lgs. n. 81/2008; artt. 2104 co.1 e 1176 c.c.

    Citate dalla parte civile per sostenere l'esistenza di un dovere di diligenza/posizione di garanzia di De Rosa; la Corte ha ritenuto che da tali norme non emerga automaticamente un obbligo giuridico specifico di tutela della incolumità idoneo a configurare un omissivo improprio senza prova dell'asserita presa in carico del rischio e dei poteri adeguati

  • principio giurisprudenziale sui reati omissivi impropri e nesso di causalità

    La Corte ribadisce che per la responsabilità omissiva impropria è necessaria l'esistenza di una posizione di garanzia (formale o di fatto), la violazione di una regola cautelare, la prevedibilità ed evitabilità dell'evento e un nesso causale di alta probabilità logica; l'insufficienza del nesso comporta l'assoluzione

  • art. 616 c.p.p.

    Applicato per la condanna alle spese processuali a carico del ricorrente (parte civile) ritenuto colpevole di aver proposto motivi manifestamente inammissibili

  • art. 541 comma 2 c.p.p.

    Richiamato per la liquidazione delle spese sostenute in cassazione in favore della responsabile civile Università degli Studi di Napoli

Massime di principio

  • In Cassazione non è possibile ottenere la rinnovazione della valutazione di merito o imporre una diversa ricostruzione dei fatti in assenza di vizi formali o di diritto; i motivi che si limitano a proporre una versione alternativa dei fatti sono inammissibili
  • La prescrizione è causa estintiva rilevabile anche in Cassazione e, se evidente dagli atti, deve essere dichiarata d'ufficio con annullamento senza rinvio per quel capo
  • Per attribuire responsabilità penale omissiva impropria (concorso per omissione) è necessario dimostrare una posizione di garanzia, l'effettiva presa in carico del rischio, prevedibilità ed evitabilità dell'evento e un nesso causale di elevata probabilità logica; mere affermazioni astratte o genericamente indicate non sono sufficienti
  • La decisione sulla domanda risarcitoria in sede penale richiede di norma una sentenza di condanna: se l'imputato è assolto non può essere pronunciata la condanna del responsabile civile (salvo fattispecie specifiche previste dalla legge)
  • Ricorsi generici o non conformi ai requisiti di specificazione dei fatti e degli atti processuali possono essere dichiarati inammissibili e comportare condanne alle spese e sanzioni; bisogna indicare con precisione gli atti, i dati probatori e come essi compromettano la motivazione impugnata

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