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Cassazione Civile, Ordinanza n. 02932/2025 del 05/02/2025

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (pubblica amministrazione)

La controversia

La società aveva chiesto la condanna dell'amministrazione al pagamento di una somma a titolo di premio per il rinvenimento di reperti archeologici in locali seminterrati di un immobile. Il Tribunale aveva declinato la giurisdizione in favore del giudice amministrativo; la Corte d'appello aveva confermato, ritenendo che, fino alla conclusione del procedimento di determinazione del premio previsto dal Codice dei beni culturali, la posizione del privato fosse di interesse legittimo. Con il ricorso per cassazione la società ha denunciato violazione o falsa applicazione degli artt. 92 e 93 del d.lgs. n. 42 del 2004, oltre che degli artt. 1 e 5 c.p.c., 7 c.p.a., 107 e 111 Cost., sostenendo che la nuova disciplina avrebbe trasformato la procedura in un accertamento del valore affidato a un tecnico nominato dal presidente del tribunale ordinario, con conseguente attribuzione al privato di un diritto soggettivo e non di un interesse legittimo.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso e ha confermato la declaratoria di giurisdizione del giudice amministrativo. Ha ritenuto che, anche nel vigore del d.lgs. n. 42 del 2004, la disciplina del premio di rinvenimento conservi una componente di ampia discrezionalità amministrativa: l'amministrazione determina il premio entro i limiti di legge, sceglie la modalità di corresponsione e, in caso di disaccordo sulla stima, il terzo determina il valore dei beni, ma non elimina la natura amministrativa del procedimento. Ne consegue che, fino alla definizione finale del procedimento e alla concreta determinazione del premio, la posizione del privato resta di interesse legittimo, con giurisdizione del giudice amministrativo. Le spese sono state compensate per la novità della questione; è stato inoltre dato atto dell'obbligo del contributo unificato aggiuntivo.

Norme richiamate

  • art. 92 d.lgs. n. 42 del 2004

    stabilisce che il Ministero corrisponde un premio per il ritrovamento, entro i limiti di legge, e che l'ammontare è determinato sulla base del valore delle cose ritrovate.

  • art. 93 d.lgs. n. 42 del 2004

    prevede la previa stima delle cose ritrovate e, in caso di mancata accettazione, la determinazione del valore da parte di un terzo; ciò non elimina la discrezionalità amministrativa nella concreta determinazione del premio.

  • art. 90 d.lgs. n. 42 del 2004

    richiamato per gli obblighi del rinveniente di denuncia tempestiva e conservazione temporanea dei beni ritrovati.

  • art. 91 d.lgs. n. 42 del 2004

    stabilisce l'appartenenza allo Stato dei beni culturali ritrovati nel sottosuolo o sui fondali marini.

  • art. 44 l. 1° giugno 1939, n. 1089

    richiamato in chiave comparativa: nella disciplina previgente il premio era determinato dalla commissione e la giurisprudenza aveva già qualificato la posizione del privato come interesse legittimo fino alla definizione del procedimento.

  • art. 1 c.p.c.

    richiamato nel motivo di ricorso, in relazione alla giurisdizione.

  • art. 5 c.p.c.

    richiamato nel motivo di ricorso, in relazione alla giurisdizione.

  • art. 7 c.p.a.

    richiamato nel motivo di ricorso, in relazione al riparto di giurisdizione.

  • art. 107 Cost.

    richiamato nel motivo di ricorso.

  • art. 111 Cost.

    richiamato nel motivo di ricorso.

  • art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115 del 2002

    richiamato per dare atto della sussistenza dei presupposti per l'ulteriore importo a titolo di contributo unificato.

Massime di principio

  • Nelle controversie sul premio per il rinvenimento di beni culturali, la giurisdizione dipende dalla natura della posizione soggettiva: fintanto che il procedimento amministrativo non sia concluso con la determinazione finale del premio, il privato è titolare di un interesse legittimo alla correttezza del procedimento.
  • La previsione di una stima tecnica del valore dei beni effettuata da un soggetto terzo non è sufficiente, da sola, a trasformare la posizione del privato in diritto soggettivo, se l'amministrazione conserva la potestà di determinare il premio entro i limiti fissati dalla legge e di scegliere la modalità di corresponsione.
  • La disciplina del Codice dei beni culturali in materia di premio di rinvenimento, pur diversa sotto alcuni profili rispetto alla legge del 1939, conserva la struttura essenziale del procedimento amministrativo e, quindi, la giurisdizione amministrativa sulle controversie relative alla mancata definizione del premio.
  • Quando la legge attribuisce all'amministrazione un potere discrezionale nella determinazione finale dell'utilità spettante al privato, la tutela contro vizi del procedimento spetta al giudice amministrativo fino al consolidarsi della posizione soggettiva in capo all'avente diritto.

Come è indicizzato

MaterieGiurisdizioneCompravendita immobiliare
RamiProcesso civileImmobiliare
IstitutiGiudicatoOnere della prova

Testo integrale

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