Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 30622/2024 del 26/07/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha ritenuto ammissibile il ricorso ex art. 448-bis c.p.p. e lo ha accolto: ha annullato la sentenza impugnata limitatamente alla misura della confisca del denaro, perché il Tribunale non ha motivato la confisca ai sensi dell'art. 240-bis c.p. (applicabile per rinvio dall'art. 85-bis DPR 309/1990). Ha disposto il rinvio per nuovo giudizio sul punto al Tribunale di Bari in diversa persona fisica.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione della sentenza di applicazione della pena su richiesta ex art. 444 c.p.p. per l'illegalità della misura di sicurezza consistente nella confisca del denaro ritenuto provento dell'attività illecita. La ricorrente contestava la mancanza di motivazione e la violazione di legge in ordine al collegamento eziologico fra il reato di detenzione di stupefacenti e la confisca del denaro, sostenendo che la somma rinvenuta non costituisce profitto diretto e immediato del reato e che il Tribunale non ha fornito alcuna giustificazione in ordine a tale collegamento.

Norme richiamate

  • art. 448, comma 2-bis, cod. proc. pen.

    Norma che disciplina l'impugnazione della sentenza di applicazione della pena su richiesta; la Corte l'ha richiamata per dichiarare ammissibile il ricorso.

  • art. 444 cod. proc. pen.

    Procedura di applicazione della pena su richiesta (patteggiamento): il giudizio è relativo a una sentenza emessa ai sensi di questa norma, ma anche in tale contesto la confisca deve essere adeguatamente motivata secondo le norme sostanziali applicabili.

  • art. 240-bis cod. pen.

    Prevede i presupposti e le modalità della confisca del profitto o del prezzo del reato; la Corte ha ritenuto che la confisca del denaro rinvenuto deve essere motivata in base a questa norma e non può essere disposta in modo generico.

  • art. 85-bis DPR 9 ottobre 1990, n. 309

    Rinvio legislativo che rende applicabile l'art. 240-bis c.p. alle fattispecie di reati in materia di stupefacenti; la Corte lo invoca per affermare che la confisca in tema di detenzione di stupefacenti va valutata secondo art. 240-bis.

  • Giurisprudenza: Sez. 4, n. 20130 del 19/04/2022, Rv. 283248-01

    Precedente citato a sostegno del principio secondo cui il denaro rinvenuto in materia di stupefacenti può essere confiscato solo secondo i criteri di cui all'art. 240-bis c.p., richiedendo adeguata motivazione.

Massime di principio

  • In reati di detenzione illecita di stupefacenti, il mero rinvenimento di denaro nella disponibilità dell'imputato non giustifica automaticamente la confisca: il giudice deve motivare la sussistenza del rapporto di pertinenza/profitto previsto dall'art. 240-bis c.p.
  • Anche nelle sentenze di applicazione della pena su richiesta (patteggiamento) il giudice non può omettere la motivazione specifica per la confisca: la procedura speciale non esime dall'applicazione delle norme sostanziali sulla confisca.
  • Se la motivazione sulla confisca è carente o assente, la Cassazione annulla limitatamente a quella misura e rinvia per nuovo giudizio (spesso in diversa composizione), senza invalidare l'intera decisione quando la restante parte è regolare.
  • Per reggere la confisca il giudice deve indicare elementi concreti che colleghino il denaro al reato (es. entità sproporzionata rispetto alle entrate lecite, flussi finanziari, documentazione di compravendita, modalità di occultamento, prove di cessione), oppure valutare l'applicabilità degli istituti sostitutivi (se previsti).
  • Su questioni analoghe, difesa e pubblica accusa dovrebbero proporre e documentare nel merito la provenienza del denaro o il suo rapporto con l'attività illecita, perché la mancata istruzione sul punto può determinare l'annullamento limitato alla confisca.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.