Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 48648/2022 del 22/12/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte d'Appello che aveva parzialmente riformato la sentenza di primo grado per omicidio colposo (art. 589, comma 2 c.p.), contestando la ricostruzione tecnica del sinistro e il travisamento della prova operato dai giudici di merito. Il ricorrente sosteneva che, secondo la ricostruzione tecnica di parte, l'autovettura aveva ultimato la manovra di immissione e che il motociclista fosse responsabile per eccesso di velocità, guida contromano/invasione di corsia, problemi fisici alla mano e mancato uso del casco; chiedeva altresì la rilevanza dell'art. 41, comma 2 c.p. (causa sopravvenuta) nonché la riduzione proporzionale della sanzione amministrativa accessoria (sospensione patente) rispetto alla rideterminazione della pena.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Sul piano sostanziale il primo motivo è stato ritenuto infondato: la Corte ha ritenuto congrua e non manifestamente illogica la valutazione tecnico-logica dei giudici di merito (posizione del veicolo al momento dell'impatto, larghezza carreggiata, distribuzione dei detriti, visibilità), che ha privilegiato la ricostruzione del consulente del P.M. rispetto a quella della difesa. La doglianza circa l'interruzione del nesso causale per condotta del motociclista è stata superata con l'affermazione del principio secondo cui chi deve dare precedenza deve comunque adottare prudenza e non può affidarsi ciecamente al comportamento altrui; la possibilità di prevedere comportamenti imprudenti di terzi ricade nella responsabilità del conducente. Il secondo motivo, relativo alla durata della sanzione amministrativa accessoria, è stato dichiarato inammissibile perché non devoluto al giudice d'appello. Conseguentemente il ricorso è stato rigettato e il ricorrente condannato al pagamento delle spese processuali (art. 616 c.p.p.).

Norme richiamate

  • art. 589, comma 2, cod. pen.

    Norma che punisce l'omicidio colposo. Applicata per la condanna del ricorrente in relazione al decesso del motociclista causato dalla manovra di immissione; la sentenza di merito è stata ritenuta corretta nella qualificazione e nella valutazione della colpa.

  • artt. 145 e 141, d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285 (codice della strada)

    Richiamate le norme sulla precedenza e sulle modalità di svolta/immissione: i giudici hanno ritenuto violate le cautele imposte a chi proviene da strade interpoderali e va sulla strada principale, con obbligo di non affidarsi all'osservanza delle regole da parte degli altri utenti.

  • art. 41, comma 2, cod. pen.

    Richiamata dalla difesa come possibile causa sopravvenuta (esclusione o attenuazione di responsabilità) dovuta alla condotta del motociclista; la Corte ha ritenuto non assorbente tale eccezione alla luce della prevedibilità della condotta imprudente del terzo e della necessità di prudenza da parte di chi deve cedere la precedenza.

  • art. 222 cod. strada

    Norma che disciplina la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente; la Corte osserva che la determinazione della durata della sospensione segue criteri autonomi (art. 218, comma 2) rispetto alla determinazione della sanzione penale.

  • art. 218, comma 2, cod. strada

    Indica i parametri per determinare la durata della sospensione della patente; giustifica l'autonomia motivazionale tra sanzione penale e sanzione amministrativa accessoria.

  • artt. 606 e 609 cod. proc. pen. (in combinato disposto)

    Norme sul rito e sui motivi di ricorso in Cassazione: la Corte ha affermato l'inammissibilità delle censure non devolute al giudice d'appello, limitando il sindacato sulla materia non affrontata in sede di appello.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Norma che impone la condanna alle spese processuali in caso di rigetto del ricorso; applicata alla sentenza di rigetto del ricorso del Galdiero.

Massime di principio

  • Il giudice di legittimità non sostituisce il proprio apprezzamento tecnico a quello del giudice di merito quando quest'ultimo abbia esposto un percorso logico congruo e motivato nella scelta tra diverse consulenze tecniche.
  • Chi deve dare la precedenza nell'immettersi su una strada principale ha l'obbligo di adottare cura e prudenza e non può fare affidamento totale sul fatto che gli altri rispettino sempre le norme: l'affidamento è temperato dalla prevedibilità di comportamenti imprudenti di terzi.
  • La qualificazione di una condotta come causa sopravvenuta idonea a interrompere il nesso causale richiede che tale condotta sia imprevedibile e autonoma rispetto al comportamento del primo agente; condotte imprudenti ma prevedibili non interrompono il nesso causale.
  • Le sanzioni amministrative accessorie (es. sospensione patente) si determinano con criteri autonomi rispetto alla misura della pena detentiva o pecuniaria e la loro misura non deve essere automaticamente rideterminata in proporzione alla pena penale ridotta.
  • Per evitare l'inammissibilità in Cassazione, critiche rilevanti devono essere tempestivamente sollevate e discusse in sede d'appello: questioni non devolute all'appello non possono essere esaminate dalla Corte di Cassazione.
  • Nelle valutazioni tecniche relative a incidenti stradali, elementi materiali come posizione dei veicoli post-impact, larghezza carreggiata, distribuzione dei detriti e visibilità hanno elevato valore probatorio e possono giustificare la preferenza di una consulenza rispetto a un'altra.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.