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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 5438/2022 del 16/02/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato la sentenza di appello del 16/02/2021 che li aveva condannati per vari reati. Russo contestava la fondatezza delle condanne per minaccia grave (capo 2), minaccia e danneggiamento mediante esplosione di colpi d'arma da fuoco (capo 3) e detenzione/porto di arma (capo 4), denunciando vizio di motivazione, carenze probatorie (in particolare sui rilievi del R.I.S. e sull'assenza di analisi chimica conclusiva delle particelle trovate) e contraddizioni nelle testimonianze e negli accertamenti tecnici; eccepiva inoltre lo stato di ubriachezza come riduzione della capacità d'intendere e volere. Campagna deduceva l'insufficiente prova della sua partecipazione agli spari (era presente passivamente nel veicolo), la presenza di una sola particella non individuata nei rilievi R.I.S., la necessità di riconoscere l'attenuante per contributo causale minimo ex art.114 c.p. e l'omessa concessione d'ufficio della sospensione condizionale della pena.

La decisione

La Cassazione ha parzialmente accolto i ricorsi. Per Campagna Rocco è stata dichiarata l'estinzione per prescrizione del reato di porto di arma comune da sparo e la sentenza impugnata è stata annullata senza rinvio per tale capo. Per Andrea Russo la Corte ha dichiarato inammissibile parte del ricorso (relativa ai capi 1 e 2) ma ha accolto il motivo relativo ai capi 3 e 4: è stata annullata la condanna limitatamente ai reati di minaccia/danneggiamento mediante esplosione di colpi di arma da fuoco e di detenzione/porto di arma, con rinvio ad altra sezione della Corte d'appello di Catanzaro per un nuovo giudizio su quei capi e per la rideterminazione del trattamento sanzionatorio complessivo relativo anche ai capi 1 e 2. In sintesi: Campagna ottiene l'annullamento perché il reato è prescritto; Russo ottiene l'annullamento con rinvio per i capi 3 e 4 e la ricalcolazione della pena complessiva; la restante parte del ricorso di Russo è dichiarata inammissibile.

Norme richiamate

  • d.lgs. 6 settembre 2011, n. 159

    Disciplina la sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno; la parte di sentenza relativa alla violazione di tali obblighi (capo 1) non è stata impugnata specificamente e quindi è passata in giudicato

  • codice penale

    Tipifica la minaccia grave; la valutazione della sussistenza del reato rimane affidata al giudice di merito e la Cassazione ha dichiarato inammissibile il riesame dei profili di merito sulla consistenza della minaccia relativamente al capo 2

  • codice penale

    Riguarda il danneggiamento; la condanna per danneggiamento mediante esplosione di colpi è stata annullata perché la prova tecnica era carente

  • legge 2 ottobre 1967, n. 895

    Norme sul porto e detenzione di armi comuni da sparo; tali disposizioni sono alla base della contestazione dei capi 4 e della determinazione del massimale sanzionatorio utilizzato per calcolare i termini di prescrizione

  • codice di procedura penale

    Riferimenti a normativa processuale richiamata dai ricorrenti per denunciare vizi di motivazione e questioni procedurali; la Corte ha considerato se vi fosse omissione di risposta e carenza di motivazione su elementi probatori essenziali

  • codice penale

    Concorrente nel reato; il giudizio sulla responsabilità di Campagna come concorrente è stato oggetto di valutazione ma la Cassazione ha ritenuto che, quanto al porto d'arma, il reato per Campagna è estinto per prescrizione

  • codice penale

    Circostanza attenuante dell'articolo che può trovare applicazione quando il contributo causale è minimo; Campagna ha chiesto l'applicazione di tale attenuante per la sua condotta passiva

  • codice penale

    Criteri di applicazione delle circostanze e determinazione della pena; richiamato dai ricorrenti in relazione alla rideterminazione della pena

  • codice penale

    Regole sulla prescrizione del reato; la Corte ha calcolato il termine massimo (anni 6 e mesi 8) per il reato di porto di arma e ha dichiarato estinto il reato per Campagna sulla base del decorso del termine e delle cause di sospensione

  • codice penale

    Norma relativa alla sospensione condizionale della pena; Campagna lamentava omissione di concessione d'ufficio della sospensione al momento della rideterminazione della pena

  • codice di procedura penale

    Richiamato in relazione a motivi processuali e alla richiesta di riesame delle questioni relative alla sospensione della pena

Massime di principio

  • La Corte di Cassazione non è sede per una nuova valutazione estesa della prova: i motivi che chiedono una diversa valutazione di credibilità o della persuasività degli elementi probatori sono inammissibili salvo che la motivazione sia mancante, manifestamente illogica o contraddittoria su punti essenziali.
  • Le conclusioni tecniche del R.I.S. che si limitano a indicare la presenza di particelle senza fornire analisi spettroscopica/chimica specifica non possono, se rimangono apodittiche, costituire prova dirimente dell'esplosione effettuata da un determinato imputato: l'accusa deve dimostrare la provenienza della particella in modo adeguato.
  • Quando la prova tecnica è centrale per la ricostruzione del fatto e presenta lacune non colmate in dibattimento, la Cassazione può annullare la condanna e disporre il rinvio per un nuovo giudizio su quei capi.
  • Se il reato è estinto per prescrizione al momento della pronuncia di cassazione, la Corte può annullare la sentenza senza rinvio per quel capo (effetto estintivo).
  • La mera presenza passiva in un luogo o in un veicolo non è di per sé sufficiente a fondare la responsabilità per il reato commesso dal conducente: è necessaria prova di un concreto contributo causale o di partecipazione (criteri per la responsabilità concorrente).
  • In caso di rideterminazione della pena il giudice di merito deve valutare d'ufficio l'eventuale concessione della sospensione condizionale quando ricorrono i presupposti di legge.
  • Nella determinazione del decorso dei termini di prescrizione vanno considerate le cause di sospensione (es. rinvii per norme di emergenza, omissioni di notifiche) e il calcolo va fatto sulla base dei massimali previsti dalla norma incriminatrice, tenendo conto delle eventuali circostanze che aumentano o diminuiscono il massimo edittale.

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