Cassazione Penale, Sentenza n. 17638/2023 del 28/04/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso per cassazione deducendo violazione di legge per mancanza o apparenza della motivazione. Il ricorrente lamenta che nel decreto di sequestro probatorio era richiamata una nota dell'ufficio comando dell'11 agosto 2022 non allegata al provvedimento, impedendo la valutazione della connessione tra il telefono sequestrato e i reati contestati e la dimostrazione della pertinenza del dispositivo ai fini probatori. Sostiene che il Tribunale del riesame abbia confermato il sequestro su valutazioni apodittiche senza spiegare come il cellulare fosse pertinente ai reati.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso manifestamente infondato e quindi inammissibile. Ha ritenuto che il controllo in sede di legittimità sulle ordinanze di sequestro probatorio sia limitato ai vizi di violazione di legge e che il giudice non sia tenuto a valutare la ricorrenza dei gravi indizi di colpevolezza ma solo il fumus commissi delicti e la pertinenza del bene. La Corte ha ritenuto adeguata e non apparente la motivazione fornita dal Pubblico Ministero e richiamata dal Tribunale, che aveva sintetizzato il contenuto della nota e indicato le esigenze probatorie giustificanti l'acquisizione del dispositivo. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e a una somma di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende.
Norme richiamate
D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, art. 73, comma 1
Articolo invocato a titolo di reato (normativa stupefacenti). La Corte si è limitata a constatare che sussisteva il fumus commissi delicti relativo a reati di stupefacenti con possibile rilevanza probatoria del dispositivo sequestrato.
Legge 2 ottobre 1967, n. 895, artt. 2 e 7
Norme richiamate nel capo di imputazione. La decisione sul sequestro ha ritenuto plausibile la sussumibilità dei fatti nelle fattispecie richiamate, confermando la pertinenza del telefono agli accertamenti.
Articolo richiamato tra i reati ascritti. La Corte ha valutato che gli elementi d'indagine addotti erano idonei a far ritenere l'esistenza di un fumus anche rispetto a questa fattispecie.
Codice di procedura penale, art. 325, comma 1
Norma interpretata dalla Corte nel senso che il ricorso per cassazione contro ordinanze in materia di sequestro preventivo o probatorio è ammesso solo per vizio di violazione di legge; pertanto la Cassazione può sindacare solo questioni di diritto o vizi motivazionali gravissimi.
Corte Costituzionale, sentenza n. 186/2000
Richiamata in relazione all'irrilevanza di esonero dal pagamento della somma per la Cassa delle ammende, motivando la condanna economica del ricorrente.
Massime di principio
- In tema di sequestro probatorio il controllo della Cassazione è limitato ai vizi di legge; non è ammesso un riesame libero del merito investigativo.
- Per il sequestro probatorio è sufficiente la sussistenza del fumus commissi delicti e della pertinenza del bene, intesi in termini di astratta sussumibilità del fatto nella fattispecie e di possibile utilità probatoria dell'oggetto.
- La motivazione del provvedimento di sequestro può essere concisa: è ammessa una esposizione sintetica che renda immediatamente percepibile la connessione probatoria tra il bene e le esigenze investigative.
- Il richiamo a documenti o note non allegate al decreto non invalida automaticamente il sequestro se il contenuto di tali documenti è sufficientemente illustrato e il collegamento tra prova e reato è desumibile dalla motivazione.
- Il ricorrente deve dimostrare un vizio di diritto concreto per ottenere l'ammissione del ricorso in Cassazione; deduzioni meramente critiche sulla valutazione delle prove o sulla congruità delle conclusioni del giudice del riesame sono spesso ritenute infondate.
- In caso di soccombenza in Cassazione per ricorso inammissibile o manifestamente infondato possono essere ordinate condanne alle spese e somme a favore della Cassa delle ammende.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 28 apr 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 17616/2023 del 28/04/2023
- Sentenza penale · 28 apr 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 17618/2023 del 28/04/2023
- Sentenza penale · 28 apr 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 17620/2023 del 28/04/2023
- Sentenza penale · 28 apr 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 17622/2023 del 28/04/2023
- Sentenza penale · 28 apr 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 17623/2023 del 28/04/2023
- Sentenza penale · 28 apr 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 17624/2023 del 28/04/2023
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →