Ordinanza n. 197/2026 - Campobasso, Sezione 1
per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, per quanto riguarda il ricorso introduttivo: -dell’atto di diffida prot. n. 9158 del 22.5.2024, mediante il quale l’Amministrazione comunale, ai sensi dell’art. 35 d.P.R. n. 380/2001, ha diffidato il ricorrente ad eseguire la demolizione di una scala esterna di accesso all’immobile di sua proprietà; - di ogni altro atto e/o provvedimento preordinato, connesso e/o conseguenziale, anche di data e contenuto sconosciuti, comunque lesivo della posizione del ricorrente; per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati il 24.2.2025: dell’ordinanza di demolizione n. 3 del 4.12.2024, notificata il successivo giorno 10.12.2024.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diffida alla demolizione di una scala esterna e successiva ordinanza di demolizione e ripristino ai sensi dell'art. 35 d.P.R. 380/2001
Esito
La controversia
Il ricorrente ha impugnato dapprima la diffida comunale del 22 maggio 2024, con cui gli era stato intimato di demolire una scalinata esterna di accesso al proprio immobile, e poi, con motivi aggiunti, l'ordinanza di demolizione n. 3 del 4 dicembre 2024. Ha dedotto la violazione e falsa applicazione del d.P.R. 380/2001, del d.lgs. 42/2004, del d.m. 2 marzo 2018, della l. 241/1990, dell'allegato A del d.P.R. 31/2017 e dell'art. 97 Cost., nonché del principio di leale collaborazione. Sono stati inoltre dedotti eccesso di potere, carenza istruttoria e motivazionale, contraddittorietà, sviamento e genericità. La questione tecnica centrale riguarda l'individuazione della natura e della titolarità dell'area su cui insiste la scalinata, da accertare verificando se essa ricada su suolo comunale oppure costituisca pertinenza dell'immobile del ricorrente.
La decisione
L'ordinanza non definisce il merito della domanda di annullamento. Il Collegio ha accolto l'istanza limitatamente alla revoca dell'incarico di verificazione precedentemente conferito al Presidente dell'Ordine degli ingegneri di Campobasso. La generica indicazione di una situazione di "incompatibilità", senza chiarirne portata e fondamento rispetto alla controversia, ha determinato una situazione di dubbio ritenuta sufficiente a revocare l'incarico. Il Tribunale ha quindi modificato l'ordinanza istruttoria n. 101/2026, affidando la verificazione, per i medesimi quesiti, al Presidente dell'Ordine degli architetti di Campobasso, con facoltà di delega a un tecnico qualificato dello stesso Ordine e con termine di trenta giorni per il deposito della relazione. La verificazione dovrà accertare, attraverso l'esame delle vicende dell'area, della documentazione amministrativa e tecnica e degli atti negoziali, nonché mediante eventuale sopralluogo, se la scalinata ricada su suolo comunale o sia pertinenza dell'immobile privato. Entrambe le parti dovranno essere avvertite almeno cinque giorni prima delle operazioni e potranno partecipare tramite un consulente tecnico di fiducia. È stata confermata l'udienza pubblica del 16 settembre 2026.
Norme richiamate
"di demolire e di ridurre in pristino"
La disposizione costituisce la base normativa della diffida e dell'ordinanza comunale di demolizione delle opere realizzate su suolo pubblico, ma il merito della sua applicazione non è stato deciso con questa ordinanza.
d.P.R. 31/2017, Allegato A, art. 2, comma 1
La norma è stata invocata dal ricorrente tra i motivi di impugnazione; l'ordinanza istruttoria non ne esamina il contenuto né la rilevanza decisiva.
La disciplina è stata richiamata dal ricorrente, ma non è stata oggetto di decisione nel presente provvedimento.
La legge è stata invocata tra le censure, senza che l'ordinanza definisca specificamente i relativi profili di illegittimità.
Massime di principio
- Quando il soggetto designato per una verificazione tecnica dichiara genericamente di trovarsi in una situazione di incompatibilità, senza precisarne la portata e il rapporto con la controversia, il giudice può revocare l'incarico in via prudenziale e affidarlo a un diverso soggetto qualificato.
- In una controversia sulla legittimità di un ordine di demolizione fondato sull'asserita realizzazione dell'opera su suolo pubblico, è rilevante una verificazione tecnica diretta ad accertare la titolarità dell'area e la natura pertinenziale dell'opera, mediante esame della documentazione amministrativa, tecnica e negoziale ed eventuale sopralluogo.
- Nello svolgimento della verificazione disposta dal giudice amministrativo, le parti devono essere previamente avvertite delle operazioni e possono parteciparvi mediante propri consulenti tecnici di fiducia, quando ciò sia disposto dal giudice.
Come è indicizzato
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