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Cassazione Civile, Ordinanza n. 20291/2023 del 14/07/2023

Giurisprudenza giuslavoristica

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (lavoratore)

La controversia

La controversia nasce dal passaggio per mobilità volontaria ex art. 30 d.lgs. n. 165/2001 di una dipendente, già in servizio presso un Comune con inquadramento nell’Area C, posizione economica C2 del comparto enti locali, alle dipendenze dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. La lavoratrice chiedeva l’accertamento del diritto a essere inquadrata, all’atto del trasferimento, nell’Area II fascia retributiva F4 anziché F3, con decorrenza dalla data del passaggio e con ogni conseguenza giuridica ed economica. Il Tribunale e poi la Corte d’appello accoglievano la domanda, ritenendo che il contratto dovesse trasfondersi unitariamente nella nuova amministrazione e che le tabelle di equiparazione del d.P.C.M. n. 446/2000, pur non direttamente applicabili, fossero un utile parametro interpretativo per individuare la corrispondenza tra inquadramenti. L’Agenzia ricorreva per cassazione con un unico motivo, denunciando violazione e falsa applicazione dell’art. 30 d.lgs. n. 165/2001: sosteneva che la corrispondenza tra posizione di provenienza e di destinazione dovesse essere verificata in concreto confrontando le mansioni dei profili professionali, che il trattamento fondamentale si conserva ma non implica automaticamente la conservazione della medesima posizione economica, e che la Corte territoriale aveva erroneamente fatto uso delle tabelle del d.P.C.M. n. 446/2000 senza accertare le mansioni effettivamente svolte nell’ente di provenienza.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto infondato il motivo dell’Agenzia, richiamando un orientamento già consolidato in casi analoghi: il passaggio diretto ex art. 30 d.lgs. n. 165/2001, nel pubblico impiego privatizzato, integra una modificazione soggettiva del rapporto assimilabile alla cessione del contratto ex artt. 1406 ss. c.c.; il trattamento giuridico ed economico del dipendente trasferito deve essere determinato tenendo conto dell’inquadramento presso l’ente di provenienza nell’ambito della disciplina del comparto dell’amministrazione di destinazione; le posizioni economiche interne rilevano perché incidono sulla progressione di carriera e non solo sul profilo retributivo; è quindi non irrazionale utilizzare il d.P.C.M. n. 446/2000 come parametro di comparazione, anche nel passaggio inverso rispetto al trasferimento disciplinato da quel testo. La Corte ha inoltre condannato l’Agenzia alle spese di legittimità, con distrazione in favore del difensore antistatario della resistente, e ha escluso l’obbligo di versamento dell’ulteriore contributo unificato, trattandosi di Amministrazione dello Stato esonerata dal materiale pagamento mediante prenotazione a debito.

Norme richiamate

  • art. 30 d.lgs. n. 165/2001

    Il passaggio diretto tra amministrazioni pubbliche nel pubblico impiego privatizzato è trattato come trasferimento del rapporto con conservazione dei vincoli previsti dalla legge, ed è utilizzabile per ricostruire la corrispondenza tra inquadramenti di provenienza e destinazione.

  • artt. 1406 ss. c.c.

    Il trasferimento del dipendente tra amministrazioni è inquadrato nella figura della cessione del contratto, in quanto comporta una modificazione soggettiva del rapporto con trasferimento unitario di diritti e obblighi, lasciando immutati gli elementi oggettivi essenziali.

  • art. 118 cod. proc. civ.

    È richiamato il precedente della Corte d'appello la cui motivazione è stata recepita per relationem dalla sentenza impugnata.

  • art. 93 cod. proc. civ.

    Le spese sono distratte in favore del difensore antistatario su richiesta e dichiarazione del medesimo.

  • d.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1 quater

    Non si applica l’ulteriore importo a titolo di contributo unificato per l’Amministrazione dello Stato, esonerata dal materiale versamento mediante prenotazione a debito.

  • L. n. 228 del 2012, art. 1, comma 17

    La previsione dell’ulteriore contributo unificato è richiamata, ma la Corte esclude la sua operatività per la qualità soggettiva della ricorrente.

  • d.P.C.M. n. 446/2000

    Le tabelle di equiparazione ivi contenute, pur non direttamente applicabili al caso, possono costituire utile parametro di riferimento per la comparazione degli inquadramenti nel passaggio inverso rispetto alla mobilità disciplinata da quel decreto.

  • Cass., Sez. Un., n. 26420/2006

    È richiamata a sostegno della qualificazione del passaggio diretto come cessione di contratto.

  • Cass., Sez. Un., n. 9938/2014

    È richiamata per il principio dell’esonero delle Amministrazioni dello Stato dal materiale versamento del contributo unificato mediante prenotazione a debito.

  • Cass. n. 1778/2016

    È richiamata per il medesimo principio sul contributo unificato delle Amministrazioni dello Stato.

Massime di principio

  • Nel pubblico impiego privatizzato il passaggio diretto tra amministrazioni ex art. 30 d.lgs. n. 165/2001 va letto come cessione del contratto, cioè come mutamento soggettivo del rapporto che comporta la conservazione del complesso unitario di diritti e obblighi del lavoratore.
  • La determinazione dell’inquadramento nella amministrazione di destinazione deve avvenire in coerenza con la posizione di provenienza e con la disciplina del comparto di destinazione, tenendo conto anche delle posizioni economiche interne, che incidono sulla progressione professionale oltre che sul trattamento economico.
  • Per la comparazione degli inquadramenti nei trasferimenti di personale tra pubbliche amministrazioni è legittimo utilizzare tabelle o criteri di equiparazione tratti da discipline analoghe, anche se non direttamente applicabili, quando ciò risulti logicamente idoneo a colmare il giudizio di corrispondenza richiesto dalla norma.
  • Il rischio di una dequalificazione del personale trasferito deve essere evitato anche attraverso la corretta individuazione della fascia o posizione economica di arrivo, poiché essa non ha solo rilievo retributivo ma anche carriera e sviluppo professionale.
  • Le Amministrazioni dello Stato sono esonerate dal materiale versamento del contributo unificato, operando il meccanismo della prenotazione a debito; pertanto, in caso di rigetto del ricorso, non si applica l’ulteriore importo previsto dall’art. 13, comma 1 quater, d.P.R. n. 115/2002.

Come è indicizzato

MaterieTrasferimento d'aziendaImpugnazioniSpese di lite
RamiLavoroProcesso civile
IstitutiOnere della provaBuona fede e correttezza

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