Salta al contenuto
ordinanza_civile_lavoro

Cassazione Civile, Ordinanza n. 30748/2025 del 22/11/2025

Giurisprudenza giuslavoristica

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (datore di lavoro)

La controversia

La controversia riguarda una ex dipendente di un ente pubblico non economico che, dopo aver rassegnato le dimissioni, ha chiesto la ricostituzione del rapporto di lavoro. In via principale ha sostenuto di avere diritto al rientro in servizio ai sensi dell'art. 1, comma 9, del CCNL EPNE 14.2.2001, assumendo che le dimissioni fossero state un passaggio necessario per effetto del divieto di cumulo degli impieghi pubblici e che non fosse richiesta una preventiva riserva o comunicazione della volontà di avvalersi della clausola contrattuale. In via subordinata ha invocato l'art. 4 del medesimo CCNL, contestando che la ricostituzione del rapporto fosse rimessa a discrezionalità dell'ente e sostenendo che l'unico presupposto fosse la disponibilità del posto in organico. Ha inoltre dedotto violazioni dell'art. 2697 c.c. e omesso esame di questioni relative alla mancata contestazione dell'ente sui presupposti organizzativi del diniego e sulla motivazione dello stesso.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto infondato il primo motivo, osservando che la lavoratrice non aveva mai invocato l'art. 1, comma 9, del CCNL e che tale clausola riguarda la conservazione del posto durante il periodo di prova in altro impiego, non la riammissione dopo dimissioni. Ha poi respinto congiuntamente i motivi dal secondo al sesto, affermando che la ricostituzione del rapporto ex art. 4 CCNL non attribuisce un diritto soggettivo alla riammissione, ma configura una facoltà dell'ente, subordinata a una valutazione discrezionale sulla sussistenza di un interesse pubblico alla copertura del posto vacante senza concorso e al rispetto dei canoni di correttezza e buona fede. La Corte ha quindi confermato la sentenza d'appello e condannato la ricorrente alle spese, oltre all'ulteriore contributo unificato se dovuto.

Norme richiamate

  • art. 360, comma primo, n. 4, c.p.c.

    È stata richiamata come norma processuale a fondamento della censura di nullità della sentenza per motivazione apparente o criptica, censura ritenuta infondata.

  • art. 132 c.p.c.

    È stata evocata in relazione alla dedotta nullità della sentenza per vizio di motivazione; la Corte ha escluso il vizio.

  • art. 360, comma primo, n. 3, c.p.c.

    È stata richiamata quale parametro dei motivi per violazione di legge; i relativi motivi sono stati respinti.

  • art. 1, comma 9, CCNL 14.2.2001 personale EPNE

    "Il dipendente con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, che sia vincitore di concorso presso la stessa o altra amministrazione o ente, ha diritto, durante il periodo di prova, alla conservazione del posto senza retribuzione, presso l’ente di provenienza e, in caso di mancato superamento della prova, o per recesso dello stesso dipendente, rientra, a domanda, nel profilo di provenienza"

    La clausola è stata interpretata come disciplina della conservazione del posto durante il periodo di prova in un altro impiego, non come fonte di un diritto alla riammissione dopo dimissioni pure e semplici.

  • art. 4 CCNL 14.2.2001 personale EPNE

    "Il dipendente il cui rapporto di lavoro si sia interrotto per effetto di dimissioni può richiedere, entro 5 anni dalla data delle dimissioni stesse, la ricostituzione del rapporto di lavoro. L'ente si pronuncia motivatamente, entro 60 giorni dalla richiesta; in caso di accoglimento il dipendente è ricollocato nella posizione equivalente a quella rivestita, secondo il sistema di classificazione applicato nell'ente, al momento delle dimissioni."

    La disposizione attribuisce al lavoratore la possibilità di chiedere la ricostituzione, ma lascia all'ente una valutazione discrezionale sull'accoglimento, subordinata alla disponibilità del posto in organico e all'interesse pubblico.

  • art. 14, comma 10, CCNL 12.2.2018 Comparto Funzioni Centrali

    "Il dipendente a tempo indeterminato, vincitore di concorso, durante il periodo di prova, ha diritto alla conservazione del posto, senza retribuzione, presso l’amministrazione di provenienza..."

