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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 28618/2026 del 28/07/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (pubblico ministero)

La controversia

La vicenda riguarda una donna tratta in arresto in flagranza per detenzione a fini di spaccio di hashish e cocaina. Il Tribunale, all'esito di giudizio direttissimo definito con rito abbreviato, ha riqualificato il fatto nell'ipotesi lieve di cui all'art. 73, comma 5, d.P.R. n. 309 del 1990, condannando l'imputata e disponendo, oltre alla confisca della droga e del materiale per il confezionamento, la restituzione di euro 5.420,00 in contanti sequestrati presso l'abitazione. Il Procuratore generale ha proposto ricorso immediato per cassazione limitatamente a tale ultima statuizione, deducendo la violazione dell'art. 85-bis d.P.R. n. 309 del 1990: secondo il ricorrente, il Tribunale avrebbe omesso di valutare la possibile confisca della somma quale confisca per sproporzione ex art. 240-bis c.p., applicabile anche ai reati dell'art. 73, comma 5, dopo la modifica normativa del 2023. La difesa ha chiesto il rigetto del ricorso.

La decisione

La Corte ha accolto il ricorso nei limiti della statuizione sulla somma sequestrata, rilevando che il Tribunale aveva motivato solo sulla mancanza di nesso tra denaro e reato ai fini della confisca ordinaria, ma non aveva considerato la diversa disciplina della confisca obbligatoria per sproporzione. Ha quindi annullato la sentenza impugnata sul punto, con rinvio alla Corte di appello di Brescia per nuovo esame limitato alla confisca della somma, affinché verifichi la sussistenza dei presupposti dell'art. 85-bis d.P.R. n. 309 del 1990, come rinviato all'art. 240-bis c.p.

Norme richiamate

  • art. 73 d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309

    costituisce il reato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti; il comma 5 è incluso tra i presupposti della disciplina della confisca per sproporzione richiamata dall'art. 85-bis.

  • art. 85-bis d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309

    nel testo vigente, per la condanna per i delitti dell'art. 73, comprese le ipotesi di lieve entità del comma 5, rinvia all'art. 240-bis c.p. e consente la confisca obbligatoria per sproporzione.

  • art. 240 c.p.

    richiamato dal giudice di merito per escludere la confisca ordinaria per mancanza di nesso eziologico tra il denaro e il reato; la Corte osserva che tale verifica non esaurisce l'esame della confisca allargata.

  • art. 240-bis c.p.

    indica la confisca in casi particolari fondata sulla sproporzione tra beni posseduti e reddito, applicabile per effetto del rinvio dell'art. 85-bis d.P.R. n. 309 del 1990.

  • art. 623, lett. d), c.p.p.

    richiamato dal Procuratore generale nelle conclusioni per ottenere l'annullamento con rinvio della statuizione sulla somma sequestrata.

  • art. 569, comma 3, c.p.p.

    utilizzato dalla Corte per disporre l'annullamento con rinvio alla Corte di appello competente per il giudizio di secondo grado.

  • d.l. 15 settembre 2023, n. 123, art. 4, comma 3-bis

    ha novellato l'art. 85-bis d.P.R. n. 309 del 1990, includendo espressamente il comma 5 dell'art. 73 tra i presupposti della confisca per sproporzione.

  • legge 13 novembre 2023, n. 159

    legge di conversione del d.l. n. 123 del 2023, richiamata quale fonte della novella normativa.

  • d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309

    testo unico stupefacenti, fonte della disciplina sostanziale del reato e della confisca speciale.

Massime di principio

  • Quando il giudice di merito dispone la restituzione di denaro sequestrato in un procedimento per reati in materia di stupefacenti, deve verificare non solo l'eventuale nesso pertinenziale tra la somma e il reato, ma anche l'eventuale applicabilità della confisca per sproporzione prevista dalla disciplina speciale.
  • Per i delitti di cui all'art. 73 d.P.R. n. 309 del 1990, compresa l'ipotesi di lieve entità del comma 5, l'art. 85-bis d.P.R. n. 309 del 1990 richiama l'art. 240-bis c.p., consentendo la confisca obbligatoria di beni o denaro di provenienza non giustificata e sproporzionati rispetto al reddito del condannato.
  • La mancata verifica dei presupposti della confisca allargata integra errore di diritto censurabile in cassazione quando il giudice abbia omesso di considerare una disciplina speciale applicabile al caso concreto.
  • La confisca ordinaria fondata sul nesso diretto tra bene e reato e la confisca per sproporzione rispondono a presupposti diversi: l'esclusione della prima non esclude, di per sé, la seconda.

Come è indicizzato

MaterieFalsità in atto pubblicoImpugnazioniSpaccio
RamiReati contro la fede pubblicaProcesso penaleStupefacenti
IstitutiConfisca

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