Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 41556/2025 del 29/12/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del riesame che aveva rigettato la richiesta di riesame avverso la convalida del sequestro probatorio eseguito il 22/07/2025. Il ricorrente deduce due censure principali: (1) insufficiente motivazione del decreto di convalida e dell'ordinanza in ordine alle concrete finalità probatorie perseguite con il sequestro (violazione artt. 253 comma 1, 125 comma 3 c.p.p., in relazione all'art. 355 c.p.p.); (2) illegittimità per eccesso di misura e violazione del principio di proporzionalità per il sequestro esteso all'intera area anziché limitato ai soli materiali identificati come rifiuti (pericolosi e non) o alle specifiche aree di deposito.

La decisione

Il ricorso per cassazione è stato respinto. La Corte ha ritenuto infondati entrambi i motivi: (1) la motivazione del decreto di convalida, richiamando il verbale di sequestro e l'informativa di reato, è risultata adeguata per relationem e, per quanto concisa, idonea a indicare le finalità probatorie (fumus commissi delicti, nesso di pertinenzialità e necessità di impedire dispersione/modifica delle tracce); il giudice del riesame può integrare la motivazione se il provvedimento impugnato conteneva indicazioni anche generiche delle esigenze probatorie; (2) l'estensione del sequestro all'intera area è stata ritenuta giustificata dalla presenza di ingenti quantità di rifiuti pericolosi, dalla suddivisione in più macro-aree con presenza di rifiuti/manufatti abusivi e dalla necessità di ulteriori accertamenti tecnici che richiedono conservazione dello stato dei luoghi. Pertanto non sussisteva vizio di motivazione né violazione di legge tale da giustificare la cassazione.

Norme richiamate

  • art. 253 cod. proc. pen.

    art. 253, comma 1, cod. proc. pen.

    Richiede motivazione del decreto di sequestro probatorio; può essere assolto anche per relationem rimandando a verbale e informativa se l'apparato giustificativo è concretamente idoneo a esprimere le finalità essenziali del vincolo

  • art. 125 cod. proc. pen.

    art. 125, comma 3, cod. proc. pen.

    Riferimento alle esigenze di motivazione dei provvedimenti giurisdizionali; utilizzato per valutare la completezza e adeguatezza dell'argomentazione del giudice del riesame

  • art. 355 cod. proc. pen.

    Norma richiamata in relazione ai rimedi e alle modalità di impugnazione dei provvedimenti cautelari; contestata dal ricorrente nella parte relativa all'interpretazione e applicazione degli obblighi motivazionali

  • art. 325 cod. proc. pen.

    Stabilisce il limite di ammissibilità del ricorso per cassazione contro ordinanze in materia di sequestro, consentendo il gravame solo per violazione di legge o gravi vizi motivazionali

  • d.lgs. n. 152/2006, art. 256

    art. 256, comma 1, lett. a) e b), in relazione ai commi 2 e 4, d.lgs. n. 152 del 2006

    Norma sostanziale che disciplina i reati in materia di gestione illecita di rifiuti; costituisce il capo di imputazione che giustifica il sequestro probatorio dei rifiuti e delle aree interessate

  • d.P.R. n. 380/2001, art. 44

    art. 44 d.P.R. n. 380 del 2001

    Rilevato come titolo di reato rispetto alle opere edilizie abusive sequestrate; contribuisce a giustificare il nesso di pertinenzialità tra beni e ipotesi di reato

  • d.lgs. n. 42/2004, artt. 142 e 181

    art. 142 e 181, comma 1, d.lgs. n. 42 del 2004

    Norme richiamate in relazione alla tutela dei beni culturali/paesaggistici e alla rilevanza penale delle opere abusive su beni vincolati, concorrono a giustificare il sequestro degli immobili/manufatti

  • Sez. U, n. 36072 del 19/04/2018 (Botticelli)

    Giurisprudenza di legittimità che chiarisce l'onere motivazionale nel sequestro probatorio: anche se si tratta di cose costituenti corpo di reato, il decreto deve contenere, seppure in forma concisa, la specificazione della finalità accertativa perseguita

Massime di principio

  • Il sequestro probatorio richiede una motivazione che indichi le finalità probatorie: la descrizione può essere concisa ma deve rendere comprensibile perché gli accertamenti non possano essere ottenuti con mezzi meno invasivi
  • La motivazione del decreto di convalida può essere fornita per relationem richiamando verbali e informative della polizia giudiziaria, purché l'apparato richiamato sia concreto e sufficiente a evidenziare il fumus commissi delicti e le esigenze probatorie
  • Il giudice del riesame può integrare la motivazione del provvedimento impugnato se quest'ultimo contiene almeno indicazioni generiche delle esigenze probatorie; tale integrazione non è considerata una illegittima aggiunta ex novo
  • L'estensione del sequestro all'intera area può essere proporzionata quando vi siano elementi (es. ingenti quantità di rifiuti distribuiti in più aree, presenza di manufatti abusivi) che rendono necessari ulteriori accertamenti tecnici e la conservazione dello stato dei luoghi
  • In sede di cassazione contro ordinanze di sequestro è possibile impugnare solo per violazione di legge o per vizi motivazionali così gravi da rendere il provvedimento incomprensibile o privo dei requisiti minimi di coerenza e completezza

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.