    È stata richiamata in chiave comparativa per distinguere la conservazione del posto nel periodo di prova dalla ricostituzione del rapporto dopo dimissioni.

  • art. 15 CCNL 12.2.2018 Comparto Funzioni Centrali

    "Il dipendente il cui rapporto di lavoro si sia interrotto per effetto di dimissioni può richiedere, entro 5 anni... la ricostituzione del rapporto di lavoro"

    È stata citata come disciplina analoga che conferma la natura non automatica e comunque condizionata della ricostituzione del rapporto.

  • art. 53 d.lgs. n. 165/2001

    È stato invocato dalla ricorrente per sostenere il divieto di cumulo degli impieghi pubblici; la Corte non ha accolto la tesi interpretativa proposta.

  • art. 65 d.P.R. n. 3/1957

    È stato richiamato a sostegno del divieto di cumulo degli impieghi pubblici; la Corte ha ritenuto che ciò non muti il significato delle clausole collettive.

  • art. 1362 c.c.

    È stato richiamato per l'interpretazione dei CCNL; la Corte ha ribadito il primato del criterio letterale e sistematico e ha escluso letture che stravolgano il senso della clausola.

  • art. 1367 c.c.

    È stato richiamato per affermare che il principio di conservazione opera solo se il testo resta oscuro o ambiguo, non potendo giustificare un'interpretazione sostitutiva della volontà negoziale.

  • art. 1175 c.c.

    È stato richiamato come parametro dei doveri di correttezza che l'amministrazione deve rispettare nell'esercizio della discrezionalità sulla riammissione.

  • art. 1375 c.c.

    È stato richiamato per affermare che la valutazione discrezionale dell'ente sulla ricostituzione del rapporto deve svolgersi secondo buona fede.

  • art. 97 Cost.

    È stato richiamato come parametro dei principi di imparzialità e buon andamento cui si conformano correttezza e buona fede nel pubblico impiego contrattualizzato.

  • art. 5, comma 2, d.lgs. n. 165/2001

    È stato richiamato per affermare che la P.A. agisce nella valutazione della riammissione con i poteri del privato datore di lavoro.

  • art. 2697 c.c.

    È stato invocato per sostenere un erroneo riparto dell'onere della prova sulla disponibilità del posto; la censura è stata respinta.

  • art. 115 c.p.c.

    È stato richiamato nel sesto motivo in relazione alla dedotta mancata contestazione di fatti rilevanti; la censura è stata rigettata.

  • art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115 del 2002

    È stata applicata per dare atto dell'obbligo della ricorrente di versare l'ulteriore importo a titolo di contributo unificato, se dovuto.

Massime di principio

  • La clausola collettiva che prevede la conservazione del posto durante il periodo di prova in altra amministrazione non può essere estesa alla diversa fattispecie della ricostituzione del rapporto dopo dimissioni, quando il dato letterale è chiaro.
  • La ricostituzione del rapporto di lavoro del dipendente dimissionario nel pubblico impiego contrattualizzato non integra un diritto soggettivo alla riammissione, ma richiede una valutazione discrezionale dell'amministrazione sull'interesse pubblico alla copertura del posto vacante.
  • In materia di interpretazione contrattuale, il principio di conservazione del negozio non consente al giudice di sostituire la volontà espressa dalle parti con un significato diverso e incompatibile con il testo letterale della clausola.
  • Nell'esercizio della discrezionalità sulla richiesta di riammissione, la pubblica amministrazione deve rispettare i canoni di correttezza e buona fede, letti alla luce dei principi di imparzialità e buon andamento, e deve motivare congruamente la propria decisione.
  • L'eventuale illegittimità del diniego di ricostituzione del rapporto può dar luogo, non a un diritto automatico alla riassunzione, ma al risarcimento del danno per violazione degli obblighi strumentali connessi all'esame della domanda e alla sua motivazione.

Come è indicizzato

MaterieLavoro a termineRicorso per cassazione
RamiLavoroProcesso civile
IstitutiBuona fede e correttezzaOnere della prova

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza giuslavoristica, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.