Cassazione Penale, Sentenza n. 33098/2022 del 08/09/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso per cassazione dedotto per violazione di legge (art. 131-bis c.p.). Il ricorrente contesta il diniego dell'applicazione della causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto, sostenendo che le violazioni edilizie e ambientali siano state commesse con un'unica azione in un breve arco temporale, che l'opera fosse limitata (piattaforma in cemento di altezza media 0,30/0,40 m, senza volumi abitativi) e che la successiva demolizione dimostri resipiscenza, elementi che avrebbero reso applicabile l'art. 131-bis.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che la Corte d'appello abbia motivato adeguatamente il rigetto della causa di esclusione della punibilità, evidenziando fatti e circostanze concrete: il manufatto era di grandi dimensioni (circa 190 mq di piattaforma in cemento e 125 mq di struttura metallica ancorata), ubicato in zona ampiamente vincolata (vincolo paesaggistico, geologico, sismico, zona di interesse comunitario e di protezione speciale) e non sanabile. La demolizione intervenuta dopo la commissione dei reati non incide sulla valutazione della particolare tenuità, che va effettuata con riferimento ai criteri dell'art. 133 c.p.; inoltre la Corte d'appello ha irrogato una pena superiore al minimo edittale, circostanza che, con adeguata motivazione, esclude implicitamente la riconoscibilità ex post della particolare tenuità. Conseguentemente è stata confermata la condanna e il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000,00 in favore della cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
Norme richiamate
Norma che prevede l'esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto; nella specie il giudice ha escluso la sua applicabilità per la gravità, le dimensioni e i vincoli dell'opera abusiva
Ai fini dell'applicabilità della causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto, prevista dall'art. 131-bis cod. pen., il giudizio sulla tenuità dell'offesa dev'essere effettuato con riferimento ai criteri di cui all'art. 133, comma primo, cod. pen.
Stabilisce i criteri (entità del danno, modalità, mezzi, colpa, personalità del reo, durata dell'offesa, ecc.) per valutare la tenuità; la Corte ha ritenuto che, applicando tali criteri, l'offesa non fosse tenue
Norma sulla concorso di persone nel reato; citata in relazione ai capi di imputazione per reati commessi in concorso
d.P.R. 380/2001 (art. 44 lett. c, art. 93, art. 94, art. 95)
Norme del testo unico edilizio riferite alle violazioni edilizie contestate; la loro violazione è stata ritenuta non di particolare tenuità considerata la consistente entità dell'abuso e i vincoli
Norma sulla tutela del patrimonio culturale e paesaggistico; le violazioni in area vincolata hanno aggravato la valutazione della gravità del fatto
art. 173, comma 1, disp. att. cod. proc. pen.
Richiama il limite alla motivazione del ricorso in cassazione; nella sentenza è richiamato il rispetto di tale limite nella presentazione dei motivi
Prevede il versamento alla cassa delle ammende; la Corte ha imposto il pagamento di euro 3.000,00 a carico del ricorrente
Massime di principio
- La particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.) va valutata secondo i criteri dell'art. 133 c.p.; elementi fattuali concreti come estensione dell'opera, collocazione in aree vincolate e impossibilità di sanatoria riducono fortemente la probabilità di riconoscimento della causa di esclusione della punibilità
- La demolizione o il risarcimento intervenuti dopo la commissione del reato (resipiscenza) non sono elementi decisivi per riconoscere la particolare tenuità, poiché la valutazione si basa sulla situazione al momento del fatto
- Una sentenza di merito che infligge una pena superiore al minimo edittale e motiva specificamente tale determinazione rende, di norma, incompatibile una successiva dichiarazione di particolare tenuità per lo stesso fatto
- In presenza di illeciti commessi con plurime condotte o che hanno rilevanti effetti sull'ambiente/paesaggio, l'argomentazione difensiva che li presenti come un'unica azione breve deve essere ben documentata e confrontata con gli accertamenti materiali (dimensioni, durata, vincoli)
- In sede di cassazione i motivi devono essere formulati nei limiti e con la motivazione prescritta dalle norme procedurali; ricorsi vaghi o che non superano la valutazione di fatto del giudice di merito sono frequentemente dichiarati inammissibili
- In casi analoghi prevedere e documentare tempestivamente gli elementi che possano incidere sulla gravità (es. autorizzazioni, piani di sanatoria, misure riparatorie antecedenti al giudizio) può essere determinante per un diverso apprezzamento
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 8 set 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 33091/2022 del 08/09/2022
- Sentenza penale · 8 set 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 33093/2022 del 08/09/2022
- Sentenza penale · 8 set 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 33096/2022 del 08/09/2022
- Sentenza penale · 8 set 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 33099/2022 del 08/09/2022
- Sentenza penale · 8 set 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 33101/2022 del 08/09/2022
- Sentenza penale · 8 set 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 33102/2022 del 08/09/2022
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →