Cassazione Penale, Sentenza n. 30723/2024 del 26/07/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di Benevento che aveva confermato il sequestro preventivo di 3.416.069,90 euro (profitto del reato) disposto dal GIP nei confronti della societa Stat s.r.l. e, in caso di incapienza, sull'indagato Gennaro Cuccaro. Le indagini riguardavano l'ipotesi di frode mediante acquisizione e cessione di crediti d'imposta inesistenti connessi ai benefici fiscali Sisma bonus e Superbonus. Il ricorrente contestava: 1) l'erronea interpretazione delle norme fiscali (art.16 d.l.63/2013 commi 1-quater e 1-septies e regime Superbonus), sostenendo che il preliminare di vendita e la cessione dei crediti prima dell'ultimazione dei lavori fossero idonei a costituire il presupposto per il riconoscimento dei crediti; 2) la definizione di credito inesistente ai sensi dell'art.15, comma 1, lett. d) d.lgs.158/2015, in quanto i presupposti costitutivi sarebbero esistiti e non erano stati eseguiti i controlli; 3) il difetto di motivazione circa il periculum in mora ex art.321 c.p.p., sostenendo che le somme non erano a rischio di dispersione e sarebbero state impiegate per i lavori.
La decisione
La Corte ha ritenuto il ricorso infondato e lo ha rigettato. Ha ricostruito la normativa applicabile alla data di cessione dei crediti (1/4/2021) e condiviso il giudizio del Tribunale sul fatto che le agevolazioni per interventi antisismici sono vincolate a interventi su interi edifici e che il preliminare non poteva sostituire l'atto di alienazione definitivo richiesto dalla disciplina, né giustificare la qualificazione dei crediti come esistenti. La Corte ha altresi confermato che il sequestro è stato disposto con riferimento al profitto del reato di cui al capo a) e che la quantificazione dell'illecito utile ottenuto dalla Stat in 3.416.069,90 euro risultava motivata. Le deduzioni difensive circa il riutilizzo delle somme per i lavori sono state ritenute generiche e non idonee a revocare il sequestro. Pertanto l'ordinanza impugnata e il sequestro sono stati confermati.
Norme richiamate
art. 16 d.l. n.63/2013, commi 1-quater e 1-septies
Disciplina dei benefici fiscali per interventi antisismici e del c.d. Sisma bonus acquisti; previsione di condizioni temporali e requisiti relativi alla alienazione degli immobili
La Corte interpreta la norma nel senso che le agevolazioni antisismiche, in particolare quelle riferite ad interventi su interi edifici e al Sisma bonus acquisti, richiedono l'effettiva realizzazione degli interventi e la corretta disponibilita dell'immobile a fini di alienazione entro i termini previsti; un preliminare condizionato non basta a realizzare il presupposto della normativa
Norma penale richiamata per le ipotesi di frode connesse all'illecita utilizzazione di crediti d'imposta; la Corte conferma che il fatto oggetto di indagine puo integrare la fattispecie quando sussista profitto illecito derivante dalla cessione/uso di crediti inesistenti
Riguarda le misure cautelari reali; la Corte ritiene adeguata la motivazione circa il periculum in mora connesso alla possibilita di dispersione del profitto illecito e alla natura fungibile dei crediti/denaro
art. 119, comma 4, d.l. n.34/2020
Richiamato per chiarire il diverso regime previsto per il Superbonus e per i soggetti acquirenti; la Corte ne evidenzia la rilevanza nel quadro sistematico ma afferma che non muta l'esigenza, per il caso concreto, della corretta realizzazione e della alienazione nei termini
art. 15, comma 1, lett. d) d.lgs. n.158/2015
Definizione normativa del credito inesistente; la Corte sottolinea che la qualificazione di inesistenza richiede verifica dei presupposti costitutivi con controlli e che nel caso concreto la ricostruzione del Tribunale ha ritenuto la fattispecie ricadente nell'ipotesi di crediti illecitamente conseguiti
art. 16-bis, comma 1, lett. i) DPR 917/1986
Detrazione delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici
La Corte richiama la finalita strutturale e il carattere di intervento su interi edifici per le detrazioni antisismiche, confermando che la normativa mira a specifici requisiti progettuali e realizzativi
art. 121, comma 1-bis d.l. n.34/2020 (introdotto con legge n.38/2023)
Norma interpretativa che chiarisce che, per interventi diversi da quelli di cui all'art.119, lo stato di avanzamento lavori per la liquidazione non e obbligatorio ma facoltativo; la Corte la cita per inquadrare le successive modifiche normative, ritenendo pero non decisive le medesime rispetto alla situazione fattuale del 2021
Massime di principio
- Per i benefici fiscali antisismici riferiti a interventi su interi edifici e per il Sisma bonus acquisti, la normativa richiede la realizzazione effettiva degli interventi e il rispetto dei termini per l'alienazione: un mero preliminare condizionato difficilmente sostituisce l'atto definitivo richiesto dalla disciplina
- La qualifica di credito d'imposta inesistente richiede verifiche concrete dei presupposti fattuali e documentali; l'assenza di tali controlli non esclude automaticamente la possibilita di qualificare il credito come illecito se gli elementi oggettivi indicano l'inesistenza del presupposto
- Il sequestro preventivo del profitto del reato puo essere disposto quando sia dimostrabile l'avvenuto conseguimento di un vantaggio economico illecito (es. utilizzo o cessione di crediti d'imposta inesistenti), e la sua quantificazione deve essere adeguatamente motivata
- La mera affermazione difensiva del reinvestimento delle somme in lavori non e sufficiente a escludere il periculum in mora; e necessaria documentazione probatoria specifica e non generica per disinnescare la misura cautelare reale
- Le modifiche normative successive alla vicenda (es. chiarimenti su stati di avanzamento e prassi dell'Agenzia delle Entrate) possono influire sul regime applicabile, ma non possono mutare retroattivamente la valutazione dei fatti alla data delle condotte contestate
- In situazioni analoghe, e opportuno conservare e produrre documentazione puntuale (contratti definitivi, certificazioni di fine lavori, SAL effettivi, fatture con riscontro di lavori reali) per contrastare accuse di crediti inesistenti o di frode fiscale
- Per contestare un sequestro preventivo basato su profitto del reato occorre offrire prove concrete di corretto utilizzo delle somme o della non esistenza del profitto illecito; mere deduzioni o argomentazioni interpretative della normativa fiscale, senza riscontri fattuali, hanno scarse possibilita di successo
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