Salta al contenuto
ordinanza_civile

Cassazione Civile, Ordinanza n. 30157/2022 del 13/10/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblica amministrazione)

La controversia

Il richiedente aveva proposto domanda di protezione internazionale e, in via gradata, di status di rifugiato, protezione sussidiaria e protezione umanitaria. Il Tribunale di Roma aveva rigettato la domanda e la Corte d'appello di Roma aveva confermato il rigetto, ritenendo che la vicenda narrata fosse di natura privata e che non emergessero i presupposti per alcuna forma di tutela, anche alla luce della situazione generale del Senegal, valutata tramite fonti informative. In cassazione il ricorrente ha dedotto, con due motivi, la violazione o falsa applicazione delle norme sulla protezione internazionale e umanitaria, l'omesso esame delle fonti sulla situazione socio-economica del Paese d'origine, il difetto di motivazione e il travisamento dei fatti, nonché l'omessa applicazione dell'art. 10 Cost. e dell'art. 19 T.U. immigrazione. Ha inoltre sostenuto che la Corte territoriale avesse erroneamente negato la protezione umanitaria senza valutare le sue condizioni personali e senza compiere la comparazione tra integrazione raggiunta in Italia e situazione nel Paese di provenienza.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto che i motivi fossero generici, non specifici e non confrontati con la motivazione della sentenza impugnata, poiché la Corte d'appello aveva già esaminato i profili rilevanti, escludendo vulnerabilità soggettiva e oggettiva e una effettiva integrazione lavorativa e sociale del richiedente. La Corte ha inoltre richiamato il principio per cui il diritto di asilo costituzionale è interamente attuato dalle tre forme tipizzate di tutela previste dalla normativa vigente, senza residui spazi di diretta applicazione dell'art. 10, comma 3, Cost. Nessuna spesa è stata posta a carico dell'intimato, non avendo svolto attività difensiva, ed è stato dato atto dell'obbligo di versare l'ulteriore contributo unificato, se dovuto.

Norme richiamate

  • artt. 2, 3, 4, 5, 6 e 14 d.lgs. 251/2007

    richiamati come norme sulla protezione internazionale, ma ritenuti non violati in modo specifico e non idonei a superare la motivazione di merito

  • art. 8 d.lgs. 25/2008

    richiamato in relazione alla valutazione delle fonti informative e del quadro del Paese d'origine

  • art. 10 Cost.

    non ha margine di diretta applicazione residuale, essendo il diritto di asilo interamente attuato dalle tutele tipizzate della normativa speciale

  • art. 19 d.lgs. 286/1998

    invocato quale divieto di espulsione in presenza di rischio nel Paese d'origine, ma la censura è stata ritenuta generica

  • art. 5, comma 6, d.lgs. 286/1998

    richiamato quale base del permesso per seri motivi umanitari, ma la Corte ha reputato insussistenti i presupposti alla luce della valutazione di merito

  • art. 375 c.p.c.

    norma processuale che ha consentito la trattazione in camera di consiglio

  • art. 380-bis.1 c.p.c.

    norma processuale che ha disciplinato la fissazione del ricorso in camera di consiglio

  • art. 360, co. 1, nn. 3 e 5 c.p.c.

    rubrica dei motivi dedotti, relativi a violazione di legge e omesso esame di fatti decisivi

  • art. 13, comma 1-quater, d.P.R. 115/2002

    consente di dare atto dei presupposti per il versamento dell'ulteriore importo a titolo di contributo unificato in caso di inammissibilità

  • art. 13, comma 1-bis, d.P.R. 115/2002

    richiamato per la misura dell'ulteriore contributo unificato

  • Cass. S.U. n. 5314/2020

    richiamata per l'ulteriore contributo unificato

  • Cass. n. 11110/2019

    richiamata a sostegno del principio sulla compiuta attuazione del diritto di asilo

  • Cass. n. 10636/2012

    richiamata a sostegno del principio sulla compiuta attuazione del diritto di asilo

  • Cass. n. 16362/2016

    richiamata a sostegno del principio sulla compiuta attuazione del diritto di asilo

  • Cass. n. 4455/2018

    richiamata a sostegno del principio sulla compiuta attuazione del diritto di asilo

Massime di principio

  • Nel giudizio di legittimità sulle domande di protezione internazionale e umanitaria, il ricorso deve confrontarsi in modo puntuale con la motivazione della decisione impugnata; censure generiche o astratte sono inammissibili.
  • La deduzione del vizio di omesso esame di fatti decisivi o di violazione di legge richiede specificità nell'indicazione dei fatti allegati e del loro decisivo rilievo, non essendo sufficiente richiamare in termini generali il quadro del Paese d'origine o una pretesa integrazione in Italia.
  • Ai fini della protezione umanitaria, il giudice di merito deve valutare la vulnerabilità soggettiva e oggettiva del richiedente e la sua effettiva integrazione sociale e lavorativa; se tale valutazione è adeguatamente compiuta, la censura che la contesti deve indicare elementi concreti trascurati dal giudice.
  • Il diritto di asilo costituzionale è considerato interamente attuato dalle forme tipizzate di tutela previste dalla legislazione speciale in materia di rifugiato, protezione sussidiaria e permesso umanitario, senza residui spazi di applicazione diretta dell'art. 10, comma 3, Cost.
  • Quando il ricorso per cassazione è dichiarato inammissibile e l'intimato non svolge attività difensiva, non sono normalmente liquidate spese; resta ferma la statuizione sull'ulteriore contributo unificato se dovuto.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso civileInternazionale privato
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.