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Sentenza

Sentenza del 13/02/2019 n. 4182 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società contribuente aveva impugnato l'avviso di accertamento ICI con cui il Comune aveva negato la riduzione del 50% prevista per gli immobili inagibili o inabitabili e non utilizzati. La CTR aveva riconosciuto il beneficio sulla base di una perizia asseverata allegata alla dichiarazione sostitutiva del contribuente. Il Comune ha contestato tale decisione sostenendo, da un lato, che il regolamento comunale richiedesse una perizia dell'Ufficio Tecnico o una dichiarazione attestante un precedente provvedimento pubblico di inagibilità e, dall'altro, che la perizia privata non fosse sufficiente, anche perché risalente al 1993 e contrastata dal parere negativo dell'Ufficio comunale del 2004.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato i primi due motivi del Comune, stabilendo che la dichiarazione sostitutiva del contribuente può costituire modalità alternativa all'accertamento comunale dell'inagibilità e che il regolamento locale non può restringere illegittimamente la portata della norma statale. Ha però accolto il terzo e il quarto motivo, rilevando che la CTR non aveva esaminato il parere negativo del Comune né aveva applicato correttamente il principio secondo cui chi invoca un'agevolazione fiscale deve provarne i presupposti quando siano contestati. La sentenza della CTR è stata quindi cassata con rinvio ad altra sezione della CTR della Liguria, che dovrà rivalutare l'effettiva inagibilità confrontando la perizia asseverata con il parere comunale e decidere nuovamente anche sulle spese.

Norme richiamate

  • D.Lgs. n. 504 del 1992, art. 8, comma 1

    Riduzione del 50% dell'ICI per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo in cui sussistono tali condizioni; l'inagibilità può essere accertata dall'Ufficio tecnico comunale oppure provata mediante dichiarazione sostitutiva del contribuente.

    La dichiarazione sostitutiva costituisce un'alternativa autonoma all'accertamento tecnico comunale e può riguardare direttamente lo stato di inagibilità o inabitabilità dell'immobile. Il regolamento comunale non può limitarne la portata imponendo necessariamente l'esistenza di un previo provvedimento pubblico.

  • Regolamento ICI del Comune di Bordighera, art. 7, comma 3

    Lo stato di inabitabilità o inagibilità può essere dimostrato mediante perizia dell'Ufficio Tecnico Comunale oppure mediante dichiarazione sostitutiva attestante l'esistenza del provvedimento di inagibilità reso dall'Ufficio competente.

    La disposizione comunale è stata ritenuta illegittima nella parte in cui interpreta la dichiarazione sostitutiva come riferita soltanto a un accertamento già effettuato dalla Pubblica Amministrazione, restringendo l'alternativa prevista dalla legge statale.

  • D.P.R. n. 445 del 2000

    La dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà concerne fatti, stati o qualità personali a diretta conoscenza dell'interessato.

    La dichiarazione sostitutiva può attestare direttamente fatti rilevanti, quale lo stato di inagibilità dell'immobile, senza dover necessariamente certificare un precedente accertamento amministrativo.

  • D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 7, comma 5

    Le commissioni tributarie, se ritengono illegittimo un regolamento o un atto generale rilevante ai fini della decisione, non lo applicano in relazione all'oggetto dedotto in giudizio.

    Il giudice tributario può disapplicare, anche implicitamente, un regolamento comunale illegittimo quando sia rilevante per la decisione e la questione rientri nella domanda e nei motivi dedotti.

  • Art. 2697 c.c.

    Chi vuole far valere un diritto in giudizio deve provare i fatti che ne costituiscono il fondamento.

    In materia di agevolazioni fiscali, il contribuente che invoca il beneficio deve provare i presupposti richiesti, soprattutto quando l'Amministrazione contesti l'idoneità della documentazione prodotta.

  • Art. 360, comma 1, n. 5, c.p.c.

    Vizio di omessa motivazione su un fatto controverso e decisivo per il giudizio.

    L'omesso esame del parere negativo dell'Ufficio comunale, elemento potenzialmente decisivo sulla sussistenza dell'inagibilità, integra un vizio motivazionale rilevante ai fini della cassazione della sentenza.

Massime di principio

  • Per ottenere una riduzione o un'agevolazione fiscale, il contribuente deve dimostrare concretamente tutti i presupposti previsti dalla legge; una semplice dichiarazione sostitutiva non rende automaticamente incontestabile il beneficio.
  • Quando la legge consente un'autocertificazione in alternativa all'accertamento amministrativo, il regolamento comunale non può subordinare il beneficio all'esistenza di un precedente provvedimento della Pubblica Amministrazione.
  • L'autocertificazione può essere sufficiente a introdurre la prova, ma, se l'Amministrazione ne contesta attendibilità o contenuto, il contribuente deve fornire elementi oggettivi, aggiornati e coerenti a sostegno della propria dichiarazione.
  • La valutazione dell'inagibilità deve riguardare lo stato effettivo dell'immobile nel periodo d'imposta interessato; una perizia molto risalente può avere un valore probatorio insufficiente se non dimostra la permanenza delle condizioni.
  • Il giudice deve esaminare e confrontare tutti gli elementi decisivi, inclusi i pareri tecnici contrari dell'Amministrazione; ignorare una contestazione specifica e rilevante può comportare la cassazione della decisione.
  • La Cassazione può riconoscere la correttezza del principio giuridico invocato dal contribuente, ma rinviare comunque la causa se resta da accertare in concreto la sussistenza del requisito dell'agevolazione.

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