Cassazione Penale, Sentenza n. 38140/2024 del 17/10/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti hanno impugnato la conferma del sequestro preventivo disposto sul presunto profitto derivante da reati tributari e, per la Boat Service, anche sul sequestro di un motociclo. In dettaglio: la Boat Service deduceva violazione di legge in relazione alla qualificazione e alla misura del profitto oggetto di sequestro (sequestro dell'intero corrispettivo dell'opera appaltata) e impugnava il sequestro del motociclo Yamaha Tracer 900; Peonia contestava (1) l'omesso deposito dei decreti autorizzativi e del materiale delle intercettazioni; (2) la carenza motivazionale in ordine al periculum in mora; (3) la errata individuazione e commisurazione del profitto sequestrabile, sostenendo che il sequestro avrebbe dovuto limitarsi al valore effettivo del profitto derivante dalla singola manovra e non all'intero debito tributario accumulato.
La decisione
Il ricorso della Boat Service è stato dichiarato inammissibile per difetto di procura speciale conferita al difensore (obbligo di procura speciale ex art. 100 c.p.p. per il terzo interessato), con condanna alle spese e al versamento di euro 3.000,00 alla cassa delle ammende. Il ricorso di Peonia è stato respinto: il motivo relativo alle intercettazioni è stato ritenuto infondato (la mancata allegazione non determina inutilizzabilità se il Tribunale può acquisire d'ufficio i decreti su richiesta), il motivo sul periculum in mora è stato considerato insindacabile in Cassazione salvo vizio di legge o motivazione radicalmente mancante, e il Tribunale del riesame ha correttamente motivato il periculum in ragione degli elementi investigativi; infine la Corte ha confermato la possibilità, nei reati tributari, di considerare profitto confiscabile anche il mancato decremento patrimoniale rappresentato dal tributo non versato (ossia il risparmio di spesa), ritenendo legittimo il sequestro per equivalente sino a concorrenza di euro 476.481,53. In sintesi: entrambi i ricorsi non hanno avuto esito favorevole.
Norme richiamate
Richiede la procura speciale per il difensore che impugna per conto del terzo interessato nei procedimenti cautelari; la mancanza della procura speciale rende inammissibile il ricorso per cassazione del terzo.
Norme relative al riesame e al deposito degli atti: l'omessa allegazione dei decreti autorizzativi delle intercettazioni non determina automaticamente l'inutilizzabilità della prova se il Tribunale può acquisirli d'ufficio su richiesta; l'art. 324 regola la procedura di impugnazione del provvedimento cautelare.
Il sequestro preventivo funzionale alla confisca richiede motivazione anche sul periculum in mora; però la censura in Cassazione è ammessa solo per violazione di legge o per vizi motivazionali macroscopici.
Norma sulla confisca (in particolare la confisca per equivalente) che legittima il sequestro preventivo finalizzato alla confisca del profitto del reato.
Definisce il reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte; la giurisprudenza interpretata nel provvedimento ammette che il profitto del reato tributario possa consistere nel risparmio di spesa rappresentato dall'imposta non pagata.
Regola la confisca per equivalente nei reati tributari; il Tribunale ha collegato il sequestro preventivo alla finalità della confisca per equivalente fino alla concorrenza dell'importo determinato come profitto.
Dispositivo relativo alla conservazione dei decreti sulle intercettazioni in apposito registro dell'ufficio del pubblico ministero; la Corte ha osservato che tale previsione non rende per sé obbligatoria l'allegazione al fascicolo, ma non esclude l'onere del Tribunale di acquisirli se richiesto.
Consente la condanna alle spese nel procedimento di legittimità; utilizzata per condannare la ricorrente alle spese di procedimento in caso di esito negativo.
Riferimento alla possibilità di regolarizzazione della rappresentanza in civile; la Corte ricorda che tale regime non si applica per la regolarizzazione della procura speciale nei ricorsi per cassazione in materia cautelare penale.
Richiamato in relazione agli effetti delle intercettazioni e alla loro utilizzabilità; la Corte ha rigettato la tesi secondo cui l'omessa trasmissione determinerebbe perdita di efficacia della misura.
Massime di principio
- Il terzo interessato deve conferire una procura speciale al difensore per proporre ricorso per cassazione contro provvedimenti cautelari reali; la mancanza è causa di inammissibilità e sanzioni
- Nei reati tributari il "profitto" confiscabile può consistere anche nel risparmio di spesa (imposta non versata) e quindi giustifica il sequestro per equivalente fino alla concorrenza dell'importo determinato come profitto
- La mancata allegazione dei decreti autorizzativi delle intercettazioni non rende automaticamente inutilizzabili le intercettazioni: il giudice di riesame è obbligato ad acquisirli d'ufficio se la parte ne fa richiesta
- La valutazione del periculum in mora deve essere motivata ma la Cassazione sindaca solo vizi di legge o carenze motivazionali macroscopiche; questioni di merito nella motivazione del riesame sono difficilmente rivedibili in sede di legittimità
- I ricorsi per cassazione contro ordinanze in materia di sequestro sono ammessi prevalentemente per violazione di legge o per vizi motivazionali così gravi da rendere il provvedimento incomprensibile; censure meramente argomentative o valutative sono in genere inammissibili
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