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Cassazione Civile, Ordinanza n. 04869/2023 del 16/02/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (pubblica amministrazione)

La controversia

La società ricorrente, quale incorporante di una società a sua volta cessionaria del credito originariamente vantato da una struttura privata, ha agito contro l'azienda sanitaria locale chiedendo il pagamento di corrispettivi per prestazioni di assistenza socio-sanitaria rese a soggetti non autosufficienti nel periodo gennaio-dicembre 2010, per un importo di euro 328.816,00. In primo e secondo grado la domanda è stata rigettata perché mancava un valido titolo contrattuale scritto con la ASL. Con l'unico motivo di ricorso per cassazione la società ha dedotto violazione di legge e falsa applicazione di norme processuali, sostenendo: 1) che l'autorizzazione comunale all'utilizzo dei posti letto della RSA e l'autorizzazione della struttura geriatrica della ASL ai singoli ricoveri avrebbero comunque determinato un valido rapporto contrattuale, anche in assenza di contratto scritto; 2) che il regime di accreditamento provvisorio avrebbe impedito per lungo tempo la stipulazione del contratto definitivo, a causa della mancata fissazione dei criteri per ottenere l'accreditamento definitivo da parte dello Stato e poi delle Regioni.

La decisione

La Corte ha rigettato il ricorso, confermando la decisione di merito che aveva escluso il diritto al pagamento in mancanza di un valido contratto scritto con la ASL. Ha ritenuto infondato il motivo perché la giurisprudenza di legittimità afferma che, anche nel regime di accreditamento provvisorio o transitorio, la struttura privata già titolare di convenzione esterna ha l'obbligo di stipulare un apposito contratto in forma scritta con la ASL territorialmente competente; in difetto di tale contratto non sussiste titolo per ottenere la remunerazione delle prestazioni erogate. La Corte ha inoltre rilevato che i precedenti richiamati dalla ricorrente nella memoria non erano pertinenti rispetto alla fattispecie. Ha condannato la ricorrente alla rifusione delle spese di legittimità e ha dato atto dei presupposti per l'ulteriore contributo unificato.

Norme richiamate

Massime di principio

  • Anche nel regime di accreditamento provvisorio o transitorio delle strutture sanitarie private permane l'obbligo di stipulare un contratto scritto con la ASL territorialmente competente; in assenza di tale contratto non matura il titolo per ottenere la remunerazione delle prestazioni rese.
  • L'autorizzazione amministrativa allo svolgimento dell'attività e l'autorizzazione ai singoli ricoveri non equivalgono, di per sé, alla stipulazione del contratto necessario a fondare la pretesa economica verso la ASL.
  • Per le prestazioni sanitarie o sociosanitarie remunerate a carico del servizio sanitario, il diritto al pagamento presuppone la prova di un valido rapporto contrattuale conforme alla disciplina di settore.
  • Nel giudizio di legittimità, i precedenti invocati devono essere pertinenti alla fattispecie concreta; il richiamo a decisioni su casi diversi non è idoneo a scardinare il principio applicato dal giudice di merito.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso civileBancario e finanziarioResponsabilità civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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