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Cassazione Civile, Ordinanza n. 09864/2024 del 11/04/2024

Giurisprudenza giuslavoristica

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (lavoratore)

La controversia

Un infermiere professionale, già inquadrato nel livello D presso una azienda sanitaria locale, aveva ottenuto in un precedente giudizio il riconoscimento del diritto all'indennità di coordinamento per un determinato periodo. In un secondo giudizio chiedeva: (i) l'accertamento del diritto a percepire stabilmente tale indennità; (ii) l'accertamento del diritto all'inquadramento nel livello DS con decorrenza dal 1 settembre 2003. Il tribunale aveva dichiarato cessata la materia del contendere sulla domanda economica e accolto la domanda di superiore inquadramento; la corte d'appello aveva rigettato il gravame della ASL. In cassazione la ASL deduceva: 1) violazione dei principi di buona fede, giudicato e divieto di frazionamento del credito, sostenendo che le due domande fossero artificialmente separate e basate sul medesimo nucleo fattuale; 2) violazione del giudicato ex art. 2909 c.c. e art. 324 c.p.c., assumendo che la precedente sentenza sull'indennità precludesse la domanda di inquadramento DS; 3) violazione delle norme contrattuali collettive e dell'art. 52 d.lgs. 165/2001, lamentando l'assenza dei presupposti per il passaggio al livello DS, in particolare il formale conferimento e l'effettivo svolgimento delle funzioni di coordinamento alla data richiesta.

La decisione

La Corte di cassazione ha respinto integralmente il ricorso. Ha ritenuto infondato il motivo sul preteso frazionamento abusivo, affermando che il diritto all'indennità di coordinamento e il diritto all'inquadramento DS hanno contenuto e presupposti ontologicamente diversi e possono quindi essere fatti valere in distinti giudizi. Ha respinto anche la censura sul giudicato, osservando che il precedente accertamento relativo all'indennità non copriva la diversa domanda di inquadramento e non comportava alcun giudicato implicito di rigetto. È stato infine ritenuto infondato il terzo motivo, poiché la corte territoriale aveva accertato in fatto, con motivazione non adeguatamente censurata, la sussistenza di un riconoscimento formale e della prova delle funzioni di coordinamento fino al 1 settembre 2003, così integrando i presupposti richiesti dalla contrattazione collettiva per il passaggio al livello DS. La ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese del giudizio di legittimità e all'ulteriore contributo unificato se dovuto.

Norme richiamate

  • art. 1175 c.c.

    Richiamato dalla ricorrente a sostegno del divieto di frazionamento abusivo della pretesa; la Corte ne esclude la violazione perché le due domande hanno oggetto e presupposti diversi.

  • art. 2909 c.c.

    Il giudicato formatosi sulla precedente decisione relativa all'indennità di coordinamento non si estende alla diversa domanda di inquadramento DS, per mancanza di sovrapponibilità tra i diritti azionati.

  • art. 2 Cost.

    Richiamato dalla ricorrente in relazione ai principi di correttezza processuale; la Corte non ravvisa violazione.

  • art. 111 Cost.

    Richiamato dalla ricorrente; la Corte non ne trae conseguenze favorevoli alla tesi del frazionamento abusivo.

  • art. 324 c.p.c.

    Il giudicato formale della precedente sentenza non impedisce l'esame della diversa domanda di inquadramento, non essendovi identità di oggetto e causa petendi sostanziale.

  • art. 360, n. 3, c.p.c.

    Norma processuale indicata come parametro dei motivi di ricorso per violazione di legge.

  • art. 10 CCNL Comparto Sanità 1998-2001, biennio economico 2000-2001

    L'indennità di coordinamento compete ai dipendenti che abbiano ricevuto o sia stata formalmente riconosciuta la funzione di coordinamento; il suo riconoscimento prescinde dall'inquadramento D o DS.

  • art. 19 CCNL Comparto Sanità 2002-2005

    Per il passaggio al livello economico DS occorrono il riconoscimento, alla data del 31 agosto 2001, dello svolgimento di reali funzioni di coordinamento e l'effettivo svolgimento delle stesse.

  • art. 52 d.lgs. 165/2001

    Richiamato dalla ricorrente sulla disciplina delle mansioni e dell'inquadramento; la Corte ritiene che, nel caso concreto, i presupposti contrattuali risultassero provati.

  • art. 118 disp. att. c.p.c.

    La Corte richiama per relationem la motivazione dei precedenti conformi sui presupposti del passaggio al livello DS.

  • art. 13, comma 1-quater, D.P.R. 115/2002

    Applicato per dare atto dell'obbligo di versamento dell'ulteriore importo a titolo di contributo unificato in caso di rigetto del ricorso.

  • art. 375, comma 2, c.p.c.

    Indicata come base della trattazione in camera di consiglio.

  • art. 380-bis.1 c.p.c.

    Indicata come base della trattazione in camera di consiglio.

Massime di principio

  • Il divieto di frazionamento abusivo non opera quando le pretese dedotte in giudizi successivi abbiano oggetto diverso e presupposti giuridico-fattuali non sovrapponibili; in particolare, una domanda economica e una domanda di diverso inquadramento non sono automaticamente riconducibili a un'unica pretesa.
  • Il giudicato formatosi su una domanda relativa a un'indennità non si estende alla diversa domanda di inquadramento, se il primo accertamento non costituisce antecedente logico necessario del secondo e i due diritti sono autonomi.
  • Nel sistema della contrattazione collettiva del comparto sanità, il diritto all'indennità di coordinamento e il passaggio alla categoria DS sono istituti distinti: il primo può spettare anche indipendentemente dall'inquadramento, mentre il secondo richiede specifici presupposti contrattuali relativi allo svolgimento di funzioni di coordinamento alla data fissata dalla disciplina collettiva.
  • Ai fini del riconoscimento del livello DS, è necessario un accertamento in fatto del conferimento o del riconoscimento formale delle funzioni di coordinamento e della loro effettiva esecuzione alla data rilevante; se tale accertamento è sorretto da motivazione non specificamente censurata, non può essere utilmente sovvertito in cassazione.

Come è indicizzato

MaterieLavoro a termine
RamiLavoro
IstitutiGiudicatoBuona fede e correttezzaOnere della prova

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