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Sentenza

Sentenza del 31/07/2023 n. 455 - Corte di giustizia tributaria di primo grado di Genova

IMU - presupposto impositivo - possesso - occupazione abusiva - perdita del possesso - esenzione - non spetta - immobile assegnato dal Tribunale per i Minorenni

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato l'avviso di accertamento IMU n. 3779/07/03/2022 relativo all'anno 2017 per un'unità immobiliare di cui è proprietaria pro quota, contestando l'illegittimità del tributo per mancata disponibilità dell'immobile in quanto occupato dalla sig.ra H V e dal figlio minorenne E N senza titolo; ha chiesto l'annullamento dell'avviso e, in via subordinata, l'annullamento delle sanzioni.

La decisione

La Corte ha respinto i ricorsi riuniti (RGRN 1327/2022, 1328/2022, 1331/2022, 1332/2022). Ha ritenuto che: (i) l'avviso di accertamento fosse adeguatamente motivato; (ii) l'occupazione non possa essere considerata abusiva in presenza di un provvedimento di assegnazione emesso dal Tribunale per i Minorenni (decreto 9/1/2012), anche se il termine formale era scaduto, quando nell'immobile risiede un figlio minorenne; (iii) l'esenzione per occupazione abusiva prevista dall'art. 1, comma 81, L. 197/2022 opera dal 1/1/2023 e solo previo deposito della denuncia penale e comunicazione al Comune, elementi non presenti nel caso; (iv) il presupposto impositivo dell'IMU è il possesso/proprietà (anche pro quota) e dunque la pretesa impositiva è legittima; (v) non sussistono elementi di incertezza normativa tali da escludere le sanzioni. Le spese di giudizio sono compensate.

Norme richiamate

  • art. 13, D.L. 201/2011

    Norma richiamata nel quadro normativo dell'IMU; la Corte conferma che il presupposto impositivo è il possesso dell'immobile, anche in comproprietà e pro quota.

  • art. 1, comma 740, L. 160/2019

    Richiamata tra le norme collegate alla disciplina tributaria comunale; usata nel quadro della motivazione dell'atto impositivo.

  • art. 1, comma 759, lett. g-bis, L. 160/2019

    Citate come parte della normativa regolatoria dell'IMU e delle deliberazioni comunali applicabili al caso.

  • art. 1, comma 81, L. 197/2022

    Introduce, dal 1/1/2023, l'esenzione IMU per immobili oggetto di occupazione abusiva, subordinata alla presentazione da parte del proprietario della denuncia penale e dell'apposita comunicazione al Comune; la Corte rileva che tale requisito non è adempiuto nel caso e che la norma ha decorrenza dal 2023.

  • art. 1, commi 161 e 162, legge n. 296/2016

    Richiamati in relazione al contenuto motivazionale degli atti di accertamento; la Corte ritiene che l'avviso impugnato soddisfi gli obblighi di motivazione richiesti.

  • art. 7, legge n. 212/2000

    Norma sul diritto di difesa e motivazione degli atti tributari; la Corte conferma la sufficienza della motivazione dell'avviso di accertamento.

  • art. 53 Cost.

    Richiamato dalla ricorrente con riferimento al principio di capacità contributiva; la Corte precisa che l'IMU ha come presupposto il possesso/proprietà e che la mera non disponibilità materiale non esclude automaticamente l'obbligo fiscale.

  • art. 8, d.lgs. n. 546/1992

    Richiamato nella doglianza sulla non applicabilità delle sanzioni per incertezza normativa; la Corte non riconosce il vizio poiché non sussistono condizioni oggettive di incertezza sulla portata della norma tributaria.

  • art. 6, comma 2, d.lgs. n. 472/1997

    Citato in relazione all'esclusione delle sanzioni in presenza di incertezza normativa; la Corte esclude l'applicazione di tale principio nel caso concreto.

  • art. 10, comma 3, legge n. 212/2000

    Riferimento normativo sulla compliance e interpretazione delle norme tributarie; la Corte ritiene non configurabile il presupposto per escludere le sanzioni.

Massime di principio

  • L'IMU ha per presupposto il possesso o altro diritto reale sull'immobile e si applica anche in caso di comproprietà pro quota: la proprietà formale costituisce base imponibile, salvo specifiche esenzioni previste dalla legge.
  • L'esenzione per occupazione abusiva prevista dall'art. 1, comma 81, L. 197/2022 opera solo dal 1/1/2023 e è condizionata alla presentazione da parte del proprietario della denuncia penale e della comunicazione al Comune: senza questi adempimenti l'esenzione non è riconosciuta.
  • Un'occupazione non è automaticamente 'abusiva' quando l'immobile è stato assegnato dall'autorità giudiziaria (es. Tribunale per i Minorenni), soprattutto se vi risiede un minore; la persistenza dell'occupante può essere giustificata dalla tutela del minore.
  • La mera mancanza di disponibilità materiale dell'immobile non esonera il proprietario dall'obbligo IMU se resta il presupposto della proprietà/possesso giuridico; per ottenere esenzioni o riduzioni occorrono presupposti normativi e adempimenti formali.
  • Le sanzioni tributarie non sono automaticamente eliminate sulla base di generiche incertezze interpretative: serve dimostrare condizioni oggettive di incertezza normativa rilevanti e non meramente opinabili.
  • In casi analoghi è fondamentale conservare e produrre documentazione processuale e amministrativa (provvedimenti di assegnazione, iscrizioni anagrafiche, certificazioni sulla residenza di minori, eventuale denuncia penale e comunicazioni al Comune) per fondare la richiesta di esenzione o per difendersi dall'accertamento.

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