Cassazione Civile, Ordinanza n. 27901/2021 del 13/10/2021
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (impresa di design)
La controversia
La controversia nasce dalla commercializzazione, da parte di un gruppo di società riconducibili a un noto operatore della grande distribuzione di mobili, di due modelli di letto denominati Max e New Max, ritenuti dalla controparte imitativi del letto "Nathalie". La società titolare del modello ha prima ottenuto un provvedimento cautelare inibitorio e poi ha promosso giudizio ordinario chiedendo l'accertamento della violazione del diritto d'autore sul letto, della contraffazione del marchio di forma di fatto e di atti di concorrenza sleale, oltre al risarcimento dei danni. Il Tribunale ha riconosciuto la tutela autorale del letto come opera di design ex art. 2, n. 10, l.d.a., ha escluso il marchio di forma non registrato e la concorrenza sleale, e ha condannato le società convenute al risarcimento, anche mediante criteri fondati sugli utili conseguiti e su varie voci di danno. In appello le società convenute hanno contestato il carattere creativo e il valore artistico dell'opera, l'assenza di interferenza tra i prodotti, la correttezza della liquidazione del danno e l'applicazione della retroversione degli utili; la società titolare del design ha proposto appello incidentale per ottenere il riconoscimento del marchio di forma di fatto, della concorrenza sleale e una maggiore liquidazione dei danni. In cassazione il gruppo di società ha riproposto, con cinque motivi, censure sulla tutela autorale del letto, sulla motivazione circa creatività e valore artistico, sull'accertamento di interferenza, sulla quantificazione del danno e sull'uso del criterio degli utili; la controparte ha resistito con ricorso incidentale, articolando sei motivi sui profili appena indicati e sulla penale da violazione dell'inibitoria. La Corte ha dichiarato inammissibili sia il ricorso principale sia quello incidentale, rilevando, per entrambi, soprattutto la mescolanza di censure eterogenee, la carenza di autosufficienza e la sostanziale richiesta di riesame del merito, non consentita in sede di legittimità.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibili sia il ricorso principale sia il ricorso incidentale. Ha ritenuto i motivi dei ricorsi, per larga parte, cumulativi e non chiaramente separati, spesso privi di autosufficienza e diretti a sollecitare una nuova valutazione del fatto, delle prove e del quantum risarcitorio. Ha quindi confermato in sostanza l'esito di merito favorevole al riconoscimento della tutela autorale del letto e della responsabilità delle società commercializzatrici, senza però entrare nel merito delle doglianze, e ha compensato integralmente le spese per la reciproca soccombenza. Il giudizio di legittimità si è chiuso senza cassazione della sentenza impugnata.
Norme richiamate
art. 2, n. 10, L. 22 aprile 1941, n. 633
le opere del design industriale possono essere tutelate dal diritto d'autore quando presentino carattere creativo e valore artistico; la tutela non è limitata ai modelli registrati, né subordinata a formalità costitutive.
art. 6 L. 22 aprile 1941, n. 633
il diritto d'autore sorge per effetto della creazione dell'opera, senza necessità di registrazione o altre formalità.
art. 158 L. 22 aprile 1941, n. 633
il risarcimento del danno da violazione del diritto d'autore si liquida secondo i criteri civilistici del danno emergente e del lucro cessante, potendo il giudice tenere conto anche degli utili realizzati in violazione del diritto e procedere a liquidazione forfettaria sulla base del prezzo del consenso.
la concorrenza sleale non è automaticamente implicata dalla contraffazione del diritto d'autore; occorre allegare e provare una condotta autonoma riconducibile alle ipotesi tipiche di imitazione servile, appropriazione di pregi o altre forme di scorrettezza.
art. 9 d.lgs. 10 febbraio 2005, n. 30
sono escluse dalla registrazione come marchio le forme cui sia riconducibile un valore sostanziale del prodotto; la Corte ha escluso che nel caso fosse provata una forma distintiva tutelabile come marchio di fatto.
art. 13 d.lgs. 10 febbraio 2005, n. 30
la capacità distintiva non va confusa con la valutazione estetica della forma del prodotto.
art. 125 d.lgs. 10 febbraio 2005, n. 30
richiamato in comparazione per evidenziare che, nel settore della proprietà industriale, la retroversione degli utili è espressamente prevista, mentre in materia autorale il testo normativo è diverso ma può essere interpretato in senso comprensivo del medesimo criterio.
