Cassazione Penale, Sentenza n. 25535/2022 del 04/07/2022
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Impetrazione contro l'ordinanza di conferma del sequestro preventivo adottata dal Tribunale di Napoli; il ricorso denunciava, in particolare, vizi di motivazione e violazioni di legge (artt. 125, 253, 321 c.p.p., artt. 4, 5, 13‑bis D.Lgs. 74/2000, artt. 648ter.1 e 648quater c.p.) per: mancata e/o insufficiente valutazione autonoma del fumus commissi delicti e del periculum in mora; omissione di risposta a numerose deduzioni difensive (ruolo di Coppola come amministratore di fatto, qualificazione delle società estere e della stabile organizzazione vs esterovestizione, classificazione contabile delle navi, corretta quantificazione della sopravvenienza attiva e dell'imposta evasa, provenienza dei 24.000 euro per la costituzione della MEGAT, e la differenza concettuale tra profitto del reato presupposto e profitto dell'autoriciclaggio).
La decisione
La Corte ha ritenuto il ricorso fondato in parte. Ha confermato la possibilità per il Tribunale di motivare per relationem ove ricorrano i presupposti, ma ha censurato l'ordinanza impugnata per carenza motivazionale specifica: 1) annullamento con rinvio dell'ordinanza nella parte in cui il Tribunale non ha esaminato e non ha dato risposta alle allegazioni difensive in ordine alla provenienza dei 24.000 euro impiegati per la costituzione della MEGAT e alla configurabilità del reato di autoriciclaggio (fumus); 2) annullamento con rinvio anche rispetto alla motivazione sul periculum in mora, ritenuta generica e non adeguatamente collegata agli elementi concreti del caso; 3) per il resto, la Cassazione ha ritenuto non sindacabili in questa sede le valutazioni probatorie e ha confermato la possibilità di ritenere astrattamente configurabili le ipotesi di reato ricostruite (artt. 4 e 5 D.Lgs. 74/2000) sulla base degli elementi investigativi, salvo che il giudice di merito non provveda a nuovo e completo esame dopo il rinvio. Conseguenza pratica: annullamento parziale e rinvio al Tribunale di Napoli per nuovo esame sugli specifici profili indicati.
Norme richiamate
D. Lg.vo 74/2000 articolo 5
Il risparmio fiscale derivante da sopravvenienze attive non dichiarate può costituire il profitto del reato tributario e pertanto soggetto a sequestro/previsione ablativa; la Corte ha ritenuto congrua la ricostruzione investigativa su tale punto salvo il necessario esame delle deduzioni difensive
D. Lg.vo 74/2000 articolo 4
Riguarda la dichiarazione infedele; la contestazione relativa all'indebita mancata tassazione di ricavi/plusvalenze è stata ritenuta astrattamente configurabile sulla base degli elementi investigativi acquisiti
Codice di procedura penale articolo 321 comma 2
Il sequestro preventivo finalizzato alla confisca richiede motivazione anche sul periculum in mora; la Corte conferma l'obbligo di motivazione concreta e ha annullato la misura dove la motivazione era meramente astratta
Codice di procedura penale articoli 125, 253, 321, 324
Richiamati in relazione all'obbligo di motivazione e all'esigenza che il giudice del riesame compia una valutazione autonoma del fumus e del periculum; la Corte ha sottolineato che omissioni significative nelle risposte alle deduzioni difensive possono determinare annullamento
Codice penale articolo 648ter.1 e 648quater
Norme sull'autoriciclaggio e reati connessi; la decisione rileva che occorre distinguere il profitto del reato presupposto dal profitto dell'autoriciclaggio e che il giudice deve valutare le allegazioni difensive sulla provenienza delle somme prima di confermare il sequestro
DPR 600/1973 articolo 14 comma 5
Richiamato nella discussione in tema di stabile organizzazione vs esterovestizione quale criterio per determinare la tassabilità delle sopravvenienze attive; il giudice deve valutare la natura dei rapporti contrattuali e la concreta operatività delle società estere
Richiamato per la qualificazione fiscale delle sopravvenienze attive come imponibili; supporta la tesi dell'accusa che la rinuncia al credito potesse configurare una sopravvenienza tassabile
DPR 917/1986 articolo 50 comma 1 lett. c.bis
Riferito alla qualificazione della somma ricavata dalla vendita della nave come compenso da lavoro (o assimilato) e alla sua tassazione; la questione è stata ritenuta fondata su elementi istruttori che richiedono un esame approfondito del Tribunale
Massime di principio
- Il giudice del riesame può motivare per relationem riferendosi a provvedimenti coevi, ma solo se il provvedimento di riferimento è adeguato, noto all'interessato e il giudice dimostra di avere effettivamente considerato e meditato quelle ragioni
- In sede di sequestro preventivo finalizzato alla confisca l'onere motivazionale riguarda sia il fumus commissi delicti sia il periculum in mora; la motivazione sul periculum deve essere concreta e collegata agli elementi fattuali del caso, non meramente astratta
- L'omessa risposta a deduzioni difensive specifiche e documentate può determinare la nullità/parziale annullamento del provvedimento cautelare se quella omissione incide sulla ponderazione del fumus o del periculum
- La Cassazione ha limiti nel sindacare valutazioni probatorie e di fatto: in generale non rientra nella sua funzione rivedere i contrappesi valutativi di merito, salvo che ricorrano vizi di diritto o carenze gravi e formali della motivazione
- Nel paradigma dei reati tributari il 'profitto' sequestrabile è spesso identificato con il risparmio d'imposta derivante dall'omissione/dichiarazione infedele; tuttavia, in tema di autoriciclaggio, occorre distinguere tra il profitto del reato presupposto e il risultato dell'operazione di reimpiego, e accertare fattivamente la provenienza delle somme
- Quando la difesa produce documentazione probante sulla provenienza dei fondi impiegati per operazioni societarie (es. capitale sociale versato), il giudice del riesame deve prendere posizione su tali elementi prima di confermare il sequestro
- Per impostare una valida strategia difensiva in casi analoghi: documentare con chiarezza la fonte lecita dei fondi contestati, indicare l'argomento decisivo che, se accolta, altera la ricostruzione accusatoria, e insistere perché il giudice renda motivazione puntuale su ogni deduzione rilevante
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