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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 16277/2022 del 28/04/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione per violazione di legge e vizio di motivazione: il ricorrente contestava che il Tribunale avesse ricondotto a lui la detenzione dei circa 173 kg di hashish rinvenuti nella casupola di proprietà del coindagato Crocetti sulla sola base della sua presenza nel luogo, con formule generiche e senza un'analisi sul tipo e l'entità del contributo fornito, limitandosi a richiamare l'ordinanza impugnata e le risultanze investigative.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che il Tribunale avesse fornito una motivazione logica e specifica, fondata sulle risultanze investigative: Isaoui sorpreso all'interno della casupola "con i piedi affossati" tra un cospicuo quantitativo di hashish e davanti a una valigia aperta contenente numerosi panetti; circa 173 kg complessivi nella casupola; nella sua auto un panetto da 100 g con confezione identica ad alcuni panetti rinvenuti nella casupola; ulteriori quantitativi e un'arma rinvenuti in altre parti dell'abitazione. Alla luce di tali elementi il Tribunale ha ritenuto sussistenti gravi indizi di concorso nella detenzione. La Cassazione ha inoltre ricordato i limiti del sindacato in sede di legittimità (verifica di logicità e legittimità della motivazione e non un nuovo apprezzamento dei fatti). Conseguenze processuali: condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende; trasmissione degli atti alla cancelleria per gli adempimenti di cui all'art. 94, comma 1-ter disp. att. cod. proc. pen.

Norme richiamate

  • D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 (Testo unico stupefacenti)

    art. 73, comma 4; art. 73, comma 1; art. 80

    Le norme definiscono i delitti relativi alla detenzione e traffico di sostanze stupefacenti; nel caso il Tribunale ha ritenuto che i gravi indizi fossero tali da configurare il reato aggravato (art. 73, comma 4) e la responsabilità concorrente per la detenzione.

  • Codice di procedura penale

    Art. 309 (procedura per l'ordinanza del Tribunale): utilizzo della misura cautelare confermata in sede di riesame. Art. 273 (gravi indizi di colpevolezza): la Corte segnala che il sindacato di legittimità è limitato alla verifica della correttezza, logicità e sufficienza della motivazione e non alla rinnovazione della valutazione probatoria.

  • Codice Penale

    Disciplina il concorso di persone nel reato; la Corte richiama la distinzione tra mera connivenza (comportamento passivo) e concorso rilevante (contributo materiale o morale consapevole), ritenendo che nel caso ci fossero elementi che supportano l'ipotesi del concorso.

  • Disposizioni di attuazione del codice di procedura penale

    Prevede formalità conseguenti alle sentenze di inammissibilità; la Corte dispone la trasmissione degli atti alla cancelleria per gli adempimenti previsti.

Massime di principio

  • La presenza nel luogo del rinvenimento della droga può costituire un elemento indiziario significativo, soprattutto se collegata a elementi materiali (es. panetti in bella vista, valigia aperta) e a rinvenimenti correlati nella disponibilità dell'indagato (es. panetto nella sua auto con confezione identica).
  • Per affermare il concorso nella detenzione è necessario provare (o far emergere gravi indizi di) un contributo consapevole e positivo all'attività illecita; la mera presenza passiva, senza altri elementi, può essere insufficiente.
  • In sede di Cassazione il sindacato è limitato alla verifica della logicità, coerenza e conformità di diritto della motivazione del giudice di merito; non è consentito riesaminare libere valutazioni probatorie già effettuate.
  • Per rendere più solida una difesa in casi analoghi conviene proporre letture alternative ragionevoli delle risultanze investigative, documentare l'assenza di disponibilità o controllo sulla sostanza e fornire spiegazioni circostanziate (es. finalità lecite del possesso temporaneo) coerenti con gli elementi materiali.
  • Chi propone ricorso in Cassazione deve mirare a evidenziare violazioni di norme o manifesta illogicità della motivazione; censure che chiedono una diversa rivalutazione dei fatti sono destinati all'inammissibilità e possono comportare condanne alle spese e ammende.

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