Cassazione Penale, Sentenza n. 30805/2022 del 09/08/2022
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorrente impugnava la sentenza della Corte d'Appello che, in sede di rinvio dalla Corte di Cassazione, aveva riqualificato la condotta originariamente contestata come omessa bonifica/rifiuto in termini ambientali in inottemperanza ad un'ordinanza sindacale (art.650 c.p.). Il ricorrente deduceva: (i) violazione della disciplina della prescrizione sostenendo che la riqualificazione avrebbe dovuto comportare la declaratoria di prescrizione del reato (reato istantaneo con termine di consumazione indicato nella imputazione 29/05/2015); (ii) violazione del divieto di reformatio in pejus per la revoca del beneficio della sospensione condizionale della pena a suo favore dopo la riforma.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto fondato il primo motivo. Ha distinto tra omissioni con termine perentorio e omissioni non perentorie: quando l'ordine dell'autorità fissa un termine perentorio il reato ha natura istantanea e la prescrizione decorre dal termine fissato; negli altri casi il reato è permanente e cessa con l'adempimento. Nel caso di specie l'ordinanza e la precedente diffida avevano fissato un termine perentorio (rimozione entro il 31/12/2013) e successivamente era intervenuta ordinanza contingibile di immediata bonifica; la riqualificazione in art.650 c.p. doveva pertanto comportare la verifica della prescrizione. Considerati i termini di estinzione per le contravvenzioni (quattro anni) e le interruzioni utili, il reato così qualificato si era prescritto prima della pronuncia del giudice del rinvio (30/06/2020). Perciò la sentenza impugnata è annullata senza rinvio perché il reato è estinto per prescrizione.
Norme richiamate
inottemperanza ad un provvedimento amministrativo legalmente dato dall'autorità
La norma è stata interpretata distinguendo tra reato istantaneo (quando è fissato un termine perentorio per l'adempimento) e reato permanente (quando è possibile estinguere la situazione antigiuridica con un comportamento successivo): se l'ordine è perentorio la prescrizione decorre dal termine per adempiere
art.192 commi 1 e 3 D.Lgs. 152/2006
norma richiamata ai fini della qualificazione iniziale del fatto come obbligo di rimozione rifiuti/bonifica
Riferimento alla fonte dell'ordinanza amministrativa in materia ambientale usata nella prima qualificazione del fatto
art.50 comma 5 D.Lgs. 267/2000
ordinanza contingibile e urgente
L'ordinanza contingibile di immediata bonifica è stata vista come un atto che imponeva obblighi immediati, incidendo sulla natura istantanea dell'inottemperanza
eventuale ulteriore contestazione da parte del pubblico ministero
La Corte ricorda che il giudice può tenere conto del protrarsi della condotta solo se il pubblico ministero abbia contestato successivamente la persistenza del fatto con nuovo capo di imputazione/persistenza ai sensi dell'art.516 c.p.p.
richiamato dal ricorrente sulla revoca della sospensione condizionale della pena
La questione è stata sollevata ma la decisione si è risolta sul tema della prescrizione; il richiamo attiene al divieto di peius ma non è stato decisivo nel provvedimento impugnato
riferimenti giurisprudenziali (Cass. sez.1 n.8607/1997 e successive)
principi su reati omissivi e natura istantanea vs permanente
La Corte si è richiamata alla giurisprudenza consolidata che distingue la natura del reato in funzione dell'esistenza di un termine perentorio
Massime di principio
- Quando si riqualifica un'omissione collegata a un ordine amministrativo verificare se l'ordine prevedeva un termine perentorio: se sì, il reato è istantaneo e la prescrizione decorre dal termine; se no, il reato può essere permanente fino all'adempimento
- La data indicata nel capo di imputazione per un reato permanente non può essere automaticamente estesa dal giudice: il protrarsi della condotta rileva ai fini penali solo se il pubblico ministero lo ha specificamente contestato con un nuovo atto (art.516 c.p.p.)
- La riqualificazione favorevole dell'imputato (minore offensività o diversa fattispecie) può rendere necessario verificare la prescrizione ex novo secondo i termini propri della nuova fattispecie
- Se la nuova qualificazione porta all'estinzione per prescrizione, il giudice di legittimità può annullare senza rinvio per estinzione del reato
- Attenzione al divieto di reformatio in pejus: l'azione difensiva dell'imputato non deve essere peggiorata per effetto di atti decisori in sede di riesame, salvo che vi sia specifica motivazione e regolarità procedurale
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