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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 34032/2022 del 15/09/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso per cassazione articolato in più capi: (1) censura della motivazione ritenuta manifestamente illogica in ordine alla esclusione del dolo di omicidio (si sosteneva che l'investimento fosse colposo e non volontario); (2) richiesta di riqualificazione in omicidio preterintenzionale; (3) lamentela per violazione del divieto di reformatio in peius con riferimento alla diversa misura della riduzione per le attenuanti generiche in appello; (4) censura della qualificazione e della pena per la guida in stato di ebbrezza (art. 186 c.d.s.), con richiamo alle due misurazioni del tasso alcolemico discordanti (1,49 g/l e 1,51 g/l) e alla necessità di applicare la curva di Widmark o motivare la scelta della misura cui attenersi; (5) doglianza sulle statuizioni civili per non aver considerato l'attenuante della provocazione ai fini risarcitori e per non aver tenuto conto di eventuali versamenti.

La decisione

La Cassazione ha respinto i motivi relativi alla qualificazione del fatto come omicidio volontario e alla possibile riqualificazione in preterintenzionale, confermando la condanna per omicidio volontario e la pena principale inflitta in appello (11 anni e 4 mesi). Ha inoltre respinto la censura sul divieto di reformatio in peius relativa alle attenuanti generiche. Sono stati invece accolti i motivi relativi alla guida in stato di ebbrezza e alle statuizioni civili: la condanna per l'art. 186 c.d.s. (capo B) è stata annullata con rinvio per carenza motivazionale in punto di scelta della lett. applicabile (mancata valutazione della curva di Widmark e totale mancanza di motivazione sul perché dell'applicazione della fattispecie più grave), e le statuizioni civili sono state annullate con rinvio perché la Corte d'appello non ha correttamente valutato l'incidenza dell'attenuante della provocazione sulla liquidazione dei danni non patrimoniali. Rimangono irrevocabili l'accertamento di responsabilità e la pena per il reato principale (omicidio volontario) e le relative statuizioni penali ad esso connesse; le questioni relative al capo B e alle civili saranno riesaminate dal giudice di rinvio.

Norme richiamate

  • art. 589-bis cod. pen. (omicidio stradale)

    Norma richiamata nella fase di primo grado; il reato originariamente contestato (omicidio volontario) era stato riqualificato in primo grado in omicidio stradale, ma in appello è stata ritenuta la sussistenza dell'omicidio volontario e tale accertamento è stato confermato in Cassazione.

  • art. 186 d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285 (codice della strada)

    "stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 0,8 e non superiore a 1,5 grammi per litro" / "stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro"

    La norma distingue fasce di punibilità in funzione del tasso alcolemico. In presenza di due rilevazioni discordanti intorno alla soglia, il giudice deve motivare la scelta della fascia applicata valutando elementi tecnici (es. curva di Widmark); qui la mancata motivazione ha determinato l'annullamento e il rinvio della condanna per la fattispecie più grave.

  • art. 173 disp. att. cod. proc. pen.

    Richiama i limiti di deduzione nel ricorso per cassazione (motivi essenziali). Il ricorso è stato esaminato nei limiti consentiti dalla norma.

  • art. 597 comma 3 cod. proc. pen. (divieto di reformatio in peius)

    Il principio è richiamato dalla difesa, ma la Cassazione conferma l'orientamento secondo cui, se in appello cambia la qualificazione giuridica del fatto, il giudice d'appello dispone di autonoma valutazione nel nuovo quadro edittale e non è vincolato a riprodurre la medesima proporzione di diminuzione della pena applicata in primo grado.

  • art. 1227 cod. civ. (concorrente colpa del danneggiato)

    La Corte richiama la distinzione giurisprudenziale: la provocazione penale non costituisce concorso di colpa per i danni patrimoniali ma può influire sulla liquidazione equitativa del danno non patrimoniale; pertanto la valutazione della provocazione deve essere considerata anche ai fini civili.

  • curva di Widmark (criterio tecnico per la determinazione del tasso alcolemico nel tempo)

    Regola tecnico-scientifica utilizzata per ricostruire l'andamento del tasso alcolemico fra tempo di guida e tempi delle misurazioni; in presenza di misurazioni successive discordanti il giudice deve valutare tale aspetto o motivare la scelta, altrimenti la decisione è viziata.

Massime di principio

  • La Cassazione non riesamina i fatti quando la motivazione di merito (appello) è coerente e non manifestamente illogica: differenze fra primo e secondo grado sulla volontarietà dell'azione sono decisioni di merito difficilmente rimuovibili in cassazione.
  • Il dolo eventuale può essere desunto anche dal "normale bagaglio di conoscenze dell'uomo medio" quando l'agente ha previsto e accettato la possibilità della morte come conseguenza della sua azione; tale inferenza può essere sufficiente se adeguatamente motivata.
  • La riqualificazione del reato in appello che modifica la cornice edittale consente al giudice di appello autonomia nella quantificazione della pena e nella modulazione delle attenuanti, senza configurare automaticamente reformatio in peius.
  • Se esistono misurazioni alcolemiche discordanti intorno a una soglia di punibilità, il giudice deve motivare esplicitamente la scelta della misurazione cui attenersi o applicare criteri tecnici (es. curva di Widmark); l'omissione della motivazione comporta annullamento e rinvio.
  • L'attenuante della provocazione, se riconosciuta penalmente, deve essere considerata dal giudice anche nella determinazione del danno non patrimoniale in sede civile: non è rilevante come concorso di colpa patrimoniale, ma può influire sulla quantificazione equitativa del danno.

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