Cassazione Civile, Ordinanza n. 09945/2023 del 13/04/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente (condominio)
La controversia
Dopo un accertamento tecnico preventivo, il condominio e i proprietari dei box hanno citato il comune dinanzi al tribunale ordinario chiedendo di essere condannato all'esecuzione dei lavori ordinari e straordinari necessari a eliminare infiltrazioni provenienti dall'area soprastante di proprietà pubblica e al risarcimento dei danni. Il comune ha eccepito il difetto di giurisdizione del giudice ordinario, sostenendo che la controversia derivasse dalla convenzione urbanistica del 1989 con cui era stata disciplinata la cessione della proprietà superficiaria e la realizzazione delle autorimesse, quindi sarebbe rientrata nella giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo. I ricorrenti hanno invece sostenuto che la domanda riguardasse la responsabilità extracontrattuale del comune quale custode dell'area e, in subordine, l'inadempimento di una transazione del 2006, di natura privatistica. Con il regolamento preventivo di giurisdizione hanno chiesto che venisse affermata la giurisdizione del giudice ordinario.
La decisione
Le Sezioni Unite hanno dichiarato la giurisdizione del giudice ordinario. Hanno ritenuto che la convenzione urbanistica del 1989 rilevi solo come titolo originario della proprietà superficiaria e della legittimazione passiva del comune, ma resti sullo sfondo, poiché la causa non riguarda la formazione, conclusione o esecuzione della convenzione né l'esercizio di poteri autoritativi in materia urbanistica o edilizia. La domanda, interpretata in base al petitum sostanziale, investe invece la tutela di diritti soggettivi derivanti da un rapporto privatistico: sia la pretesa ex art. 2051 c.c. sia quella fondata sulla transazione del 2006 non impongono alcun sindacato su atti autoritativi dell'amministrazione. Le spese sono state rimesse al giudice del merito.
Norme richiamate
richiamato come precedente accertamento tecnico preventivo svolto prima della causa di merito
evocato dai ricorrenti come fondamento della responsabilità extracontrattuale del comune
richiamato come base della responsabilità da cose in custodia per le infiltrazioni
invocato dal comune per sostenere la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo sulle controversie relative agli accordi integrativi o sostitutivi di provvedimento
invocato dal comune per sostenere la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo in materia urbanistica ed edilizia
art. 34 d.lgs. 31 marzo 1998, n. 80
richiamato in relazione all'estensione della giurisdizione esclusiva amministrativa in materia urbanistica ed edilizia
art. 7 l. 21 luglio 2000, n. 205
richiamato quale norma sostitutiva dell'art. 34 d.lgs. n. 80/1998 nel disciplinare la giurisdizione esclusiva
richiamato per il deposito delle conclusioni scritte del Procuratore generale
Massime di principio
- Per stabilire la giurisdizione occorre avere riguardo al petitum sostanziale e alla causa petendi effettivamente dedotta, non alla mera prospettazione formale o alle qualificazioni difensive della controparte.
- Se la domanda del privato contro la pubblica amministrazione mira a far valere l'inosservanza di regole di manutenzione, diligenza e prudenza nella gestione di beni dell'ente, la controversia appartiene al giudice ordinario anche quando si chieda una condanna a un facere, perché non viene in rilievo l'esercizio di poteri autoritativi.
- La giurisdizione esclusiva amministrativa in materia urbanistica ed edilizia non si estende alle controversie in cui la convenzione urbanistica o altro atto amministrativo rilevi solo come antecedente storico o come titolo della legittimazione passiva, mentre il giudizio abbia ad oggetto diritti soggettivi scaturiti dal rapporto privatistico.
- Quando la pretesa risarcitoria o manutentiva non impone di sindacare la legittimità, la formazione o l'esecuzione di un provvedimento amministrativo, ma solo di accertare un inadempimento o una responsabilità da custodia, la tutela spetta al giudice ordinario.
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