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Cassazione Civile, Ordinanza n. 15394/2023 del 31/05/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ESTINZIONE

Favorevole al resistente (contribuente)

La controversia

La controversia nasce da un avviso di accertamento con cui l'Ufficio aveva rettificato la dichiarazione IVA 2004 della società, recuperando l'IVA ritenuta indebitamente detratta in relazione all'acquisto di un capannone industriale. L'Amministrazione sosteneva che l'operazione, pur formalmente qualificata come vendita dell'immobile, mascherasse in realtà una cessione di azienda, quindi non soggetta a IVA ma a imposta di registro. La CTR aveva accolto l'appello della contribuente, ritenendo non provata la simulazione di cessione d'azienda. In cassazione l'Agenzia deduceva, con due motivi, la violazione degli artt. 112 e 132 c.p.c. per omessa/insufficiente motivazione sulla ragione del dissenso rispetto agli elementi dell'atto impositivo, e la violazione dell'art. 19 d.P.R. n. 633/1972 e dell'art. 2697 c.c. per errata distribuzione dell'onere della prova, sostenendo che spettasse al contribuente provare che il contratto non dissimulava una cessione d'azienda.

La decisione

La Corte non è entrata nel merito dei due motivi di ricorso perché, nelle more, la parte controricorrente ha documentato la presentazione della domanda di definizione agevolata delle controversie tributarie pendenti ex art. 6 d.l. n. 119/2018 e il pagamento integrale di quanto dovuto; l'Agenzia ha confermato la regolarità della domanda e del versamento. Ne è conseguita la declaratoria di estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere, con spese lasciate a carico della parte che le aveva anticipate ai sensi dell'art. 6, comma 13, d.l. n. 119/2018.

Norme richiamate

  • art. 360, comma 1, n. 4, c.p.c.

    norma invocata per denunciare la violazione degli artt. 112 e 132 c.p.c. in tema di corrispondenza tra chiesto e pronunciato e di motivazione della sentenza

  • art. 112 c.p.c.

    richiamato come parametro del vizio di omessa pronuncia o ultrapetizione nella motivazione della sentenza impugnata

  • art. 132 c.p.c.

    richiamato come parametro del requisito di motivazione della sentenza

  • art. 360, comma 1, n. 3, c.p.c.

    norma invocata per denunciare la violazione dell'art. 19 d.P.R. n. 633/1972 e dell'art. 2697 c.c.

  • art. 19 d.P.R. n. 633 del 1972

    richiamato in tema di detrazione IVA e di presupposti per il recupero dell'imposta

  • art. 2697 c.c.

    richiamato per la ripartizione dell'onere della prova sulla natura reale dell'operazione

  • art. 6 d.l. 23 ottobre 2018, n. 119

    base normativa della definizione agevolata delle controversie tributarie pendenti, che ha determinato la cessazione della materia del contendere

  • L. 17 dicembre 2018, n. 136

    norma di conversione del d.l. n. 119/2018, richiamata per la definizione agevolata

  • art. 6, comma 13, d.l. n. 119/2018

    richiamato per il regime delle spese nel caso di definizione agevolata, poste a carico della parte che le ha anticipate

Massime di principio

  • Quando, nel corso del giudizio di cassazione, sopravviene la definizione agevolata della controversia tributaria pendente con integrale pagamento di quanto dovuto e relativa attestazione di regolarità, il processo va dichiarato estinto per cessazione della materia del contendere.
  • In presenza di estinzione per definizione agevolata, la Corte non esamina i motivi di ricorso proposti sul merito dell'accertamento tributario.
  • La disciplina della definizione agevolata può incidere anche sulla regolamentazione delle spese, che restano a carico della parte che le ha anticipate secondo la previsione speciale richiamata.
  • Le censure sulla corretta ripartizione dell'onere della prova e sulla motivazione dell'accertamento restano assorbite se la controversia si estingue per sopravvenuta cessazione della materia del contendere.

Come è indicizzato

MaterieAccertamentoContenzioso tributario
RamiTributiProcesso civile
IstitutiOnere della prova

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