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Sentenza

Sentenza del 04/11/2015 n. 22480 - Corte di Cassazione

ESENZIONI ED AGEVOLAZIONI (BENEFICI): IN GENERE - Reddito di impresa - Investimento attuato mediante leasing immobiliare - Detassazione ex art. 3 del d.l. n. 357 del 1994 - Operatività in favore dell'utilizzatore e per l'intero costo di acquisto - Ragioni.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

La società contestava un avviso di accertamento relativo a IRPEG e IRAP per l'anno 2003. In particolare, sosteneva di avere diritto alla detassazione prevista dalla cosiddetta Tremonti-bis per l'intero costo dell'investimento realizzato mediante leasing immobiliare finalizzato alla costruzione di un capannone, e non solo per gli importi pagati durante l'esercizio in base agli stati di avanzamento lavori. Contestava inoltre il recupero ai fini IRAP di costi relativi a prestazioni rese da società croate, sostenendo che si trattasse di un appalto di servizi e richiamando l'assoluzione penale degli amministratori.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto i primi due motivi, stabilendo che l'agevolazione fiscale per l'investimento realizzato tramite leasing immobiliare opera in favore dell'utilizzatore sull'intero costo complessivo del bene, senza limitarla ai soli corrispettivi pagati in base agli stati di avanzamento nel periodo d'imposta agevolato. Sono stati dichiarati assorbiti i motivi dal terzo al quinto, riguardanti la qualificazione del contratto e l'efficacia dei pagamenti effettuati mediante SAL. Gli altri motivi sono stati respinti o dichiarati inammissibili: la sentenza penale di assoluzione non produce automaticamente giudicato nel processo tributario; inoltre, l'utilizzo da parte dei lavoratori di materiali e attrezzature della committente e la sottoposizione ai suoi orari e direttive possono dimostrare un'intermediazione illecita di manodopera, con conseguente indeducibilità dei relativi costi ai fini IRAP. La sentenza impugnata è stata cassata limitatamente ai motivi accolti e la causa è stata rinviata ad altra sezione della CTR del Friuli-Venezia Giulia, anche per le spese.

Norme richiamate

  • D.L. n. 357 del 1994, art. 3, convertito nella L. n. 489 del 1994

    La detassazione per investimenti opera, nel leasing finanziario o immobiliare, sull'intero costo di acquisto del bene strumentale sostenuto dal concedente e non soltanto sui canoni o sugli importi pagati dall'utilizzatore nel singolo periodo d'imposta agevolato.

  • L. n. 383 del 2001, art. 4, cosiddetta Tremonti-bis

    L'agevolazione mira a garantire l'equiparazione fiscale tra l'acquisto diretto di beni strumentali e l'investimento realizzato tramite leasing.

  • Codice civile, artt. 1660 e 1666

    Le norme riguardano l'appalto per porzioni o con consegne differite. La loro applicazione non consente, da sola, di limitare l'agevolazione al valore dei SAL quando l'investimento consiste nel costo complessivo di un bene acquisito tramite leasing.

  • T.U.I.R., art. 109, già art. 75

    Il principio di competenza non limita, nella fattispecie esaminata, l'agevolazione al solo importo parzialmente corrisposto nell'esercizio tramite SAL.

  • L. n. 1369 del 1960, art. 1

    Quando l'appaltatore si limita a fornire lavoratori senza una reale organizzazione autonoma e i lavoratori operano con mezzi, materiali, orari e direttive del committente, può configurarsi intermediazione illecita di manodopera. I lavoratori sono considerati dipendenti dell'utilizzatore anche ai fini tributari.

  • D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 7, comma 4, e art. 116 c.p.c.

    Nel processo tributario il giudice valuta autonomamente le prove, comprese le presunzioni semplici; la sentenza penale irrevocabile non vincola automaticamente il giudice tributario.

  • Art. 654 c.p.p.

    L'efficacia della sentenza penale nel giudizio tributario non è automatica quando mancano i presupposti per attribuirle valore di giudicato nel diverso processo fiscale.

Massime di principio

  • Nel leasing utilizzato per realizzare o acquisire un bene strumentale, le agevolazioni fiscali finalizzate a incentivare l'investimento devono tendenzialmente essere calcolate sull'intero costo del bene e non sui soli canoni o SAL pagati nel periodo agevolato, per mantenere la neutralità tra acquisto diretto e leasing.
  • La qualificazione formale del contratto e l'emissione di fatture non sono decisive per escludere un'intermediazione di manodopera: occorre verificare chi organizza concretamente il lavoro, chi fornisce mezzi e materiali e chi impartisce orari e direttive.
  • Un'assoluzione penale, anche con formula piena, non comporta automaticamente l'annullamento dell'accertamento tributario. Il giudice fiscale può valutare autonomamente indizi e presunzioni che non sarebbero sufficienti per una condanna penale.
  • In Cassazione non possono essere introdotte per la prima volta questioni non dedotte nei precedenti gradi di giudizio; la parte deve inoltre indicare negli atti di merito dove la questione sia stata tempestivamente sollevata.
  • La cassazione con rinvio non determina necessariamente la vittoria definitiva sul merito: il giudice di rinvio dovrà riesaminare i capi interessati applicando il principio stabilito dalla Corte.

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