Cassazione Civile, Ordinanza n. 37836/2022 del 27/12/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (professionista)
La controversia
La controversia nasce dal compenso professionale richiesto da un avvocato per l'attività difensiva svolta in tre giudizi amministrativi dinanzi al TAR e al Consiglio di Stato nell'interesse di una Regione. La Corte d'appello aveva accolto la domanda e condannato l'ente al pagamento di euro 368.124,10, ritenendo provati il conferimento dell'incarico in forma scritta e l'effettivo svolgimento delle prestazioni, anche sulla base della documentazione prodotta e del parere di congruità del Consiglio dell'Ordine. La Regione ha ricorso per cassazione deducendo: 1) omessa pronuncia sull'eccezione di nullità del conferimento dell'incarico al difensore del libero foro, per asserita immotivata deroga al patrocinio obbligatorio dell'Avvocatura dello Stato, con violazione degli artt. 112 e 346 c.p.c., dell'art. 43 r.d. n. 1611/1933 e dell'art. 10 l. n. 103/1979; 2) violazione delle norme sul patrocinio e sulla forma del rapporto; 3) violazione degli artt. 16 e 17 r.d. n. 2440/1923, 1325 c.c. e 83 c.p.c., per mancanza di forma scritta del contratto di prestazione professionale; 4) violazione dell'art. 2909 c.c. La Corte di cassazione ha ritenuto infondati i motivi. Ha osservato, quanto al primo, che l'eventuale omessa pronuncia non imponeva cassazione con rinvio perché l'eccezione doveva comunque essere rigettata nel merito: nel sistema normativo richiamato, la Regione può scegliere di avvalersi di avvocati del libero foro in deroga al patrocinio dell'Avvocatura dello Stato mediante apposite delibere regionali, e tali delibere, se esistenti, non sono sindacabili nel giudizio sul compenso sotto il profilo della motivazione delle ragioni della deroga. Quanto agli altri motivi, la Corte ha ribadito che, per i contratti della P.A. soggetti a forma scritta ad substantiam, nel contratto di patrocinio il requisito è soddisfatto dal rilascio della procura ex art. 83 c.p.c.; l'esercizio della rappresentanza giudiziale mediante redazione e sottoscrizione dell'atto difensivo integra l'accordo contrattuale scritto, consentendo l'identificazione del contenuto negoziale e i controlli dell'autorità tutoria. Il ricorso è stato quindi rigettato, con condanna della Regione alle spese e al pagamento dell'ulteriore contributo unificato.
La decisione
La Corte ha rigettato il ricorso della Regione Molise, confermando la decisione d'appello che aveva riconosciuto il diritto dell'avvocato al compenso professionale per l'attività difensiva prestata nell'interesse dell'ente. Ha ritenuto infondata l'eccezione di nullità dell'incarico al difensore del libero foro, poiché la Regione poteva legittimamente avvalersi di un avvocato esterno in presenza di delibera regionale; inoltre ha affermato che la forma scritta del contratto di patrocinio della P.A. è soddisfatta dalla procura alle liti ex art. 83 c.p.c. e dalla sottoscrizione dell'atto difensivo. Conseguentemente, la ricorrente è stata condannata alle spese ed è stato dato atto dell'obbligo di versare l'ulteriore importo a titolo di contributo unificato.
Norme richiamate
Censurato per omessa pronuncia; la Corte ha ritenuto che l'eventuale omissione non imponesse cassazione con rinvio perché la questione era comunque infondata nel merito.
Richiamato dalla ricorrente in relazione alla dedotta eccezione non esaminata; la Corte ne ha escluso rilievo decisivo ai fini dell'annullamento.
art. 43 r.d. n. 1611 del 1933
Inserito nel sistema del patrocinio legale delle amministrazioni; la Corte ha rilevato che le Regioni possono derogare al patrocinio dell'Avvocatura dello Stato mediante delibera.
art. 45 r.d. n. 1611 del 1933
Norma richiamata nel quadro del patrocinio dell'Avvocatura dello Stato e della possibilità di deroga per le Regioni.
art. 47 r.d. n. 1611 del 1933
Norma richiamata nel medesimo sistema di disciplina del patrocinio legale pubblico.
art. 10, comma 5, l. n. 103 del 1979
La Corte lo interpreta come parte della disciplina che consente alla Regione di avvalersi di professionisti del libero foro in luogo dell'Avvocatura dello Stato.
art. 11, comma 2, l. n. 103 del 1979
Richiamato per affermare che le delibere regionali di deroga al patrocinio statale sono rimessa alla scelta dell'ente e non sindacabili nel giudizio sul compenso sotto il profilo motivazionale.
art. 16 r.d. n. 2440 del 1923
Censurato come norma sulla forma dei contratti della P.A.; la Corte ha ritenuto soddisfatto il requisito formale nel contratto di patrocinio tramite procura e sottoscrizione dell'atto difensivo.
art. 17 r.d. n. 2440 del 1923
Parimenti richiamato sulla forma scritta dei contratti pubblici; interpretato nel senso che la forma è rispettata nel mandato difensivo conferito con procura.
Richiamato per il requisito del contratto; la Corte ha ritenuto che l'accordo negoziale sia perfezionato per iscritto con procura e sottoscrizione dell'atto difensivo.
La procura alle liti rilasciata al difensore è considerata sufficiente a integrare la forma scritta ad substantiam del contratto di patrocinio della P.A.
Richiamato nel quarto motivo; dalla decisione non emerge un'autonoma applicazione sostanziale della norma oltre il rigetto della censura.
art. 13, comma 1 quater, d.P.R. n. 115 del 2002
Applicato per dare atto dei presupposti del versamento dell'ulteriore importo a titolo di contributo unificato in caso di rigetto del ricorso.
art. 1, comma 17, l. n. 228 del 2012
Richiamato quale norma che ha introdotto il comma 1 quater dell'art. 13 d.P.R. n. 115/2002.
art. 13, comma 1 bis, d.P.R. n. 115 del 2002
Parametro per la misura dell'ulteriore importo dovuto a titolo di contributo unificato.
Massime di principio
- Nel giudizio sul compenso professionale dell'avvocato incaricato da una pubblica amministrazione, l'eventuale omissione di pronuncia sull'eccezione di nullità del conferimento dell'incarico non comporta cassazione con rinvio se la questione è decidibile in sede di legittimità e risulta infondata nel merito.
- Le Regioni possono scegliere di non avvalersi del patrocinio dell'Avvocatura dello Stato e conferire incarichi ad avvocati del libero foro sulla base di deliberazioni regionali; tali deliberazioni, nel giudizio sul compenso, non sono sindacabili per il contenuto motivazionale delle ragioni della deroga.
- Per i contratti della pubblica amministrazione soggetti a forma scritta ad substantiam, nel contratto di patrocinio la forma scritta è soddisfatta dal rilascio della procura alle liti ex art. 83 c.p.c. e dalla sottoscrizione dell'atto difensivo, poiché tali elementi consentono di individuare il contenuto dell'accordo e di assolvere alle esigenze di controllo pubblico.
- Quando l'avvocato abbia svolto l'attività difensiva sulla base di un valido conferimento scritto nei termini sopra indicati, il compenso professionale è esigibile nei confronti dell'ente pubblico conferente.
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