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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 10235/2024 del 12/03/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

I ricorrenti impugnavano la sentenza di condanna per il reato previsto dall'art. 75 DPR 380/2001 (utilizzazione di costruzioni prima del collaudo) sostenendo carenze probatorie sulla identificazione degli immobili e dei tempi di utilizzo, il decorso della prescrizione a seguito delle vendite del 2003, e la rilevanza del certificato di idoneità statica (del 1.09.2015) e degli atti di sanatoria come fatti estintivi o interruttivi della permanenza del reato; contestavano inoltre l'entità della pena e il rigetto dell'istanza di oblazione speciale

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto fondati i motivi relativi all'effetto estintivo della prescrizione. Ha qualificato l'art. 75 DPR 380/2001 come reato permanente a condotta mista (aspetto commissivo dell'utilizzo e omissivo della mancata richiesta di collaudo) e ha condiviso che, in base alla normativa regionale Marche (L.R. n. 17/2015 aggiornata dalla L.R. n. 8/2019) il certificato di idoneità statica, attestato come conforme (certificato del 1.09.2015), può sostituire il certificato di collaudo ai fini della cessazione della permanenza del reato. Perciò il dies a quo della prescrizione è stato individuato nella data di rilascio del certificato di idoneità statica (01.09.2015) e, considerando il termine di prescrizione di cinque anni e la sospensione Covid (64 giorni prevista dall'art. 83 D.L. 18/2020), la prescrizione si è perfezionata il 04.11.2020, anteriore alla sentenza di primo grado del 28.02.2023. Ne è conseguito l'annullamento senza rinvio della sentenza di condanna nei confronti di PAOLINI FELICE e PAOLINI MICHELE per estinzione del reato per prescrizione; i profili di doglianza sulla responsabilità materiale sono stati dichiarati assorbiti. Con riguardo a VERRONE CARMINE la Corte ha ritenuto inammissibili i primi due motivi (difetto di rilevanza per la posizione del direttore dei lavori) e ha accolto i motivi inerenti la prescrizione (in quanto riconducibili alle stesse considerazioni sul certificato di idoneità statica), con conseguente estinzione per prescrizione o assorbimento delle doglianze residue (motivi assorbiti).

Norme richiamate

  • art. 75, DPR 6 giugno 2001 n. 380 (Testo Unico Edilizia)

    Mancanza del certificato di collaudo; punisce chiunque consente l'utilizzazione delle costruzioni prima del rilascio del certificato di collaudo

    Reato permanente a condotta mista: la condotta perdura fino alla dismissione dell'utilizzo o al collaudo; rileva la mancata richiesta/ottenimento del collaudo

  • art. 24, art. 25, art. 67, DPR 380/2001

    Norme su agibilità, rilascio agibilità e certificato di collaudo statico

    Regolamentano il rilascio dell'agibilità e la verifica del collaudo statico; tradizionalmente richiedono il certificato di collaudo per agibilità, ma la normativa regionale può prevedere equipollenze

  • art. 17 L.R. Marche 20/04/2015 n. 17 e art. 35, comma 2 L.R. Marche 18/04/2019 n. 8

    A partire dal 19/04/2019 la sicurezza strutturale può essere attestata dal certificato di collaudo statico o, in mancanza, dal certificato di idoneità statica redatto secondo il DM 15/05/1985

    La normativa regionale ha stabilito l'equipollenza fra certificato di idoneità statica e collaudo statico ai fini dell'agibilità e quindi, nell'ambito del caso, ha fatto decorrere il dies a quo della prescrizione dalla data del rilascio del certificato di idoneità statica

  • Decreto Ministeriale 15/05/1985

    Criteri metodologici e accertamenti per la certificazione di idoneità statica delle costruzioni abusive

    Fornisce i criteri tecnici che legittimano la dichiarazione di idoneità statica e che, se rispettati, rendono il certificato idoneo a sostituire il collaudo ove la legge regionale lo preveda

  • art. 157 e art. 158 cod. pen.

    Norme sul termine di prescrizione e sulle cause che incidono sul decorso

    Determinano la durata del termine di prescrizione e le modalità di computo; la Corte ha calcolato il termine quinquennale decorrente dal 01.09.2015 e ritenuto maturato il 04.11.2020 dopo la sospensione Covid

  • art. 83, comma 4, D.L. 17 marzo 2020 n. 18

    Sospensione termini processuali per emergenza Covid-19 (periodo 9 marzo - 30 giugno 2020, con effetti di sospensione di 64 giorni)

    La sospensione dei termini va aggiunta al computo della prescrizione (qui rilevante per il perfezionamento del termine di prescrizione)

  • Legge 23 dicembre 2005 n. 251

    Riforma in materia di prescrizione (richiamata nei motivi)

    Le norme più favorevoli sulla prescrizione non possono operare retroattivamente se la sentenza di primo grado è già intervenuta; la Corte ricorda la giurisprudenza delle Sezioni Unite su efficacia delle disposizioni transitorie

  • art. 832 c.c.

    Diritto di proprietà e limiti

    Invocato dalla difesa per sostenere che la vendita delle unità avrebbe tolto ai costruttori la disponibilità e quindi la responsabilità, ma la Corte ha ritenuto che la qualità di costruttore può fondare responsabilità penale indipendentemente dalla successiva perdita della proprietà

Massime di principio

  • L'art. 75 DPR 380/2001 è un reato permanente a condotta mista: ai fini della prescrizione il dies a quo è la dismissione dell'utilizzo o l'avvenuto collaudo (o atto sostitutivo legalmente equiparato); non conta solo la data di vendita degli immobili
  • La certificazione di idoneità statica, se prevista ed equiparata dalla normativa regionale e redatta secondo i criteri richiesti (DM 15/05/1985), può avere efficacia sostitutiva del collaudo e quindi far cessare la permanenza del reato
  • La vendita degli immobili da parte del costruttore non elimina automaticamente la responsabilità penale del costruttore stesso quand'egli sia autore della condotta costitutiva del reato; la responsabilità può fondarsi sul ruolo di costruttore o committente
  • Il direttore dei lavori può essere ritenuto responsabile ex art. 75 se tenuto all'obbligo di impedire l'utilizzo prima del collaudo; la sua responsabilità non dipende dalla partecipazione alle vendite
  • Per il calcolo della prescrizione vanno considerate le disposizioni ordinarie sul termine (art. 157 e ss. c.p.) e le sospensioni straordinarie (es. sospensione Covid ai sensi dell'art. 83 D.L. 18/2020)
  • Le modifiche legislative in materia di prescrizione (es. L. 251/2005) possono essere rilevanti solo nei termini previsti dalla giurisprudenza di legittimità: la data della sentenza di primo grado incide sull'applicabilità retroattiva delle norme più favorevoli
  • In processi per violazioni edilizie la prova della cessazione dell'utilizzo grava sulla difesa qualora si affermi che la permanente si sia interrotta prima del collaudo; in assenza di prova di dismissione, assume rilievo l'evento formale del collaudo o del suo sostituto

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