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Cassazione Civile, Ordinanza n. 00268/2026 del 06/01/2026

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (notaio)

La controversia

La controversia trae origine da un contratto di accollo tributario stipulato tra una società poi fallita e la società ricorrente, in base al quale i debiti tributari della ricorrente sarebbero stati estinti tramite compensazione con crediti d'imposta dell'accollante. Successivamente l'Agenzia delle Entrate contestava alla ricorrente l'indebita compensazione e recuperava imposte, sanzioni e interessi per oltre un milione di euro. La ricorrente conveniva quindi in giudizio il notaio che aveva autenticato la sottoscrizione del legale rappresentante della società accollante, assumendo che il professionista avesse colposamente autenticato un accordo illecito e che, svolgendo un controllo di legalità sull'atto, avrebbe dovuto rifiutare la prestazione. In cassazione la società deduceva un unico motivo per violazione e/o falsa applicazione dell'art. 17 d.lgs. 241/1997, sostenendo che l'accordo fosse contra ius perché la norma non consentiva di estinguere il debito tributario mediante compensazione con crediti riferibili a soggetti diversi dal debitore principale; aggiungeva che non poteva attribuirsi rilievo alla risoluzione dell'Agenzia delle Entrate sopravvenuta rispetto alla stipula.

La decisione

La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso per difetto di esposizione sommaria dei fatti ex art. 366, comma 1, n. 3 c.p.c., rilevando che il ricorso dedicava circa 30 pagine su 34 alla narrazione dei fatti, in contrasto con il requisito dell'essenzialità. Ha inoltre ritenuto comunque infondato il motivo, osservando che la condotta del notaio non era censurabile nella fattispecie, poiché l'operazione si collocava in un contesto normativo complesso e non chiaro, tanto che era intervenuta una successiva risoluzione dell'Agenzia delle Entrate; da ciò il giudice di merito aveva desunto l'insussistenza della responsabilità professionale, almeno per mancanza dell'elemento soggettivo valutabile. Il ricorso è stato quindi rigettato, con condanna della ricorrente alle spese e all'ulteriore contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 366, comma 1, n. 3 c.p.c.

    chiara esposizione dei fatti della causa essenziali alla illustrazione dei motivi del ricorso

    Il ricorso per cassazione deve contenere un'esposizione essenziale dei fatti di causa; un'eccessiva prolissità, quando non giustificata da peculiarità della vicenda, può integrare inammissibilità.

  • art. 17 d.lgs. 9 luglio 1997 n. 241

    La Corte non ne offre una ricostruzione autonoma di merito, ma rileva che la sua applicazione nel caso concreto era oggettivamente complessa e non univoca, anche alla luce della successiva risoluzione dell'Agenzia delle Entrate.

  • art. 8, secondo comma, L. 212/2000

    È richiamato come base dell'accordo di accollo tributario oggetto di causa.

  • art. 13, comma 1 quater, d.p.r. n. 115/2002

    La Corte dà atto dei presupposti per il versamento dell'ulteriore importo a titolo di contributo unificato, pari a quello dovuto per il ricorso.

  • art. 13, comma 1 bis, d.p.r. n. 115/2002

    È richiamato in relazione al raddoppio del contributo unificato, se dovuto.

Massime di principio

  • Nel ricorso per cassazione l'esposizione dei fatti deve essere sintetica ed essenziale: una narrazione eccessivamente ampia e non funzionale alla comprensione dei motivi può determinare inammissibilità ai sensi dell'art. 366 c.p.c.
  • La responsabilità professionale del notaio non può essere affermata automaticamente quando l'atto si inserisce in un quadro normativo non chiaro o controverso; in presenza di obiettiva complessità della disciplina applicabile, la valutazione di merito può escludere la colpa professionale.
  • Quando la censura investe la legittimità di un'operazione giuridica alla luce di una disciplina speciale, la sopravvenienza di atti interpretativi dell'autorità competente può essere valorizzata come indice della non univocità del quadro normativo al momento della prestazione professionale.

Come è indicizzato

MaterieMandatoResponsabilità professionaleRicorso per cassazione
RamiContrattiResponsabilità civileProcesso civile
IstitutiOnere della provaNullitàBuona fede e correttezza

Testo integrale

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