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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 37722/2023 del 14/09/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ricorso per cassazione proposto da Camicia Nicola avverso la sentenza della Corte d'appello di Napoli che lo aveva ritenuto responsabile del delitto previsto dagli artt. 624 e 625 nn. 2 e 7 c.p. (sottrazione di energia elettrica a danno di ENEL). Il ricorrente, tramite difensore, aveva articolato due motivi: 1) nullità della citazione in appello per omessa indicazione della qualifica del familiare nella relata di notifica (art. 604 c.4 c.p.p. e artt. 168, 171 lett. d) e 179 c.p.p.); 2) violazione delle garanzie difensive e vizio di motivazione per mancati avvisi in relazione ad attività di accertamento tecnico non ripetibile eseguita dai tecnici di ENEL (richiami a artt. 360 e 354 c.p.p. e 114 disp. att. c.p.p.).

La decisione

Il ricorso è stato dichiarato improcedibile per sopravvenuta morte dell'imputato (decesso del 25/12/2022, certificato depositato il 04/05/2023). La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato è estinto per morte dell'imputato, enunciando tale causale nel dispositivo. La decisione rileva che l'evento estintivo esaurisce il rapporto processuale e preclude ogni eventuale pronuncia di proscioglimento nel merito ex art. 129 c.p.p.; inoltre la morte rende recessive anche le questioni di inammissibilità dell'impugnazione.

Norme richiamate

  • art. 23, comma 8, d.l. 137/2020, conv. L. 176/2020

    Richiamata per giustificare il trattamento cartolare del procedimento (modalità di trattazione in forma scritta durante il periodo emergenziale).

  • art. 16, comma 1, dl. 228/2021, conv. L. 15/2022

    Richiamata insieme alla normativa emergenziale per la trattazione cartolare del procedimento.

  • art. 129 cod. proc. pen.

    Norma richiamata in relazione all'estinzione del reato per morte del reo: la sopravvenuta morte impone l'annullamento senza rinvio e preclude la pronuncia di proscioglimento nel merito quando la morte interviene dopo il giudicato impugnato.

  • artt. 624 e 625 nn. 2 e 7 cod. pen.

    Norme sostanziali relative al reato contestato (sottrazione di energia elettrica con circostanze aggravanti), che costituiscono la fattispecie di responsabilità affermata dalla Corte d'appello.

  • art. 604 comma 4 c.p.p.; artt. 168, 171 lett. d) e 179 c.p.p.

    Norme richiamate dal ricorrente per sostenere la nullità della notifica dell'atto di citazione in appello per omissione della qualifica del familiare nella relata; la Corte di Cassazione non ha affrontato il merito di tale eccezione a causa della sopravvenuta morte.

  • artt. 360 e 354 c.p.p.; art. 114 disp. att. c.p.p.

    Norme invocate in relazione al presunto vizio di motivazione e alla tutela delle garanzie difensive per atti tecnici non ripetibili; anche questa doglianza è rimasta ininfluente per effetto dell'estinzione del reato.

Massime di principio

  • La sopravvenuta morte dell'imputato dopo la proposizione del ricorso rende il ricorso improcedibile e comporta l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata per estinzione del reato.
  • L'evento estintivo esaurisce il rapporto processuale: le questioni processuali sollevate dall'imputato (nullità di notifica, violazioni procedurali, vizi di motivazione) restano inammissibili o recessive e non vengono quindi decise nel merito.
  • Quando è intervenuto il decesso, la Corte non può pronunciare un proscioglimento nel merito ex art. 129 c.p.p. qualora la legge o la giurisprudenza ritengano preclusa tale pronuncia; l'effetto è l'annullamento senza rinvio.
  • Per far valere profili di nullità o violazioni di garanzie relative ad atti non ripetibili, è importante tempestività e conservazione della documentazione procedurale: tuttavia se sopravviene la morte dell'imputato tali profili non saranno più esaminati.
  • La morte dell'imputato rende "recessive" anche le eccezioni di inammissibilità dell'impugnazione: pertanto, questioni preliminari possono perdere rilevanza pratica se il procedimento si estingue.
  • In casi analoghi, per ottenere una pronuncia sul merito prima che il procedimento si estingua (se possibile), la difesa dovrebbe valutare richieste immediate di declaratoria o provvedimenti incidentali idonei a preservare la posizione processuale.

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