nel giudizio d'appello è inammissibile la produzione tardiva di documenti o pareri non prodotti tempestivamente nel primo grado.
la censura di nullità per motivazione apparente non può tradursi in un riesame del merito quando la sentenza contenga comunque una motivazione intellegibile.
la nomina del consulente tecnico d'ufficio non è dovuta quando la valutazione demandata al giudice può essere compiuta sulla base degli elementi già acquisiti e la richiesta ha carattere meramente esplorativo.
il giudice valuta le prove secondo il materiale ritualmente acquisito; la censura che chieda una diversa ponderazione del fatto è inammissibile in cassazione.
la doglianza sulla valutazione delle prove non può risolversi in un riesame del merito della ricostruzione contabile compiuta dal giudice di appello.
richiamato quale criterio generale di liquidazione del danno, da coordinare con la disciplina speciale dell'art. 158 l.d.a.
consente la liquidazione equitativa del danno quando non possa essere provato nel suo preciso ammontare.
richiamato quale regola generale di concorso del fatto colposo del creditore e di evitabilità del danno.
nel risarcimento del danno da illecito, il lucro cessante può essere valutato anche in via equitativa e tenendo conto degli utili del danneggiante.
le questioni relative all'operatività e al calcolo della penale/astreinte conseguente all'inibitoria sono state ritenute demandate alla fase esecutiva.
art. 17 direttiva 98/71/CE
richiamato per escludere che la sentenza della Corte di giustizia imponga una limitazione della tutela autorale ai soli disegni o modelli registrati.
art. 239 d.lgs. 10 febbraio 2005, n. 30
richiamato come disciplina transitoria relativa ai disegni e modelli; la Corte ha ritenuto che nella specie non fossero provati i presupposti per invocarla.
Convenzione di Berna per la protezione delle opere letterarie e artistiche
è richiamata per il principio secondo cui la protezione del diritto d'autore non può essere subordinata a formalità.
Massime di principio
- L'opera di design industriale può godere della tutela autorale quando, oltre alla creatività, presenti un valore artistico apprezzabile secondo indici oggettivi desumibili dal riconoscimento dell'opera nel tempo, nell'ambiente culturale e professionale, senza che siano necessarie registrazioni o formalità costitutive.
- La richiesta di consulenza tecnica d'ufficio è inammissibile se ha finalità meramente esplorativa o se mira a supplire a carenze allegatorie; in cassazione non è consentito trasformare la censura di motivazione in una nuova valutazione del merito.
- La concorrenza sleale non discende automaticamente dalla sola violazione del diritto d'autore o della privativa: occorre allegare e provare una condotta autonoma, riconducibile alle fattispecie tipiche dell'art. 2598 c.c., nonché un pregiudizio causalmente collegato.
- Nel risarcimento del danno da contraffazione, il giudice può valorizzare gli utili conseguiti dall'autore dell'illecito ai fini della liquidazione del lucro cessante; la quantificazione è insindacabile in cassazione se sorretta da motivazione non illogica e non meramente apparente.
- I motivi di ricorso per cassazione che cumulinno eterogenee censure di violazione di legge, nullità e vizio motivazionale, senza netta separazione e specificità, sono inammissibili perché impediscono il controllo della Corte e sollecitano un improprio riesame del fatto.
- In sede di legittimità non è consentito contestare la valutazione delle prove e dei dati contabili quando la critica, sotto veste di violazione di legge o di motivazione, miri in realtà a sostituire una diversa ricostruzione del fatto a quella compiuta dal giudice di merito.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza civile
- ordinanza_civile · 13 ott 2021Cassazione Civile, Ordinanza n. 27887/2021 del 13/10/2021
- ordinanza_civile · 13 ott 2021Cassazione Civile, Ordinanza n. 27888/2021 del 13/10/2021
- ordinanza_civile · 13 ott 2021Cassazione Civile, Ordinanza n. 27889/2021 del 13/10/2021
- ordinanza_civile · 13 ott 2021Cassazione Civile, Ordinanza n. 27890/2021 del 13/10/2021
- ordinanza_civile · 13 ott 2021Cassazione Civile, Ordinanza n. 27891/2021 del 13/10/2021
- ordinanza_civile · 13 ott 2021Cassazione Civile, Ordinanza n. 27892/2021 del 13/10/2021
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza civile →