Cassazione Penale, Sentenza n. 18475/2022 del 10/05/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti impugnavano la sentenza di appello che aveva in parte riformato la pronuncia di primo grado confermando la responsabilità di più soggetti per associazione finalizzata al traffico internazionale di hashish (anni 2014-2016) e plurimi reati-fine (importazione e cessione di stupefacenti, detenzione/porto di armi, trasferimento fraudolento di valori), contestando: 1) l'esclusione dell'aggravante di transnazionalità (art. 4 legge 146/2006); 2) l'errata esclusione/attribuzione dei ruoli di promotore, organizzatore o capo per alcuni imputati; 3) l'insufficienza o il travisamento probatorio rispetto a singoli capi (assoluzioni per non aver commesso il fatto); 4) la mancata disapplicazione di recidiva o l'erronea valutazione di circostanze attenuanti; 5) vizi relativi a prove intercettative, armi e confisca allargata; 6) questioni processuali di devoluzione e limitazioni del dedotto in sede di appello/cassazione.
La decisione
La Corte di Cassazione ha, in sintesi: - Annullato senza rinvio la sentenza in capo a Matteo Martinelli per non aver commesso il fatto (accoglimento del ricorso di parte); - Rigettato per infondatezza i ricorsi di Samanta Saveria Cavallo e di Giovanni Martinelli; - Dichiarato inammissibili i ricorsi del Procuratore Generale e della maggior parte degli altri imputati (tra cui Cosimo Cavallo, Paolo Giannini, Sabino Magaletti, Davide Martinelli, Pietro Valentino, Gaetano Vitarella), per ragioni di carattere principalmente processuale o per essere le censure esercizio di un diverso apprezzamento dei fatti non sindacabile in sede di legittimità; - Confermato, quanto alla sostanza, i principi applicati dalla Corte territoriale: la non applicabilità dell'aggravante transnazionalità quando non emerga alterità organizzativa, la legittimità dell'uso delle captazioni/intercettazioni valutate dal giudice di merito salvo manifesto travisamento, la legittimità della confisca allargata sulla base della sproporzione patrimoniale accertata. Conseguenza pratica: la sentenza di merito permane in gran parte confermata; unico annullamento senza rinvio relativo a Matteo Martinelli.
Norme richiamate
d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 (art. 74)
Articolazione della fattispecie di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti; la qualificazione dei ruoli (capo, promotore, organizzatore) richiede prova della specifica direzione o coordinamento e non può essere desunta da rapporti di parentela o fiduciari di per sé
d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 (art. 73, commi 4 e 6)
Circostanze aggravanti per concorso di più persone e per ingente quantità; la Corte ha ricordato che la valutazione della "più persone riunite" e della "quantità ingente" può fondarsi su inferenze logiche anche in assenza di sequestro diretto, purché la motivazione sia rigorosa
legge 16 marzo 2006, n. 146 (art. 4)
Aggravante della transnazionalità: applicabile solo se sussiste alterità organica tra gruppi transnazionali e la compagine nazionale; se le strutture risultano immedesimate l'aggravante non trova applicazione
d.l. 8 giugno 1992, n. 306, conv. legge 7 agosto 1992, n. 356 (art. 12-quinquies e art. 12-sexies)
Norme sulla confisca 'allargata' e trasferimento fraudolento di valori; la Corte ha confermato che la confisca allargata può fondarsi sulla sproporzione patrimoniale senza richiedere la pertinenzialità diretta del bene al reato
Cooperazione nel reato: la partecipazione richiede un contributo, anche morale o agevolativo, che sia causalmente rilevante e non si esaurisca nella mera connivenza
Criteri di individualizzazione della pena e valutazione delle circostanze attenuanti/aggiuntive: il giudizio di merito sul bilanciamento è insindacabile salvo manifesta illogicità
codice di procedura penale (art. 173 disp. att.; art. 192; art. 606)
Limiti procedurali: art. 173 sulle modalità di esposizione dei motivi in cassazione; art. 192 sulle dichiarazioni contenute nelle intercettazioni; art. 606 sui motivi di cassazione e sulla devoluzione: molte censure sono state dichiarate inammissibili per difetto di devoluzione o perché attaccavano fattispecie di fatto non sindacabili in cassazione
d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 (art. 80)
Aggravante relativa al carattere armato dell'associazione: può essere riconosciuta anche se le armi non risultano direttamente funzionali agli scopi dell'associazione, purché non si tratti di detenzione esclusivamente personale
Massime di principio
- L'aggravante di transnazionalità richiede la prova di una struttura autonoma o 'alterità' tra il gruppo estero e quello nazionale; la semplice cooperazione o l'integrazione non bastano.
- La qualificazione di ruoli apicali (capo, promotore, organizzatore) richiede prove concrete di direzione o coordinamento: rapporti familiari o fiduciari non sono di per sé sufficienti.
- Le intercettazioni e le 'droghe parlate' possono costituire prova decisiva, ma la loro interpretazione spetta al giudice di merito; la Corte di legittimità interviene solo in caso di manifesta illogicità o travisamento della prova.
- Distinguere connivenza non punibile da concorso: è necessario un contributo attivo, anche atipico o morale, che abbia rilievo causale nell'esecuzione o nell'ideazione del reato.
- La confisca allargata può essere fondata sulla sproporzione patrimoniale e non richiede nesso di pertinenzialità diretto tra i beni confiscati e i singoli reati contestati; l'interessato deve fornire allegazioni specifiche per superare la presunzione.
- Le doglianze in cassazione che ricostruiscono fatti o propongono diversa valutazione probatoria sono spesso inammissibili: la rimessione del sindacato è limitata al rispetto della correttezza logico-giuridica della motivazione di merito.
- Per invocare l'esclusione o l'applicazione di recidiva o aggravanti il giudice di merito deve dare specifica motivazione; la mera genericità o deduzioni nuove in cassazione sono inammissibili.
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