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Sentenza

Sentenza del 01/09/2022 n. 25687 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale l’amministrazione

La controversia

L'Agenzia impugnava la decisione della C.T.R. che aveva confermato l'annullamento degli avvisi di accertamento emessi nei confronti della societa per la qualificazione come simulato di un deposito cauzionale infruttifero di Euro 2.450.000 in favore di Siet s.p.a., sostenendo che si trattasse in realtà di un prestito infragruppo fruttifero ai sensi degli artt. 45 e 46 TUIR. In cassazione l'Agenzia denunciava in particolare carenza/contraddittorieta della motivazione della C.T.R. (art. 360 c.p.c., comma 1, n. 4) per non aver affrontato e valutato criticamente i rilevanti indizi di anomalia della operazione, e violazione e falsa applicazione di norme civili e tributarie (art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3). La curatela fallimentare della societa non ha proposto controricorso ma ha depositato memoria ex art. 378 c.p.c., poi ritenuta inammissibile.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il primo motivo, ritenendo la sentenza della C.T.R. nulla per motivazione insufficiente in violazione del 'minimo costituzionale' di cui all'art. 111 Cost., perché non ha esaminato e valutato criticamente i numerosi indizi di simulazione posti dall'Agenzia (es. costituzione del deposito da parte del committente anziché del prestatore, sproporzione tra deposito e prestazioni rese, ecc.). La memoria della curatela ai sensi dell'art. 378 c.p.c. è stata dichiarata inammissibile per non avere la curatela richiesto la discussione orale nella procedura 'cartolarizzata'. Il secondo motivo è stato assorbito. La sentenza della C.T.R. è cassata in relazione e la causa è rinviata alla C.T.R. del Lazio in diversa composizione per un nuovo esame dell'appello erariale; la Corte ha altresì rimesso alla C.T.R. la decisione sulle spese di legittimità.

Norme richiamate

  • art. 360 c.p.c., comma 1, n. 4

    Invocato per denunciare motivazione apparente o insufficiente della sentenza di merito; la Corte ha ritenuto fondata la censura perché la C.T.R. non ha affrontato e valutato criticamente i rilevanti indizi probatori offerti dall'Agenzia

  • art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3

    Richiamato nella doglianza sulla violazione e falsa applicazione di norme civili e tributarie in relazione alla qualificazione della fattispecie; il motivo e' stato però assorbito dopo la pronuncia sulla motivazione

  • artt. 45 e 46 TUIR

    Norme tributarie utilizzate dall'Ufficio per rqualificare l'operazione come prestito infragruppo e recuperare a tassazione gli interessi implicitamente corrisposti; la qualificazione sostanziale della fattispecie richiede un accurato esame degli indizi

  • art. 1415 c.c.

    Richiamato in relazione alla simulazione negoziale: serve a valutare se la forma apparente dell'atto nasconda una diversa volontà negoziale; elementi indiziari possono legittimare una riconsiderazione della natura dell'operazione

  • art. 378 c.p.c.

    Norma sul deposito di memorie e documenti prima dell'udienza; la Corte ha ritenuto inammissibile la memoria depositata dalla curatela in mancanza della richiesta di discussione orale nella procedura cartolarizzata

  • D.L. n. 137/2020, art. 23, comma 8-bis conv. L. n. 176/2020

    Introduzione della procedura 'cartolarizzata' per le udienze pubbliche: ha rilevanza procedurale per l'ammissibilita delle memorie ex art. 378 c.p.c. se non richiesta la discussione orale

  • art. 111 Cost., comma 6

    Principio del giusto processo e del requisito minimo di motivazione delle decisioni giudiziarie; violazione rilevante che ha condotto alla cassazione per motivazione insufficiente

  • Cass. Sez. Un., n. 42090/2021

    Giurisprudenza richiamata in tema di inammissibilita delle memorie in procedimento cartolarizzato quando la parte non abbia chiesto la discussione orale

  • Cass., Sez. Un., n. 8053/2014

    Giurisprudenza che definisce il 'minimo costituzionale' della motivazione richiesto ai giudici; richiamata per sostenere che la motivazione della C.T.R. non e' stata sufficiente

Massime di principio

  • Quando l'Amministrazione sostiene che un deposito cauzionale sia in realta un prestito occulto, deve fornire e illustrare indizi concreti di anomalia (soggetto che costituisce il deposito, sproporzione tra importo e prestazioni, modalità e periodicità dei versamenti, condizioni contrattuali), ma il giudice d'appello e' obbligato a valutare e motivare singolarmente tali indizi
  • La semplice esibizione di documentazione formale non basta a escludere la simulazione se permangono indici forti di incongruenza: il giudice deve spiegare perche tali indici non siano rilevanti o non provino la simulazione
  • La violazione del requisito minimo di motivazione puo determinare la nullita della decisione di merito e la conseguente cassazione con rinvio, se il giudice non ha affrontato le censure principali e gli elementi di prova decisivi
  • In procedura 'cartolarizzata' (normata dal D.L. 137/2020), il deposito di memorie ex art. 378 c.p.c. da parte della parte intimata potrebbe essere inammissibile se la parte non ha richiesto la discussione orale; occorre porre attenzione ai termini e alle formalita processuali post fallimento
  • In contestazioni tributarie che riguardano la qualificazione sostanziale di operazioni infragruppo, e' fondamentale la ricostruzione indiziaria-comparativa e il confronto puntuale tra forma negoziale e realta economica: i giudici devono rendere manifesto il percorso logico che conduce all'accoglimento o al rifiuto della tesi dell'Ufficio
  • Se il contribuente e/o il curatore fallimentare non interviene tempestivamente nei modi processuali previsti, alcune difese procedurali possono essere precluse; la tempestiva notificazione e la scelta di partecipare alla discussione orale sono operative per l'ammissibilita di documenti aggiuntivi

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