Cassazione Penale, Sentenza n. 36943/2022 del 30/09/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso straordinario ex art. 625-bis c.p.p. con unico motivo: censura di errore di fatto della Suprema Corte per non aver rilevato che l'avviso di fissazione dell'udienza era stato notificato al difensore di fiducia che, nel frattempo, risultava sospeso dall'albo e quindi privo di patrocinio, con conseguente asserita nullità della notificazione; richiesta accessoria di sospensione dell'esecuzione della sentenza impugnata e domanda di estensione degli effetti dell'impugnazione ai due coimputati.
La decisione
Il ricorso è stato dichiarato inammissibile. La Corte ha ritenuto che: (i) non sussisteva una nullità assoluta per difetto di citazione in ragione della sospensione del difensore, dovendosi imporre alla parte l'onere di vigilare sulla validità del patrocinio; (ii) il rimedio di cui all'art. 625-bis c.p.p. è limitato agli errori di fatto consistenti in errata percezione delle risultanze processuali e non è utilizzabile per rilevare vizi di valutazione giuridica o omissioni non rilevate in primo grado; (iii) nel caso concreto il nuovo difensore era intervenuto nel giudizio di legittimità (memoria e conclusioni depositate), fornendo aliunde la conoscenza della data dell'udienza, sicché il contraddittorio era regolarmente instaurato e la presunta irregolarità è stata sanata; la richiesta di sospensione è stata assorbita; la questione di estendere l'impugnazione ai coimputati è divenuta inutile. Condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
Norme richiamate
art. 625-bis cod. proc. pen.
Il rimedio per "errore di fatto" è limitato agli errori consistenti in una errata percezione delle risultanze documentali e non può essere usato per far valere vizi di valutazione giuridica o nullità non dedotte nel corso del giudizio; pertanto la presunta omissione della Suprema Corte non rientra nell'ambito dell'art. 625-bis.
art. 610 cod. proc. pen.
avviso di fissazione udienza
La notifica dell'avviso di fissazione dell'udienza è disciplinata da questa norma, ma la giurisprudenza ritiene che la conoscenza "aliunde" da parte del difensore possa sanare eventuali carenze formali nella notifica.
art. 616 cod. proc. pen., comma 1
art. 616, comma 1, c.p.p.
Consente la condanna del ricorrente al pagamento delle spese e ad una somma in favore della Cassa delle ammende, come operato dalla Corte nella misura equitativa indicata in dispositivo.
Giurisprudenza: Sez. 4, Sent. n. 19172 del 20/04/2016 (Zheng)
Sez. 4, Sentenza n. 19172 del 20/04/2016, Zheng, Rv. 266848
Principio secondo cui la parte ha l'onere di vigilare sulla capacità del difensore di esercitare lo ius postulandi e che la sospensione del difensore dall'albo non determina automaticamente una nullità per difetto di citazione; la parte deve provvedere a nuova nomina.
Giurisprudenza: Sez. 5, Sent. n. 7469 del 28/11/2013 (Misuraca)
Sez. 5, Sentenza n. 7469 del 28/11/2013, dep. 2014, Rv. 259531, Misuraca
Esclude la sussistenza di errore di fatto quando dalla sentenza impugnata risulti che la Corte ha desunto "aliunde" la conoscenza, da parte del difensore, della data dell'udienza; principio applicato anche nel caso in esame.
Massime di principio
- Il ricorso straordinario per errore di fatto ex art. 625-bis c.p.p. è ammissibile solo per veri e propri errori di percezione delle risultanze documentali e non per questioni di diritto o per vizi procedurali non dedotti nel corso del giudizio.
- La parte ha l'onere di vigilare sulla regolarità del patrocinio conferito al difensore: la sospensione, radiazione o morte del difensore impone alla parte di provvedere a nuova nomina; l'inerzia della parte non determina automaticamente la nullità del processo.
- La conoscenza "aliunde" (es. deposito di memorie e conclusioni da parte del nuovo difensore) può sanare vizi nella notifica dell'avviso di udienza e impedire che venga riconosciuta una nullità.
- Se una censura non è stata sollevata nel giudizio a quo e si tratta di valutazione sulla sufficienza delle conoscenze processuali, non può essere trasformata in errore di fatto per ottenere l'ammissione del rimedio straordinario.
- Le istanze accessorie (es. sospensione dell'esecuzione, estensione dell'impugnazione a terzi) vengono valutate in funzione dell'esito del ricorso principale e possono risultare assorbite in caso di rigetto.
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