Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 10247/2024 del 12/03/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

La società ha impugnato l'ordinanza del Tribunale di Cosenza che aveva rigettato il riesame contro il decreto di sequestro preventivo dell'area e delle strutture dello stabilimento balneare, deducendo: 1) illegittima disapplicazione delle concessioni demaniali da parte del giudice penale (violazione artt. 4 e 5 I. 2248/1865 in relazione agli artt. 54 e 1161 cod. nav.), sostenendo che il sindacato penale sui titoli amministrativi è limitato e non può travalicare il potere amministrativo; 2) mancata motivazione e carenza del fumus per l'elemento soggettivo (assenza di consapevolezza dell'occupazione abusiva), atteso che i provvedimenti amministrativi e giurisdizionali prodotti non avevano mai escluso l'esistenza delle concessioni.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto inammissibile e manifestamente infondato il primo motivo perché l'ordinanza del riesame aveva documentato la palese illegittimità dei titoli concessori (anche rilasciati in violazione della L.r. Calabria n.17/2005 e in assenza del Piano Comunale di Spiaggia) e, soprattutto, numerose opere e ampliamenti realizzati senza alcun titolo. La Corte ha poi affermato che il giudice penale può valutare incidentemente la legittimità di atti amministrativi rilevanti per l'integrazione del reato (senza che ciò implichi formale "disapplicazione" ai sensi dell'art. 5 I.a.c.a.), salvo che la legittimità sia stata già accertata con sentenza amministrativa irrevocabile. Quanto al secondo motivo, la Corte ha ritenuto congrua la valutazione sommaria del giudice del riesame sul fumus, avendo questi evidenziato la palese illegittimità dei provvedimenti e plurime condotte di innovazione/occupazione abusive che escludono, ictu oculi, l'assenza dell'elemento soggettivo o di una buona fede idonea a escluderlo.

Norme richiamate

  • art. 1161 cod. nav.

    Punisce chi "arbitrariamente occupa" spazio del demanio marittimo o vi esegue innovazioni non autorizzate; l'occupazione è "arbitraria" se non è legittimata da valido titolo concessorio efficace o se il titolo è scaduto/inefficace.

  • artt. 54 e 1161 cod. nav.

    Art. 54 cod. nav. richiamato nel capo quali norme penali applicabili; in combinato il giudice valuta se le condotte rientrano nella fattispecie prevista dall'art. 1161.

  • I.a.c.a. (I. 20 marzo 1865, n. 2248), artt. 4 e 5

    La ricorrente invocava la disapplicazione degli atti amministrativi ai sensi dell'art.5; la Corte precisa che il giudice penale può valutare la legittimità degli atti ai fini del reato ma non procede a una "disapplicazione" formale ai sensi dell'I.a.c.a., né quest'istituto è necessario per affermare il fumus dell'illecito quando mancano i titoli.

  • L.r. Calabria 21/12/2005, n.17 (art.14 richiamato)

    Richiamata per accertare la palese illegittimità dei provvedimenti concessori rilasciati dal Comune in assenza del Piano Comunale di Spiaggia, circostanza che rende i titoli originari viziati.

  • art. 133, lett. b) cod. proc. amm.

    Attribuisce alla giurisdizione amministrativa le controversie relative ai rapporti di concessione; tuttavia ciò non impedisce al giudice penale un sindacato incidentale di legittimità utile ad accertare la sussistenza del reato.

  • art. 29 cod. proc. amm.

    Norma richiamata per l'azione di annullamento dei provvedimenti amministrativi: la disponibilità di rimedi amministrativo/amministrativi non esclude l'esame incidentale in sede penale quando necessario per valutare la fattispecie penale.

  • art. 44, comma 1, d.P.R. 380/2001

    Richiamato per analogia nella giurisprudenza sui reati edilizi: un permesso di costruire illegittimo non necessariamente esclude la responsabilità penale per costruzione sine titulo; il giudice penale valuta la conformità del fatto alla fattispecie astratta.

  • art. 125, comma 3, cod. proc. pen.

    La Corte ricorda i parametri di sufficienza della motivazione nei provvedimenti cautelari: la motivazione è viziata solo se radicalmente carente, non per argomentazioni congruamente ancorate ai fatti esaminati.

Massime di principio

  • Il giudice penale può valutare incidentemente la legittimità di atti amministrativi quando ciò sia necessario per accertare gli elementi della fattispecie penale; tale sindacato non equivale a una formale disapplicazione dell'atto ai sensi dell'I.a.c.a.
  • L'esistenza di un provvedimento concessorio non esclude automaticamente la rilevanza penale: se il titolo è palesemente illegittimo, inesistente o inefficace, l'occupazione può comunque considerarsi "arbitraria" ai fini dell'art.1161 cod. nav.
  • In sede di riesame cautelare la valutazione richiesta è sommaria: per il fumus è sufficiente che dai fatti e dagli atti non risulti ictu oculi l'assenza dell'elemento soggettivo; non è necessario un giudizio di merito definitivo.
  • La "macroscopica illegittimità" del titolo amministrativo è un indizio probante dell'elemento soggettivo (consapevolezza) ma non è l'unico modo per accertarlo; anche la realizzazione di opere non autorizzate e l'ampliamento abusivo rafforzano il fumus.
  • Se l'interessato invoca buona fede o affidamento nel titolo, il giudice di merito deve esaminare e motivare in modo più approfondito l'elemento soggettivo; tuttavia, la presenza di plurime irregolarità può rendere irrilevante tale giustificazione.
  • Anche quando la materia ricade in via principale nella giurisdizione amministrativa (es. concessioni), resta comunque consentito al giudice penale un esame incidentale degli atti per stabilire la sussistenza del reato, salvo che la legittimità dell'atto non sia stata definitivamente accertata da giudicato amministrativo.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.