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Sentenza

Sentenza del 24/07/2024 n. 578 - Corte di giustizia tributaria di secondo grado dell'Abruzzo

IMU - Agevolazioni ed esenzioni - Immobili edilizia residenziale pubblica destinati ad alloggi sociali - Applicabilità - Sussiste

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Controversia sull'applicabilità dell'esenzione IMU per immobili posseduti dall'A. di L. destinati ad alloggi sociali. L'I. srl ha impugnato la sentenza di primo grado che aveva annullato l'avviso di accertamento IMU 2016, sostenendo che per ottenere l'esenzione occorre l'utilizzazione diretta dell'immobile, che gli alloggi sociali dell'A. avrebbero una disciplina autonoma che prevede solo una detrazione di 200 euro e non l'esenzione, e che agli enti di edilizia residenziale non sarebbe applicabile l'esenzione prevista da talune norme. L'A. di L. ha contestato sostenendo che gli immobili rientrano nella definizione di alloggi sociali del DM 22/04/2008 e nelle discipline regionali e pertanto sono esenti dall'IMU; ha inoltre richiamato la giurisprudenza favorevole e l'onere probatorio a carico dell'ente impositore.

La decisione

Il Collegio ha respinto l'appello proposto da I. srl e ha confermato la sentenza di primo grado che aveva annullato l'avviso di accertamento. Il giudice ha ritenuto applicabile l'esenzione IMU agli immobili dell'A. di L. qualificati come alloggi sociali in base al DM 22/04/2008 e alla normativa regionale che riconosce la funzione sociale degli alloggi di edilizia residenziale pubblica. Inoltre è stata richiamata la giurisprudenza consolidata della Corte di Cassazione (ordinanze n. 6380/2024 e n. 14511/2024) e l'onere della prova a carico dell'amministrazione impositrice. Spese di grado liquidate in favore dell'appellata per euro 3.600,00 oltre accessori.

Norme richiamate

  • D.M. 22 aprile 2008

    art. 1 definizione di alloggio sociale

    Definisce l'alloggio sociale come unita immobiliare adibita a uso residenziale in locazione permanente destinata a ridurre il disagio abitativo; tale definizione è stata ritenuta cruciale per l'applicazione dell'esenzione IMU prevista dalla normativa nazionale.

  • art. 13, comma 2, lett. b) d.l. n. 201/2011 (convertito dalla l. n. 214/2011) come modificato dall'art. 1, comma 707 lett. b) della l. n. 147/2013

    L'imposta municipale propria non si applica ... b) ai fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministro delle infrastrutture 22 aprile 2008

    Prevede l'esenzione IMU per i fabbricati destinati ad alloggi sociali; la modifica opera con efficacia dal 1° gennaio 2014, applicabile all'IMU relativa al 2016 nel caso di specie.

  • L.R. 25/10/1996 n. 96 (artt. 3,5,6,12,13)

    disposizioni regionali per assegnazione e gestione alloggi di edilizia residenziale pubblica

    Attribuisce competenze comunali nell'assegnazione e gestione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica e conferma la funzione sociale degli alloggi, elemento utile a qualificare gli immobili come alloggi sociali ai fini dell'esenzione.

  • L.R. 21/7/1999 n. 44 (art. 6)

    Norme per il riordino degli enti di edilizia residenziale pubblica

    Riconosce la funzione sociale agli alloggi di edilizia residenziale pubblica e sostiene l'interpretazione estensiva per l'applicazione dell'esenzione.

  • D.lgs. 31 dicembre 1992 n. 546 (art. 7, comma 5-bis) come modificato dalla L. n. 130/2022

    L'amministrazione prova in giudizio le violazioni contestate con l'atto impugnato...

    Ribalta l'onere della prova a carico dell'ente impositore: se l'amministrazione non dimostra in modo circostanziato la fondatezza dell'atto impositivo, il giudice può annullarlo.

  • art. 2697 c.c.

    Principio civile richiamato per indicare che chi afferma i fatti deve provarli; applicato in combinato con la normativa processuale tributaria per collocare l'onere probatorio sull'amministrazione.

  • D.lgs. n. 504/1992 (art. 7, c.1, lett. i) - richiamato

    citata in via argomentativa dall'appellante

    L'appellante ha invocato disposizioni alternative o interpretazioni che escluderebbero l'esenzione per certi enti, ma il giudice non ha ritenuto tali argomentazioni idonee a contrastare la qualificazione di alloggio sociale e l'applicazione dell'esenzione.

Massime di principio

  • Gli immobili posseduti da enti di edilizia residenziale pubblica che rientrano nella definizione del DM 22/04/2008 possono beneficiare dell'esenzione IMU prevista dall'art. 13, comma 2, lett. b) d.l. 201/2011 (modificato dalla legge di stabilità 2014), con efficacia dal 1° gennaio 2014.
  • La qualificazione di 'alloggio sociale' si valuta anche in base alla normativa regionale e alle procedure comunali di assegnazione: se il Comune esercita il controllo e l'assegnazione secondo graduatorie pubbliche, ciò rafforza la caratterizzazione sociale dell'immobile.
  • L'assenza di un'attività commerciale o di lucrare economicamente sull'immobile e la presenza di controlli amministrativi sull'assegnazione sono elementi a favore dell'esenzione.
  • In giudizio l'onere di provare la fondatezza dell'atto impositivo spetta all'amministrazione: se non dimostra in modo puntuale che l'immobile non rientra nell'esenzione, l'atto va annullato.
  • La detrazione fissa di 200 euro prevista per taluni alloggi non esclude automaticamente l'applicazione dell'esenzione quando ricorrono i presupposti previsti dalla normativa sull'alloggio sociale; bisogna valutare la prevalenza normativa e la data di efficacia delle disposizioni.
  • Per casi analoghi è opportuno produrre documentazione che attesti la natura sociale dell'alloggio (provvedimenti comunali di assegnazione, graduatorie, regolamenti regionali) e distinguere chiaramente alloggi sociali da altre forme di edilizia convenzionata o a canone concordato.

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