Salta al contenuto
Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 3579/2024 del 08/02/2024

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Controversia relativa a due contratti preliminari di vendita (15/01/2004 e 23/03/2004) per una villa: la ricorrente chiedeva il trasferimento coattivo della proprietà o, in via riconvenzionale, la risoluzione dei preliminari per inadempimento del promissario acquirente; richieste accessorie di restituzione di arredi e suppellettili asportati al momento del rilascio e risarcimento per occupazione senza titolo; i resistenti hanno eccepito, in appello incidentale, la nullità dei preliminari per indeterminatezza dell'oggetto (superficie del terreno annesso).

La decisione

La Corte di Cassazione ha: accolto il secondo motivo (omesso esame del significativo giudizio penale e del verbale di sequestro relativo ai beni asportati) e il terzo motivo (vizio di motivazione sull'esclusione del risarcimento per occupazione), rigettato il primo motivo e dichiarato inammissibile il quarto; ha inoltre respinto il ricorso incidentale condizionato dei resistenti. La sentenza di merito è stata cassata parzialmente e la causa rinviata alla Corte d'appello di Palermo in diversa composizione perché riesamini, conformemente ai principi indicati, le domande di restituzione dei beni e di risarcimento per occupazione, valutando gli atti penali e la motivazione in modo completo; è prevista la pronuncia sulle spese di cassazione e l'eventuale contributo unificato aggiuntivo ai sensi dell'art.13, comma 1-quater, d.P.R. n.115/2002.

Norme richiamate

  • art. 360, primo comma, n. 4 c.p.c.

    Viene utilizzato per censurare la motivazione e la nullità della decisione per violazione delle norme sulla motivazione; la Corte ha valutato i vizî di motivazione e la corretta interpretazione delle obbligazioni contrattuali.

  • art. 360, primo comma, n. 5 c.p.c.

    Invocato per l'omesso esame di fatto decisivo (giudizio penale e verbale di sequestro) che la Cassazione ha ritenuto rilevante e ha accolto.

  • art. 112 c.p.c.

    Richiamato nella critica per la pronuncia su domanda diversa da quella proposta; la Corte ha verificato la corrispondenza tra causa petendi e pronuncia e l'interpretazione delle obbligazioni.

  • art. 1362 c.c.

    Norma sull'interpretazione del contratto; la Corte territoriale e la Cassazione hanno applicato i criteri ermeneutici per stabilire natura e contenuto degli obblighi contrattuali (obbligazione di mezzi vs. risultato).

  • art. 132 c.p.c.

    Richiesto in relazione al vizio di motivazione; la Cassazione ha ritenuto che la motivazione della sentenza d'appello fosse carente rispetto alla domanda di risarcimento per occupazione.

  • art. 118 disp. att. c.p.c.

    Richiamato insieme all'art.132 per contestare la motivazione apparente; utilizzato per valutare correttezza del contenuto motivazionale della sentenza impugnata.

  • art. 183, settimo comma, c.p.c.

    Richiamato in relazione alle richieste istruttorie; la Corte ha valutato la presunzione di rinuncia/improcedibilità delle prove non assunte per inattività delle parti e la competenza del giudice nel disporre l'istruttoria.

  • art. 13, comma 1-quater, d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115

    Norma sul contributo unificato: la Cassazione ha disposto che i controricorrenti possono essere tenuti al versamento di un ulteriore importo a titolo di contributo, se dovuto.

  • art. 646 c.p. e art. 635 c.p.

    Riferimenti al procedimento penale (appropriazione indebita e danneggiamento): la sentenza penale di assoluzione ha accertato l'asportazione di beni ma ha escluso il dolo; la Cassazione ritiene rilevante il giudicato penale sugli aspetti fattuali ai fini della decisione civile sulla restituzione dei beni.

  • art. 1418, art. 1325 n.3, art. 1346 c.c. (richiamati nell'appello incidentale)

    Norme evocate dai resistenti per sostenere la nullità del preliminare per indeterminatezza dell'oggetto; la Corte ha ritenuto l'oggetto determinabile attraverso riferimenti catastali e descrizione degli elementi essenziali.

Massime di principio

  • Se in un preliminare non è prevista una specifica obbligazione di risultato ma solo la disponibilità a collaborare, la responsabilità per il mancato raggiungimento del risultato (es. cancellazione ipoteche) ricade primariamente sulla promittente venditrice che aveva l'onere di garantire la libertà del bene.
  • Un giudicato penale che accerta fattualmente l'asportazione di beni (anche se esclude il dolo) costituisce elemento rilevante nel giudizio civile sulla restituzione: il giudice civile deve valutare e motivare l'effetto probatorio di tali atti penali e dei verbali di sequestro prodotti.
  • Le domande di restituzione di beni mobili richiedono indicazioni puntuali degli oggetti o riferimenti probatori (es. verbali di sequestro, allegati fotografici, elenchi): se tali atti sono già presenti e discussi, il giudice non può respingere la domanda con motivazione generica senza esaminare quegli atti.
  • La mancata assunzione di prove volontariamente ammesse in primo grado e la successiva fissazione della precisazione delle conclusioni integra la presunzione di rinuncia alle stesse; non è sempre possibile riproporle in appello senza giustificato motivo.
  • La determinabilità dell'oggetto di un preliminare immobiliare è soddisfatta se, anche per relationem e con riferimento a elementi esterni (particella catastale, descrizione dei manufatti, superficie indicativa), il bene è identificabile in modo inequivoco; non è richiesta sempre la completa e dettagliata elencazione di tutti gli elementi accessori.
  • Il vizio di motivazione (art.132 c.p.c.) è un motivo valido di cassazione quando la decisione non esplicita il percorso logico-probatorio o non esamina fatti decisivi discussi tra le parti.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.