Cassazione Penale, Sentenza n. 31141/2025 del 17/09/2025
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale della libertà di Catanzaro (6.2.2025) che aveva dichiarato inammissibile l'appello del Pubblico Ministero contro il rigetto, da parte del G.I.P., della richiesta di sequestro preventivo dell'area demaniale e di misure interdittive. La richiesta cautelare originaria mirava al sequestro di aree occupate abusivamente e alla contestazione del reato di abuso d'ufficio (art. 323 c.p., capo E) nonché di altri reati indicati ai capi C) e D). Il Tribunale del riesame, nel giudizio di rinvio disposto dalla Cassazione (sent. n. 34419/2024), ha ritenuto che la domanda cautelare fosse fondata solo sul capo E) e, poiché nel frattempo il reato di cui all'art. 323 c.p. era stato abrogato, ha dichiarato inammissibile l'appello del PM. Il PM ha proposto ricorso per cassazione sostenendo che la richiesta cautelare, letta integralmente, faceva riferimento anche ai capi C) e D).
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso del Procuratore infondato. Ha ritenuto che, per tabulas, la richiesta cautelare depositata il 7 agosto 2023 fosse effettivamente fondata sui fatti riconducibili al capo E) (art. 323 c.p.). Di conseguenza il Tribunale del riesame ha correttamente dichiarato inammissibile l'appello dopo l'abrogazione del reato indicato, non potendo fondare d'ufficio il titolo cautelare su contestazioni non formalmente designate nella richiesta. Il ricorso per cassazione è stato pertanto respinto.
Norme richiamate
Il capo contestato E) si riferiva all'abuso d'ufficio; la successiva abrogazione della fattispecie ha privato di titolo cautelare la richiesta del PM fondata specificamente su tale reato
Fondamento procedurale per il sequestro preventivo richiesto dal PM; la richiesta deve indicare i presupposti e i titoli cautelari su cui si fonda
legge reg. n. 17/2005, art. 12, comma 2, punto IV
«la planimetria catastale aggiornata con la indicazione della destinazione d'uso di tutte le aree del demanio marittimo occupate sia in concessione, sia abusivamente o che siano oggetto di contenzioso, ivi inclusi gli arenili di nuova formazione non ancora riportati in catasto»
Il piano comunale di spiaggia deve ricondurre e rappresentare le concessioni demaniali esistenti; il TAR ha ritenuto doveroso inserire le concessioni esistenti 'tal quali' nel piano
artt. 3 e 4 P.I.R.
Norme richiamate dal TAR che impongono di recepire nel piano comunale le concessioni demaniali turistico-ricreative esistenti non precarie
Riferimento al potere discrezionale della Pubblica Amministrazione nella gestione delle concessioni demaniali; il Tribunale aveva ritenuto sussistere margine di discrezionalità nell'adozione della concessione suppletiva
Massime di principio
- La portata della richiesta cautelare scritta (per tabulas) è decisiva: il giudice non può fondare misure cautelari su capi diversi da quelli espressamente indicati nella richiesta del PM.
- Se il reato su cui si fonda la misura cautelare viene abrogato prima del provvedimento, viene meno il titolo per la cautela se non esiste un chiaro e documentato riferimento alternativo a diversi capi di imputazione.
- Il sequestro preventivo richiede un nesso eziologico tra il fatto criminoso contestato e il bene da sequestrare; la mera coincidenza territoriale con una concessione amministrativa non è automaticamente sufficiente.
- Nelle contestazioni che coinvolgono atti amministrativi, l'esistenza di margini di discrezionalità può indebolire la configurabilità dell'abuso d'ufficio, salvo comprovate violazioni di norme inderogabili.
- Quando il PM intende perseguire misure cautelari con pluralità di titoli, è consigliabile esprimere e documentare chiaramente tutte le alternative giuridiche nella richiesta iniziale per evitare inammissibilità successive.
- La valutazione della sussistenza dell'elemento soggettivo (dolo) per reati come l'abuso d'ufficio dipende anche dalla lettura della legittimità dell'atto amministrativo: profili di evidente illegittimità amministrativa possono influire sulla ricostruzione del dolo.
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