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Sentenza

Sentenza del 21/10/2020 n. 22906 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale l’amministrazione

La controversia

L'Agenzia contestava la mancata tassazione, per l'anno 2005, di un maggior canone di locazione (Euro 35.995,86) dovuto in base a clausola contrattuale di adeguamento del canone; il contrasto verteva in particolare sulla necessita' della prova della effettiva percezione del maggior canone e sulla rilevanza di un giudicato favorevole all'Ufficio relativo all'anno 2002.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il terzo motivo (violazione dell'art. 109 TUIR), ritenendo che i canoni di locazione si considerano conseguiti per competenza alla data di maturazione prevista dal contratto anche se non ancora percepiti, salvo che il rapporto sia risolto o vi siano fatti che incidano sulla maturazione stessa. Di conseguenza ha cassato la sentenza della CTR e rinviato la causa alla CTR dell'Abruzzo, in diversa composizione, per un nuovo esame; ha rigettato il primo motivo e assorbito il secondo (la questione del giudicato potrà essere nuovamente valutata in sede di rinvio). Sono state altresì poste a carico della parte soccombente le spese del giudizio di cassazione.

Norme richiamate

  • art. 109 TUIR

    I ricavi da canoni di locazione sono imputati per competenza alla data di maturazione prevista dal contratto; dunque sono tassabili indipendentemente dalla concreta percezione, fino a che il contratto non sia risolto o sopravvengano eventi che escludano la maturazione.

  • art. 2909 c.c.

    Invocata dall'Ufficio in relazione all'efficacia del giudicato esterno favorevole all'Agenzia; la Corte ha ritenuto che la questione del giudicato possa essere riesaminata nel giudizio di rinvio dopo che il principio di competenza sia stato correttamente applicato.

  • art. 112 c.p.c.

    Richiamato nel primo motivo per censurare presunta nullita' per difetto di pronuncia su specifiche questioni: la Corte ha pero' ritenuto che la CTR sia comunque entrata nel merito, implicando una valutazione negativa dell'efficacia del giudicato esterno.

  • Decreto Legislativo 546/1992, artt. 18 e 53

    Richiamati insieme all'art. 112 c.p.c. nel primo motivo; la Corte ha ritenuto infondato il vizio denunciato relativo alla mancata pronuncia su mezzi difensivi e questioni preliminari, essendo il merito stato trattato.

  • art. 360 c.p.c.

    Norma che disciplina i motivi di cassazione invocati (violazione di norme di legge e nullita'): la Corte ha accolto il motivo fondato ai sensi del n. 3 (erronea interpretazione di norma di legge, art. 109 TUIR) e rigettato quello fondato sul n. 4 (presunta nullita').

  • art. 276 c.p.c., comma 2

    Richiamato dalla Corte per osservare che la questione del giudicato era stata posta come preliminare e logicamente assorbente, ma la CTR ha comunque trattato il merito, implicando un giudizio sfavorevole sull'efficacia del giudicato esterno.

  • Giurisprudenza precedente

    Cass. sez. V n. 30372/2019; Cass. 11/05/2018 n. 11556; Cass. 18/01/2012 n. 651; Cass. 28/09/2016 n. 19240

    La Corte richiama precedenti che confermano il principio della competenza per i canoni di locazione: la maturazione del canone contrattuale determina la componente positiva di reddito anche se non ancora incassata, salvo eventi che ne annullino la percepibilita'.

Massime di principio

  • Per i canoni di locazione rileva il principio di competenza: il reddito si considera conseguito alla data di maturazione contrattuale, indipendentemente dall'effettiva percezione, salvo risoluzione del contratto o fatti che interrompano/perdano il diritto al canone.
  • Il contribuente che intende evitare la tassazione per competenza deve provare eventi o modifiche contrattuali (es. risoluzione, accordi di modifica, rinuncia riconducibile a causa giuridica) che impediscano la maturazione del canone.
  • La P.A. può recuperare imposte sui canoni maturati secondo il contratto anche in assenza di effettivo incasso, se la maturazione e' documentalmente dimostrabile.
  • La sussistenza di un giudicato relativo ad annualita' diverse puo' essere decisiva, ma la sua efficacia va valutata concretamente e puo' essere riesaminata in sede di merito successiva; non sempre l'esistenza di un giudicato esterno assorbe automaticamente tutte le questioni.
  • In appello il giudice di merito deve affrontare le questioni preliminari rilevanti (es. efficacia del giudicato) secondo l'ordine logico-giuridico; tuttavia l'entrata nel merito implica che il giudice abbia implicitamente risolto anche le questioni preliminari sfavorevolmente alla parte che le invocava.
  • In contenziosi tributari relativi a componenti di reddito per competenza e percezione, e' essenziale valutare il contenuto e la portata delle clausole contrattuali che determinano la maturazione e l'importo del canone, e fissare correttamente l'onere della prova (a carico del contribuente se contesta la maturazione).

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